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Ristrutturazione rete carburanti, proroghe dei termini per l’iscrizione all'anagrafe

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Il DDl concorrenza ha stabilito l’ampliamento della banca dati istituita presso il Ministero dello sviluppo economico, con l'introduzione di un'anagrafe degli impianti di distribuzione di benzina, gasolio, GPL e metano della rete stradale e autostradale.

Con l'emendamento al DDL Bilancio sono state stabilite alcune “Proroghe di termini previsti da norme di legge” in particolare sull'obbligo di iscrizione all'anagrafe, sulla presentazione della dichiarazione sostitutiva di incompatibilità e in caso di incompatibilità, sul termine per lo smantellamento dell’impianto di distribuzione del carburante.

Il Governo ha depositato in commissione Bilancio al Senato l'emendamento al Ddl Bilancio con le “Proroghe di termini previsti da norme di legge”. In particolare sono state prorogate le scadenze previste dal DDL Concorrenza in materia di anagrafe dei distributori di Carburante.
Il DDL concorrenza ha stabilito l’ampliamento della banca dati istituita presso il Ministero dello sviluppo economico, con l'introduzione di un'anagrafe degli impianti di distribuzione di benzina, gasolio, GPL e metano della rete stradale e autostradale, al fine di incrementare la concorrenzialità del mercato dei carburanti e la diffusione al consumatore delle relative informazioni.

Il decreto ha previsto che i titolari dell'autorizzazione o di concessione, laddove prevista, degli impianti di distribuzione dei carburanti hanno l'obbligo di iscrizione nell'anagrafe entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del DDL concorrenza (la legge è entrata in vigore il 29 agosto 2017).

Commenti (9)
  • PIPPO

    Perche invece di spendere il tempo con delle leggi che non servono a nulla se non favorire le soc petrolifere che cosi rinviano chiusure e bonifiche ,magari aspettando la prossima ,per farle pagare alla collettività,non VI impegnate a fare delle norme contro il carburante che circola in NERO che vale 4/5 MILIARDI di € ? L anagrafe dei p v non serve a nulla ,anzi é una vergogna che uno stato no abbia , nel 2017 ,lo stato della rete p v .o forse non lo vuole sapere

  • OLEOBLITZ  - ma bastaaaaaaa

    dovrebbe essere il Comune con il suo ufficio tecnico a stabile la compatibilità degli impianti presenti nel suo territorio...sono loro a rilasciare autorizzazione a vendita carburanti...invece aspettano che i vari titolari autocertifichino sotto la loro responsabilità... :grin ...sempre sistema all' italiana .....altre proroghe e rinvii ....ma sti 8000/10000 impianti li vogliamo chiudere o no??????? porc putt..... :grin

  • Anonimo

    Purtroppo, anche se a malincuore, Oleoblitz ha ragioni valide per sostenere la chiusura di 8/10000 impianti.
    Per il carburante che circola in NERO, non si tratta di 4 o 5 miliardi di Euro.
    Si sostiene, da più parti, che circa il 20/30% (minimo) del mercato della distribuzione carburanti sia in nero.
    Senza entrare nel dettaglio, tutto questo avviene a causa di una filiera sproporzionata alla dimensione reale del mercato dei carburanti.
    Troppi depositi, troppi impianti, ecc. ecc.
    Non è che devo spiegare i motivi e gli interessi striscianti relativi a questa situazione.
    Le leggi necessarie a rimettere in funzione il settore dei carburanti non verranno mai messe a regime.
    Comunque, se volessimo fantasticare, bisognerebbe separare upstream e downstream, identificando chiaramente i soggetti giuridici responsabili, e mettere fine a tutto il sistema contrattuale capestro.
    Ma stiamo parlando di fantascienza.
    Se gli scandali Dirty Oil e Eni dovessero venire alla luce, nella loro dimensione giuridica reale, non so dove andremo a sbattere.
    Nessuno ha idea della portata di queste due situazioni.
    Non oso immaginare quali potranno essere le connivenze di tutti i tipi.
    Ma quasi sicuramente andrà a finire tutto a tarallucci e vino.

  • fabio

    chiudere 8000/10000 pv? a cosa seve , se poi ne riaprono altrettanti .
    Siamo in un mercato libero...Vi siete dimenticati?

  • Kazunori per Fabio

    Hai detto bene ... e' fin troppo libero il mercato dei carburanti in Italia,infatti ogni giorno sequestrano milioni di litri di provenienza illecita ,senza contare tutto il resto,a questo punto sarebbe ora di mettere dei paletti ... ma seriamente :(

  • bigboy

    ho sempre sostenuto le idee di Oleoblitz......la media dei distributori europei è di 15000/16000 impianti, purtroppo in Italia se non si mette mano una volta per tutte a tutta la filiera organizzandola con severe norme e leggi il sistema imploderà o continueranno ad esserci ingiustizie ed atti illegali continui, devono affermarsi regole certe e non continui rinvii e deroghe....sarebbe ora di dire BASTA!!!!!!!!

  • anonimo

    Non dimentichiamoci che le proposte di leggi,di deroghe e quant'altro le fanno le petrolifere.
    Nel bel paese dominato dalle mafie è così.
    SI SALVI CHI PUO'.

  • antonella

    ma non siamo già tutti registrati al mise se inseriamo i prezzi?...... e quando abbiamo pagato varie volte fondo gpl conteggiando i litri?... e quando ci timbrano il reg. carico/scarico??
    qualcuno mi può far capire in cosa consiste questo nuovo obbligo di iscrizione???

  • ser ceppelletto  - rispo ad antonella

    se TU sei titolare dell' autorizzazione comunale alla vendita carburanti (ex decreto) devi farlo...altrimenti non hai nessun obbligo e ci deve pensare la tua società con cui hai un contratto di gestione...

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