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Servitissimo Esso, pubblicita' svilente ed offensiva. Faib Fegica e Figisc diffidano la compagnia petrolifera

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esso gestori450La campagna pubblicitaria di promozione del servitissimo Esso, giudicata svilente ed offensiva perchè "mai la figura del Gestore e dei suoi collaboratori è stata svilita nelle comunicazioni commerciali come sta avvenendo da alcuni mesi in Italia con la pubblicità del “Servitissimo”".

E' in estrema sintesi la nota che le associazioni dei gestori hanno inviato al Presidente della Esso italiana Giovanni Murano ed a Darren W.Woods, Chairman of the Board and Chief Executive Officer Exxon Mobil Corporation e per conoscenza anche ai responsabili del Mise e dell’Autorità delle Comunicazioni.

La denuncia delle associazioni dei Gestori parla di messaggi pubblicitari radiofonici o televisive o piu’ in generale le comunicazioni mediatiche in cui il cliente invita lo stesso Gestore "ad adoperarsi in faccende domestiche o con parallelismi con soggetti invitati da un cliente ad allacciare le scarpe a quest’ultimo, come se il valore del “Servitissimo” offerto dal Gestore a Marchio Esso debba necessariamente sfociare nel servilismo piu’ basso".

Faib Fegica e Figisc dopo aver rivendicato di aver sostenuto le potenzialità della modalità in servito per “valorizzare al massimo l’immenso patrimonio di uomini e donne” operanti sulla rete ribadiscono l’ indignazione dei gestori a marchio ed invitano perentoriamente i destinatari della missiva ad “interrompere con effetto immediato tutti i messaggi pubblicitari diffusi con qualsiasi mezzo audiovisivo o informatico sul “Servitissimo” con espressa riserva delle nostre Associazione e dei Gestori a Marchio Esso rappresentati ad agire collettivamente o singolarmente, congiuntamente o disgiuntamente per la piena tutela della propria reputazione professionale e per il ristoro dei danni non patrimoniali prodotti .”

Di seguito riportiamo il contenuto integrale della comunicazione

Oggetto : pubblicità su modalità di vendita "Servitissimo" per i carburanti commercializzati presso le Stazioni di Servizio a Marchio Esso in Italia.
Gentilissimo Mister Woods, egregio Ing. Murano,
nella storia del nostro settore, quello della distribuzione dei carburanti per autotrazione, la nostra Categoria dei Gestori degli impianti stradali ed autostradali ha da sempre mostrato, in Italia, particolari capacità di attrarre e fidelizzare la clientela con professionalità, competenza e servizio. E cio', in evidente controtendenza rispetto ai mercati Europei dove, negli anni, si andava affermando la vendita dei carburanti mediante strutture totalmente selfizzate o dette comunemente "unattendend " nelle quali appunto il cliente, per via del prezzo particolarmente attraente, veniva indotto a effettuare il rifornimento del proprio mezzo senza alcuna assistenza e senza alcun operatore che fosse presente a presidiare l'area di servizio, anche intervenendo in casi di rischi o pericoli per l'incolumità pubblica. Nel mercato europeo, dove il marchio Esso è stato sempre sensibilmente presente, si è diffusa in sostanza la strategia di adottare politiche di prezzo "low cost" da praticare su impianti denominati "self express", destinati al rifornimento del tutto autonomo da parte di clienti. Sul finire degli anni 80 in Italia, la Esso adotta la strategia del "post payment" con grandi ristrutturazioni delle stazioni di servizio nelle quali il consumatore effettua il rifornimento da solo, ma provvede al pagamento all'interno di convenience store ove la presenza del gestore o dei suoi collaboratori era considerata essenziale per qualsiasi intervento di assistenza a clienti in difficoltà ovvero per proporre servizi accessori anche di manutenzione degli autoveicoli. In breve, un mix di rifornimento in self con prezzi vantaggiosi e di professionalità e competenza degli operatori mai svalutata ma anzi valorizzata dalle capacità del gestore di "assistere" l'automobilista nelle esigenze che la circolazione del suo veicolo richiedevano.
Il "messaggio" che la Esso Italiana proponeva e ha proposto in questi trenta anni, anche con la costante formazione dei suoi Gestori e dei loro collaboratori, era ed è di stazioni di servizio con personale altamente qualificato e professionale in grado di intervenire anche nelle situazioni in cui erano messe in pericolo la salute e la sicurezza dei cittadini e delle persone presenti nella medesima stazione di servizio.

Questo per la storia.
Nell'attualità, invece, mai, negli anni più recenti, pur adottando strategie commerciali in cui la modalità in self service fosse totale all'interno del'impianto di distribuzione carburanti, mai ribadiamo, la figura del Gestore e dei suoi collaboratori è stata svilita nelle comunicazioni commerciali come sta avvenendo da alcuni mesi in Italia con la pubblicità del "Servitissimo". Pubblicità radiofoniche, televisive o piu' in generale mediatiche in cui il cliente invita lo stesso Gestore ad adoperarsi in faccende domestiche o con parallelismi con soggetti invitati da un cliente ad allacciare le scarpe a quest'ultimo, come se il valore del "Servitissimo" offerto dal Gestore a Marchio Esso debba necessariamente sfociare nel servilismo piu' basso in un sistema di relazione "padrone- schiavo" del tutto avulso dal contesto commerciale. Ne scaturisce, per volontà della Committente Esso Italiana, un immagine dei Gestori svilente, altamente lesiva della reputazione professionale di una intera Categoria, pregiudizievole per la dignità commerciale degli stessi Gestori. Valori questi che sono costituzionalmente garantiti in Italia . Il danno non patrimoniale che la prosecuzione di tale campagna pubblicitaria produce ai Gestori a Marchio Esso è immenso e non recuperabile : con pochi e sconsiderati messaggi pubblicitari che la invitiamo a verificare, vengono distrutti anni di correttezza , lealtà e eticità dei comportamenti dei Gestori Italiani, pronti a dare assistenza e servizio alla clientela, non certamente di operatori domestici o paradomestici, semplici maggiordomi servili che ringraziano visivamente soddisfatti di aver compiaciuto il cliente non per la loro professionalità e competenza nel settore, ma per i loro servigi richiesti categoricamente dal cliente stesso. Una particolare e deprimente immagine che potremmo ricondurre a coloro che sono affetti dalla Sindrome di Stoccolma, nota patologia che pervade la vittima nei confronti del proprio aguzzino .
E ciò, ci permettiamo di aggiungere, dopo che su impulso della nostra Associazione, congiuntamente con le altre Organizzazioni dei Gestori a Marchio Esso, sin dalla fine del 2014 , la Esso Italiana aveva compreso la necessità di reintrodurre la modalità in servito, dopo oltre trenta anni di "post payment" al fine di competere al meglio nel mercato italiano, valorizzare al massimo l'immenso patrimonio di uomini e donne che, presenti sulle stazioni di servizio, erano e sono maggiormente competitivi per la loro formazione commerciale e professionale. Ed anche per recuperare profittabilità, vale la pena ricordare.
Siamo per tutto questo indignati. I Gestori, giustamente, ci sollecitano azioni di risposta forti e incisive, sopratutto nell'attuale fase in cui, come dovrebbe esserle noto, la cessione di tutti gli impianti ad operatori terzi - dapprima a società di diritto italiano poi al gruppo EG - ha determinato gravi e profonde preoccupazioni e, per quanto riguarda gli operatori italiani, anche ingenti danni economici per il rifiuto dei cessionari di adottare comportamenti in linea con le normative italiane.
Per i motivi sopra indicati, invitiamo la EXXON MOBIL Corporation, la Esso Italiana srl, i soggetti che a qualsiasi titolo hanno responsabilità giuridiche, economiche ed etiche ad interrompere con effetto immediato tutti i messaggi pubblicitari diffusi con qualsiasi mezzo audiovisivo o informatico sul "Servitissimo" con espressa riserva della nostra Associazione e dei Gestori a Marchio Esso rappresentati ad agire collettivamente o singolarmente, congiuntamente o disgiuntamente per la piena tutela della propria reputazione professionale e per il ristoro dei danni non patrimoniali prodotti o producendi.
Si invitano le Autorità e il Ministero competenti ad accertare quanto sopra indicato e a procedere a termini di legge per la repressione e il divieto di diffusione dei messaggi promozionali e/commerciali sopra appena indicati.
Nell'attesa, si porgono cordiali saluti.
I Presidenti Il Presidente I Presidenti

Martino Landi/Antonino Lucchesi Roberto Di Vincenzo Maurizio Micheli/Stefano Cantarelli

Commenti (8)
  • max  - alle chiacchere

    Ma perchè le associazioni di categoria non affrontano ragionamenti davvero seri?
    TANTO PER CITARNE UNO: PERCHE' LA COMPAGNIA VENDE AL CONSUMATORE FINALE A 10/15 CENT IN MENO RISPETTO A QUANTO LA VENDE A ME? OPPURE PERCHE' ESISTE DA DOPPIA MODALITà DI EROGAZIONE?
    O PENSO SEMPRE MALE IO OPPURE SONO LORO CHE PUR DI FAR VEDERE CHE FANNO QUALCOSA CERCANO ARGOMENTI DI SECONDO PIANO!

  • Anonimo

    La differenza tra il prezzo tuo ed un grossista o un cliente al consumo di grandi dimensioni è giustificata dal fatto che stai utilizzando le attrezzature e le strutture della c.p. .... e gliele stai pagando comprando il carburante.

  • Alex

    Dovremmo interpellare bersani sulla questione,
    per sapere il padre come ha appreso l'ordine del padrone cosa ne pensa di questo atteggiamento esso o come dicono in Sicilia iddu.
    Non per puntualizzare ma se lo può fare lui, lo facciamo anche noi per par condicio.
    I caporali a Foggia sono dei galantuomini.
    Rispetto a certi manager

  • Anonimo

    Da un azienda, Esso, che si è permessa di "vendere"i suoi Gestori a valore zero, come mero accessorio del distributore cosa vi volevate aspettare?

  • Agip

    C'è stato un precedente:
    L'ex a.d.di Eni Scaroni ha definito il Gestore .

    Non mi sembra un complimento,ma non c'è stata nessuna reazione.

  • Agip

    C'è stato un precedente:
    L'ex a.d.di Eni Scaroni ha definito il Gestore .

    on Nessuna reazione.

  • Bianco

    Io penso che se viene fatta della pubblicità Esso servitissimo, vuol dire che qualcuno ha sottoscritto un contratto, pertanto non ci si deve offendere di tutto questo. Chi servo si fa, tutta la vita servir dovrà

  • Anonimo

    Stiamo esagerando, non facciamo altro che inveirci contro.Possibile mai che nessuno ascolti queste grida di dolore,magari espressi male?

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