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Cali ed eccedenze, nuove direttive operative della Guardia di Finanza

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Staffetta Quotidiana - La nota 0314796/2017 del 19 ottobre. A seguito della nota n. 53616 del 9 giugno 2017 dell'Agenzia delle Dogane
L'accisa e l'Iva si pagano sui cali e le eccedenze di prodotto, superiori alla franchigia per presunzione di cessione.

Lo precisa la nota 0314796/2017 del 19 ottobre con cui la Guardia di Finanza ha aggiornato le direttive operative riguardanti i controlli sulla circolazione prodotti energetici assoggettati ad accisa e la tenuta dei registri di carico/scarico presso gli impianti di distribuzione stradale e depositi commerciali. A seguito della pubblicazione della nota n. 53616 del 9 giugno 2017 dell'Agenzia delle Dogane , che ha chiarito la portata applicativa delle presunzioni di cessione nella circolare n. 6/D del 18 giugno 2015.

Quindi per gli impianti di distribuzione stradale, in caso di eccedenze - al superamento della soglia del 5 per mille - è dovuta l'accisa (e Iva) sull'intero quantitativo eccedente e si applicano le sanzioni di cui agli art 48, comma 2, del D.Lgs. n. 504/1995 e art 6, comma 8, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471. In caso di cali, al superamento della soglia (un dodicesimo del calo annuo consentito per singoli carburanti, riferito alle erogazioni effettuate nel periodo preso a base della verifica) è dovuta l'accisa (e Iva) sul quantitativo eccedente il calo legale e si applicano le sanzioni di cui agli art 50, comma 1, del D.Lgs. n. 50411995 e art. 6, comma 1, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471. Per i depositi commerciali, ove vengano riscontrate eccedenze, l'accisa ex art. 48, comma 2, del D.Lgs. n. 504/1995 è sempre dovuta (e anche l'Iva), ad eccezione delle eccedenze di oli combustibili rilevate in misura non superiore all'1 %. In caso di cali rimangono ferme le conclusioni esposte al par. 5 della circolare 6/D che, nello specifico, prevedono l'applicazione delle presunzioni di cessione ai fini Iva solo nel caso sia superata la soglia di tolleranza ex art. 50, comma 2, ultimo periodo, del D.Lgs. n. 504/1995.

Nel caso in cui durante le attività di controllo presso gli impianti di distribuzione stradale siano rilevati cali superiori alle tolleranze ammesse (fermo restando il riconoscimento dei cali autonomamente annotati dall'esercente nel registro di carico/scarico per la determinazione della giacenza contabile ai fini accise), la Guardia di Finanza avvierà il contraddittorio con l'esercente affinché giustifichi gli ammanchi di prodotto indicati nel registro e verbalizzeranno, se non siano fornite le giustificazioni di cui all'art. 2 del D.P.R. n. 441/1997, i rilievi sul recupero dell'Iva per i cali di prodotto eccedenti quello legale, nonché in materia di imposte sui redditi e Irap.

Per gentile concessione di Staffetta Quotidiana 

Commenti (3)
  • Alex

    Qualcuno scrive che bisogna diminuire il numero di impianti,
    qualcun altro scrive che dobbiamo scioperare,
    ogni uno scrive la sua, credendo di poter arrivare ad un futuro.
    Se si immagina quanto lavoro bisogna fare per essere umiliati, insultati, perseguitati,
    credo che l'unica soluzione giusta o forse pure sbagliata, sia quella di portare le compagnie in tribunale.
    Ogni uno per le sue valide motivazioni.
    Quando i tribunali saranno intasati sarà inevitabile aggirare il problema o nascondersi dietro fantomatiche realtà.
    Questo lavoro bisogna abbandonarlo !!!
    Non esiste un lavoro dove con il 2% di margine hai più responsabilità del padrone. Il 2% solitamente si offre come incentivo per incrementare le vendite e non come guadagno su di una politica commerciale che non hai deciso. Il 2% non basta per coprire i cali, figuriamoci per pagare le sanzioni. Se io ho tutte queste responsabilità, devo pure conoscere tutti i passaggi della filiera dal deposito fino allo scarico sul impianto.
    Io per l'azienda sono pur sempre un cliente ed ho il diritto di contestare il suo operato, mentre quà accade il contrario, i nostri clienti possono contestare il nostro operato presso l'azienda dove noi ci riforniamo, però i responsabili siamo noi !?!?
    L'azienda mi dà un impianto con contratto di comodato d'uso per poterlo condurre perché la stessa non è ingrato di farlo allo stesso costo. Ma tutto questo, non gli fa guadagnare il diritto di responsabilizzarmi di cose che non mi appartengono, dove sono il semplice conduttore.

  • pippo

    Il ragionamento di Alex non fa una piega ,e sacrosanto come è vero che sono 25 anni che faccio sto mestiere e sento da 25 anni sta tiritera .Possibile che un sindacato in 25 anni non sia stato capace di risolvere il problema L agenzia delle entrate oltre alle norme sui cali ,quali norme ha previsto sul contrasto al contrabbando ,sul prodotto che arriva dall estero ,quali controlli applica sui depositi dei padroncini ,chi ha la cisterna a casa ha le autorizzazioni ,sono in regola i camion con serbatoi da 3000 litri ,facile accanirsi sui Gestori che non possono scappare Per quanto riguarda i cali ,ha ragione alex minacciateli di chiamre la finanza e far piombare la cisterna ,io non ci ho mai rimesso un litro CIAO

  • francesco saverio colloca

    Un dodicesimo, ecco , ho una grande curiosita' , cosa significa, da 55 anni la mia famiglia vende carburanti e nelle numerose verifiche le tolleranze ci sono state sempre calcolate in millesimi sull'erogato , oggi scatta il dodicesimo, non ho fatto il calcolo ma dovrebbe essere molto piu' generoso a nostro favore.La cosa strana e' che fino a quando le atbk si caricavano dall'alto e la contabilita' dei depositi era a kg , i nostri cali erano nell'ordine di max di 100 lt ogni 1000.000 di erogato , oggi con tutti i sistemi di controllo , contatori , sonde , contalitri etc , ma con la contabilita' nei depositi a 15° gli stessi sono almeno decuplicati , PERCHE' ?????????
    Sarebbe opportuno fare degli esempi pratici sul nuovo metodo di calcolo
    al fine di non essere impreparati in caso di verifica.

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