Sensazionale scoperta Antitrust: il 90% del mercato della gdo in mano a 18 operatori

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Il 90% delle quote di mercato della grande distribuzione in Italia risulta detenuta da circa 18 operatori, di cui solo due con una quota superiore al 10%, e sei con una quota superiore al 5%. È la conclusione dell’indagine conoscitiva dell’Antitrust sul settore della gdo.

In una nota (leggi) l'Autorità sintetizza le conclusioni di una indagine conoscitiva sul settore della grande distribuzione organizzata (GDO), sono proprio le trasformazioni recenti di queste "supercentrali" a porre i maggiori dubbi per la concorrenza. "E' aumentata la presenza delle supercentrali d'acquisto, 7 in tutto, che aggregano 21 catene, con una quota delle vendite nazionali complessive della GDO pari a quasi l'80 per cento", osserva l'Authority.

Secondo l’Autorità, la presenza degli operatori non è tuttavia uniformemente distribuita a livello nazionale. Le quote di vendita, infatti, per quanto contenute a livello nazionale, raggiungono in alcuni mercati locali valori piuttosto elevati, dando luogo a un grado di concentrazione anch'esso molto alto, che pesa sui rapporti di forza degli attori della filiera. Secondo l’indagine, è inoltre aumentata la presenza delle supercentrali d'acquisto, sette in tutto, che aggregano 21 catene, con una quota delle vendite nazionali complessive della gdo pari a quasi l'80%.

"L'assetto raggiunto riduce dunque gli incentivi a trasferire al consumatore i risparmi di costo ottenuti", dice ancora l'antitrust. La concentrazione nel settore della GDO in Italia "non risulta particolarmente elevata" - scrive l'Antitrust -  con il 90% delle quote di mercato che a gennaio del 2011 era in mano a 18 operatori di cui solo 2 con una quota superiore al 10% e 6 con una quota sopra il 5%. Ma se analizzate a livello locale le cose cambiano. "Le quote di vendita, infatti, per quanto contenute a livello nazionale, raggiungono in alcuni mercati locali valori piuttosto elevati, dando luogo ad un grado di concentrazione anch'esso molto alto, che pesa sui rapporti di forza degli attori della filiera".


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