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Vertenza ESSO, il MiSE convoca le Parti per il 20 dicembre

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mise esternoIl MiSE ha convocato per il 20 dicembre p.v. in Audizione per la Vertenza ESSO le Federazioni dei gestori, Faib, Fegica e Figisc e i Titolari subentranti alla Compagnia, Rete Italia Spa, Som Spa, Enerpetroli Srl, Petrolifera Adriatica Spa, Amegas Spa, Basile Petroli Spa e Eg Italia Srl.

La convocazione è stata formalizzata nei giorni scorsi, in concomitanza della mobilitazione dei gestori, alle Parti dal Direttore Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e le Infrastrutture Energetiche Ing. Gilberto Dialuce “Su indicazione del Vice Ministro On. Teresa Bellanova” per affrontare le problematiche al centro della Vertenza che riproduce gli estremi definiti nella Legge 32/98 che prevede esplicitamente un tentativo obbligatorio di conciliazione delle controversie esperendo un tentativo di mediazione delle Vertenze collettive.
Come si ricorderà il Ministero ha già svolto due incontri separati con le Parti, uno con i gestori il 1° agosto u.s. e uno con i subentranti il 13 ottobre u.s..

L’incontro in calendario dovrebbe quindi permettere alle Parti di fronte al Ministero di chiarire le rispettive posizioni con un’oggettiva rappresentazione delle aree di criticità in essere e consentire al Ministero stesso di delineare con puntualità le aree di problematicità e al tempo stesso di formulare un’ipotesi di percorso per la ricomposizione della Vertenza, laddove necessaria, nell’ambito della legislazione speciale di settore, nel rispetto degli atti discendenti.

A tal proposito vale la pena ricordare la dichiarazione data dall’On. Vice Ministro Teresa Bellanova che in risposta ad una interrogazione dell’On. Fanucci sulla vertenza ESSO aveva risposto “che il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’intento di favorire il rispetto delle regole di settore, da parte di soggetti subentranti nel caso di cessione di aziende, segue costantemente la questione e ha già fissato vari incontri tra le Parti interessate (Associazioni dei titolari di impianti e Federazioni dei gestori), per l’introduzione, sulla base di una contrattazione a livello nazionale, di nuove forme contrattuali.
Si evidenzia che presso il Ministero, in data 1° agosto 2017, ho presieduto un incontro con i Rappresentanti delle Federazioni dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti maggiormente rappresentative a livello nazionale (Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio) nel corso del quale sono state affrontate le criticità legate all’applicazione del cosiddetto modello grossista da parte della Società ESSO – che ha ceduto e continua a cedere impianti della rete distribuzione carburanti ad altri titolari – soprattutto in relazione agli aspetti della garanzia della continuità gestionale, della tutela dei livelli occupazionali e della qualità del servizio.

A seguito del predetto incontro, la Direzione Generale competente ha convocato per il prossimo 13 ottobre un incontro tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per acquisire gli elementi informativi da parte delle Società subentranti (Rete Italia Spa, Som Spa, Enerpetroli Srl, Petrolifera Adriatica Spa, Amegas Spa e Basile Petroli Spa, nonchè Eg Italia Srl che ha con la Società ESSO un Accordo preliminare), cui seguirà il Tavolo plenario con le Federazioni. (…) Il Ministero dello Sviluppo Economico è ad ogni modo impegnato a sostenere altre iniziative sollecitate anche dall’On. interrogante, dando corso all’impegno assunto dal Governo il 28 giugno scorso di attivare la procedura di conciliazione tra le Federazioni di Categoria dei gestori e le Società subentranti alla ESSO nell’ambito dell’applicazione del citato modello grossista.

In particolare, il Governo si è impegnato a valutare l’adozione di ogni iniziativa utile al fine di garantire la continuità gestionale degli impianti ceduti e i livelli occupazionali ed ottenere il rispetto delle prescrizioni contenute nell’Accordo aziendale siglato il 16 luglio 2014 relativamente alle reti a marchio cedute. Concludo facendo inoltre presente l’ulteriore impegno del Governo ad attivare, tramite l’Osservatorio Carburanti, un monitoraggio della rete carburanti venduta, al fine di verificarne il livello dei prezzi praticati, nonché ad attivare uno specifico Tavolo delle controversie contrattuali tra la ESSO (o le Società subentranti nella proprietà della rete ESSO) e le Associazioni di Rappresentanza dei gestori, così come è previsto dal Decreto Legislativo n. 32 del 1998.

