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Gestori carburanti, Fegica prova a ricomporre la categoria

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Quotidiano Energia - Lanciata l'idea di una due giorni di confronto con le altre federazioni: "Serve una rappresentanza coesa" "Dare vita a una rappresentanza coesa che, superando anche le diverse sensibilità che hanno caratterizzato le vicende degli ultimi mesi, sappia ricomporre gli 'strappi' e nel contempo offrire ai gestori un solido punto di riferimento".

È l'appello lanciato dalla Fegica nel documento conclusivo della riunione del 15 novembre dell'esecutivo nazionale, che parlando della "necessità non più rinviabile di una ricomposizione" lancia l'invito alle altre organizzazioni dei gestori "a promuovere, in tempi brevissimi, una due giorni di confronto" per "mettere a punto le soluzioni che servono a far uscire la categoria dall'impasse".

"Uno splendido isolamento e la costruzione strumentale di astratte differenze rischia di vanificare quanto di buono questa categoria ha fatto e può ancora fare", scrive quindi la Fegica, secondo cui occorre "avere l'umiltà di costruire poggiando l'elaborazione sulle solide basi costituite dagli accordi sin qui stipulati" e "grazie ai quali la categoria si è finora retta", rilanciando "una proposta complessiva: tanto verso le aziende quanto verso le istituzioni". "Arriverà poi", aggiunge la federazione, "la possibilità di arricchire l'elaborazione". L'organizzazione mette poi sotto la lente aspetti quali ¡'"uscita di alcune compagnie multinazionali", "la dilatazione della presenza dei 'retisti privati' che, al momento, si pongono fuori dall'applicazione di qualsiasi regola", la "crescita delle diseguaglianza fra i singoli gestori con l'introduzione di figure di precariato estremo come la guardianìa" e "l'assoluta discrezionalità nell'applicazione delle normative che regolano gli affidamenti in autostrada".

Il tutto, insiste la sigla, in un contesto di "totale latitanza (e indifferenza) della politica". Politica che "di fronte all'uscita dall'Italia della Shell, della Esso e della TotalErg non ha avuto niente da dire", attacca ancora la Fegica, "e che preferisce sostenere l'elettrico, piuttosto che interrogarsi sulla necessità di avere un comparto che, in situazione di crisi, sappia dare risposte al Paese". In questo quadro, secondo la federazione, "quella sul piano giudiziario può essere una delle armi - ma non l'unica - a cui affidare il futuro della categoria".

Da una parte, quindi, va perseguita per la Fegica "la strategia del confronto" ma, dall'altra, "va coltivata l'iniziativa sindacale, il rilancio delle azioni collettive". Per questo, rimarca l'organizzazione, "non dobbiamo avere il timore di tornare ad utilizzare, a proposito, le parole 'sciopero', 'disubbidienza', 'contrapposizione', 'rivendicazione collettiva', 'denuncia'. Opposizione'".

Non è mancato poi un riferimento alla piaga dell'illegalità. "Forse siamo stati troppo timidi, lasciando che, nell'immaginario collettivo, si facesse strada l'equazione taglio dei margin¡=prezzi bassi", spiega Fegica, "eppure è vero il contrario: dove lo sfruttamento è portato all'ennesima potenza, nella zona di opaco, si insediano il malaffare e gli interessi della malavita organizzata". 'Va quindi rilanciata la sfida" secondo la federazione, "riavviando una stagione rivendicativa sulle regole e sui diritti". Solo "con regole uguali per tutti", conclude la Fegica, si estirpa la mala pianta dell'illegalità, dietro la quale si nasconde, comodamente, chi 'abusa in nome della legge'".

Per gentile concessione di Quotidiano Energia 

Commenti (16)
  • massimo ip

    blablablablablablblablablablablablablablablablabla blablablablablablablablablablblablablablablablabla blablablablablablablablablablablablablablblablabla blablablablablablablablablablablablablablablablabl ablblablablablablablablablablablablablablablablabl ablablablablablblablablablablablablablablablablabl ablablablablablablablablablblablablablablablablabl ablablablablablablablablablablablablablblablablabl ablablablablablablablablablablabla :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz :zzz

  • Flavio

    Unite i presidianti, gli impianti senza Gestore, gli iperself, gli impianti dei centri commerciali........ fareste più bella figura

  • bigboy

    noooooooo........basta! è finita........siam nel 2018 dopo tanti bagni di sangue e chi crede più a codeste chiacchere .....BASTA.... :upset

  • VINCENZO DA PALERMO

    carissimo Di Vincenzo ormai è troppo tardi.
    avete rovinato tantissimi Gestori, ormai voi sindacalisti non siete più degni di rappresentare noi Gestori....
    avete promesso da tantissimo tempo di chiudere tanti impianti, ma anche questa promessa sta andando via...
    é finita x sempre VERGOGNAAAAAAAAA

  • Vincenzo

    Ha Robe......SAREBBE ANCHE ORA , io e vent'anni che lo dico, non si può andare su un tavolo con tre idee diverse, così si fa solo il gioco delle compagnie, la sera prima che ci si recasse alla palazzina " C "o da qualsiasi altra parte, ci si vede e si concorda sulla linea politica da tenere sul tavolo del giorno dopo, non che prima parla Landi , