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Antitrust indaga GDO, un ‘cartello’ per strozzare i panettieri

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L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto sei istruttorie nei confronti dei principali operatori nazionali nel settore della Grande Distribuzione Organizzata (Coop Italia, Conad, Esselunga, Eurospin, Auchan e Carrefour) per verificare una presunta pratica sleale a danno delle imprese di panificazione.

I procedimenti, avviati su segnalazione della principale associazione nazionale di panificatori, Assipan-Confcommercio Imprese per l’Italia, sono volti ad accertare eventuali violazioni che regola le relazioni commerciali nella filiera agro-alimentare. In concomitanza con l'avvio delle istruttorie, alcune delle società interessate dai procedimenti sono state ispezionate dai funzionari dell'Antitrust, coadiuvati dai militari della Guardia di Finanza - Nucleo Speciale Antitrust.

La condotta contestata consiste nell'imposizione, ai propri fornitori di pane fresco, dell’obbligo di ritirare e smaltire a proprie spese l’intero quantitativo di prodotto invenduto a fine giornata. La differenza di valore tra il pane consegnato ad inizio giornata e quello reso a fine giornata viene poi riaccreditata al compratore della GDO sugli acquisti successivi.

La pratica si inquadra in una situazione di significativo squilibrio contrattuale tra le catene della GDO e le imprese di panificazione (imprese artigiane con pochi dipendenti). In tale contesto, l’obbligo di ritiro dell’invenduto rappresenta una condizione contrattuale posta ad esclusivo vantaggio delle catene della grande distribuzione e determina un indebito trasferimento sul contraente più debole del rischio commerciale di non riuscire a vendere il quantitativo di pane ordinato e acquistato.

La prassi descritta costringe i panificatori a farsi carico, oltre che del ritiro della merce, anche del suo smaltimento quale "rifiuto" alimentare, in quanto l’interpretazione comunemente attribuita alla normativa vigente impedisce qualsiasi riutilizzo del pane invenduto a fini commerciali e persino la sua donazione a fini umanitari con un elevatissimo spreco di prodotto.

Sotto questo profilo, il fenomeno oggetto dei procedimenti è già stato oggetto di svariate segnalazioni pubbliche da parte della associazione dei produttori di pane, che lamenta non soltanto il carattere "vessatorio" dell’obbligo imposto ai panificatori, ma anche le ampie e negative ripercussioni che esso produce sotto il profilo economico e ambientale.

Commenti (4)
  • James

    a quando un istruttoria sulle compagnie petrolifere?

  • Gigi

    8)

    Questi sono argomenti interessanti!

    Quando indagheranno sul differenziale servito/fai da te?

    Di peggio solo li zingari che mandano i bambini nelle case a rubare per poi ricompensarli (dei bambini) con sigarette e cellulari (per i "non pensanti": i bambini sono i Gestori o pseudo/Gestori che servono con il differenziale "spinto";).

    Svegliaaaaaaaaa

  • Anonimo

    Un mio amico panificatore voleva servire un supermercato, gli ha mandato il listino prezzi e loro glielo hanno rimandato riveduto e corretto pro loro, ovviamente.
    Li ha mandati a quel paese, altrettanto ovviamente, ma con la scomparsa dei piccoli negozi, i panificatori sono costretti a finire nelle grinfie della GDO.

  • Alex

    Un istruttori occorre sul prezzo d'acquisto del carburante, visto che è tratto dal prezzo più alto di vendita sul impianto.
    La seconda istruttoria sul mancato rispetto del differenziale servito (self - iperself - fai da te - ecc. )
    La terza istruttoria sugli obblighi dei Gestori imposti dalle compagnie.
    La quarta istruttoria sul imposizione sleale costretta a subire il Gestore per aumentare le vendite al servito.
    La quinta istruttoria sul volume di denaro anticipato sugli sconti di gran lunga superiori al proprio margine. E' fuori ogni logica di mercato guadagnare 3 per anticipare 5.4 che riesci a ridurre a 3, pari al tuo margine solo se ti garantisci il 26% di vendite al servito.
    In altre parole più la compagnia allarga la forbice fra self e servito maggiore diventa la difficoltà del Gestore per raggiungere una percentuale accettabile al servito soprattutto se consideriamo che la macchinetta lavora 7 giorni su 7, 24 su 24, CON L'ASSISTENZA DEL Gestore durante l'orario di apertura.Il Gestore lavora 13 su 24, 6 giorni su 7 dove vanno escluse le necessità fisiologiche i doveri burocratici e bisogna sempre ringraziare la vita che ci permette di tenere questo ritmo.

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