Sul tema si sono anche pronunciate alcune Istituzioni locali che hanno già espresso la loro preoccupazione per il futuro della rete carburanti in alcune realtà, ed altre sono in procinto di farlo. L’Assemblea della Regione Toscana per esempio ha approvato una mozione per “sostenere i gestori e le loro famiglie in questa Vertenza, provare a dare ancora più forza all’impegno fattivo della Giunta Regionale nella sua azione nei confronti del Governo e porre un grande interrogativo sul cosiddetto modello “grossista”, l’acquisizione cioè di pacchetti di impianti che non può però significare lo scadimento delle condizioni economiche e normative previste negli Accordi Collettivi Interprofessionali di Settore. Se ciò avviene gli effetti per il tessuto economico e occupazionale possono essere devastanti e quanto sta avvenendo in Toscana rischia di essere solo un’anticipazione di un fenomeno nazionale, se il tema non viene affrontato.”

In questo contesto dunque l’incontro del 20 dicembre assume un’importanza centrale nel prosieguo della Vertenza che può e deve trovare uno sbocco positivo per le Parti coinvolte.

Fonte: Faib.it

Commenti (8)
  • Anonimo

    L'onorevole Bellanova aveva già risposto alla questione "modello grossista con marchio" ritenendolo positivo per il mercato. Ora che i Gestori vessati dai retisti cessano le attività indebitati, mandano a casa i dipendenti, falliscono ecc. ecc. cosa pensate possa fare l'onorevole Bellanova? sono anni che ci prendono tutti per i fondelli e per il collo. La colpa e nostra scusate la volgarità "da piazzale" ma ci siamo fatti ....,are senza vasellina.
    Saluti.

  • Anonimo

    "MISE.,RERE"

  • anonimo

    L'on.Bellanova non si riferiva certo al mancato rispetto delle leggi che regolano il rapporto petrolifere-Gestore.
    Sarebbe troppo semplice cambiare "formula" per poi non rispettare le leggi in vigore.
    Se non succede è perché "le controparti"rimangono impassibili ai cambiamenti in atto,anche se irregolari.

  • Anonimo

    L'onorevole Bellanova è stata ben messa a conoscenza delle problematiche relative alla situazione dei Gestori a seguito della cessione Esso e poteva interessarsi ed approfondire subito. La priorità del governo sono i consumatori in quanto elettori. Di una categoria allo stremo come la nostra interessa poco, non siamo in TV, in nessun programma, nessun giornale nazionale parla di noi e dei nostri problemi ecc. quindi non interessiamo a nessuno, nemmeno ai fini di propaganda elettorale. Le uniche "campagne" informative su di noi sono state sempre denigratorie, "ruberie,truffe, prezzi benzina, ecc." e nessuno ha mai preso le difese dei Gestori onesti, discostandoli dai pochi disonesti e soprattutto dai pochi disonesti. Mi chiedo come abbiano fatto i retisti a sovrastare il mercato e ottenere liquidità tale d acquisire la rete Esso...
    " a buon intenditore poche parole".
    Vedrai come va a finire l'incontro, a tarallucci e vino...
    Saluti

  • anonimo

    PROPOSTA IN ESTREMIS,PRIMA DELL'ESTREMA UNZIONE.

    Cosa aspetta la triade a invitare tutti i Gestori colorati e non a partecipare a un'ASSEMBLEA GENERALE per discutere e guardarsi nelle palle degli occhi per tentare di salvare il salvabile?

  • Anonimo

    L'errore fondamentale che è stato fatto sulla questione
    Esso, come su tante altre è che è stato il sindacato a
    cercare accordi interpellare le istituzioni ecc. Sarebbe
    dovuto avvenire l'esatto contrario, bisngava compiere
    azioni per le quali, loro, compagnia e istituzioni ci venissero a interpellare. Noi abbiamo il potere e non lo consideriamo. Più volte ho scritto su queste pagine che le compagnie senza Gestori, non hanno niente in mano. Noi Gestori Esso, (la nostra professionalità, il nostro investimento, i nostri client, le nostre fideiussioni ...)siamo stati ceduti insieme agli impianti al valore di uno straccio per pulire i vetri. Tutti insieme dovevamo riconsegnare le chiavi, e cosa avrebbe venduto Esso? Quattro pompe del c...zo, perché questo è un distributore senza di noi. Siamo pecore, what else? Saluti.

  • Anonimo

    .. come minimo dovevamo, pretendere che tutti i contratti venissero ceduti non solo alle stesse condizioni, ma soprattutto, tutti rinnovati di 6+6. Saluti, anche al sindacato.

  • Anonimo

    ma la nuova compagnia eg funzionera oppure no?

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