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Frodi IVA su prodotti petroliferi, solidarieta' anche per le cessioni di carburante

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Solidarietà passiva tra cedente e cessionario nel pagamento dell’Iva anche per la cessione di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori; Decreto del MEF del 10.01.2018

Con decreto del MEF del 10 gennaio 2018 è stato aggiornato l’elenco dei beni per la cui cessione, in presenza delle condizioni richieste dalla legge, opera la regola della solidarietà tra cedente e cessionario, includendovi “benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori”, in quanto ritenuti “prodotti per i quali sono più facilmente riscontrabili fenomeni di frode”, modificando così l'articolo 1 del Dm 22 dicembre 2005.

La nuova disposizione è in vigore dal 24 gennaio 2018.

Ricordiamo che nel nostro ordinamento vige la regola della solidarietà tra cedente e cessionario nel versamento dell’Iva (articolo 60-bis, Dpr 633/1972) quindi in caso di mancato versamento dell'Iva da parte del cedente relativa a cessioni effettuate a prezzi inferiori al valore normale, il cessionario è obbligato solidalmente al pagamento della predetta imposta.
La solidarietà passiva a carico dell’acquirente è circoscritta alla cessione di determinati beni (individuati dall'articolo 1 comma 1 del Dm 22 dicembre 2005) e si configura al contestuale verificarsi delle seguenti condizioni:

che la cessione dei beni sia effettuata ad un prezzo inferiore al loro valore normale;
che il cessionario sia soggetto passivo Iva;
che il cedente non abbia versato l’imposta relativa alla cessione effettuata.
La responsabilità del cessionario “soggetto IVA” per le ipotesi di mancato versamento dell’imposta da parte del cedente, è limitata alla sola imposta e non si estende alle sanzioni applicabili al cedente per la violazione dell’obbligo di versamento dell’imposta.

È utile ricordare che per valore normale, deve intendersi ai sensi dell’articolo 14 del d.P.R. n. 633 del 1972, il prezzo mediamente praticato:

per i beni della stessa specie o similari;
in condizioni di libera concorrenza ed al medesimo stadio di commercializzazione;
nel tempo e nel luogo in cui i beni sono stati acquistati e, in mancanza, nel tempo e nel luogo più prossimi.
Le tipologie di beni, alle cui cessioni si applica il meccanismo della solidarietà, sono state individuate dal Dm 22 dicembre 2005 (come modificato dal Dm 31 ottobre 2012):

autoveicoli, motoveicoli, rimorchi
prodotti di telefonia e loro accessori
personal computer, componenti e accessori
animali vivi della specie bovina, ovina e suina e loro carni fresche
pneumatici nuovi, di gomma; pneumatici rigenerati o usati, di gomma; gomme piene o semipiene, battistrada per pneumatici e protettori (“flaps”) di gomma
da oggi rientrano anche benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori (lettera d-ter, articolo 1, comma 1 Dm del 22 dicembre 2005)

Commenti (13)
  • BIANCO  - ?

    Dove lo troviamo il prezzo normale? chi lo decide? in internet in quale sito lo troviamo? ringrazio chi mi può rispondere

  • Anonimo

    PAURA EEEEE :eek :eek :eek
    è finita la pacchia del platt's meno

  • Guido

    ....ora mercato in mano a pochi che faranno cartello...si prevedono aumenti in vista..... :roll

  • Moreno Parin  - platts

    e dove sta scritto che il Platts sia il vangelo per il prezzo dei prodotti petroliferi? io andrei piano a festeggiare

  • Guido

    non è certamente il vangelo,ora però un riferimento lo da'.
    f

  • Moreno Parin  - riferimento platts

    al riguardo del platts si potrebbe anche dire che è un riferimento anti concorrenza visto che alla fine garantisce a tutti un minimo sicuro, o quasi

  • Guido  - re:

    .....normativa scritta da mentecatti.

  • Anonimo

    moreno secondo te queste nuove leggi risolveranno il problema?

  • Moreno Parin

    non saprei risponderti, magari risolverà il problema dei prezzi troppo bassi, ma non quello della concorrenza delle pompe bianche e GDO perché il minor costo del carburante, al cliente, è dato in larga parte da costi gestionali-distributivi largamente inferiori a quelli delle compagnie petrolifere, comunque solo il tempo ci dirà come andranno le cose

  • BIANCO

    Ho visto dei prezzi molto bassi in un distributore colorato, e un prezzo molto più alto in una pompa bianca, chi dei due e in fallo? la differenza e di 3 centesimi, chi dei due verrà sanzionato egr. Sig. Parin. Diventerà una caccia alle streghe?

  • Moreno Parin  - caccia alle streghe

    Spero proprio di no che non si innesti la caccia alle streghe, se succedesse c andrebbero di mezzo gli onesti, l'esempio che hai fatto, ovvero di un colorato che ha il prezzo più basso di un bianco, è un bell'esempio di come sia oltremodo difficile parlare di un prezzo sotto il quale c'è una presunta frode. Per capirci io credo, e voglio vedere le smentite, che l'impianto della compagnia guadagni sul prezzo di vendita, per quanto basso sia, allora se una pompa bianca dovesse acquistare ad un prezzo inferiore di un tot, mettiamo 5 cent al netto di IVA, e magari quel prezzo e Platts meno, come possono accusarla di aver fatto un incauto acquisto? Difficile pensarlo. A meno che la compagnia non venda sottocosto in quell'impianto, in questo caso andrebbe sanzionata, ma non cambia il fatto che quel prezzo è un riferimento importante, e un buon metro di paragone.

  • erbenzaqqqq  - siamo sicuri?

    scusi sig. Parin, visto che lei magari ha letto il testo integrale della legge non è che dato la fattura elettronica se un Gestore/proprietario impianto
    non paga l'iva questi si rifanno sull'utente finale? mi sà che tutta questa ruota inchiappetti l'utente iva finale ( cioè l'automobilista)

  • antonio  - i veri ladri

    Tutto questo restringimento su iva e altre regole che nessun Gestore conosce......tutto questo è stato voluto dalle compagnie con ENI in testa...per recuperare quote di mercato che piano piano si stanno erodendo, non solo per le '' frodi '' ma anche per un naturale rallentamento dei consumi dei carburanti usuali, causa minori consumi delle auto e potenziamento di altre tecnologie.
    Ma ai Gestori cosa viene in mano....solo il risicato margine moltiplicato per i 3500 lt al giorno venduti...
    Mentre le compagnie giocano sui cali e in fondo all'anno fanno sparire fisicamente e non solo, milioni di litri di carburante....Senza che nessuno ne parli più di tanto, vedi raffinerie e depositi ENI chiusi per 3/4 gg a novembre senza che nessun telegiornale in prima serata ne parlasse...
    Quindi cari Gestori non guardate se a qualcuno mettono i bastoni fra le ruote.....lottate perchè le compagnie non mettano il bastone dentro il vostro......

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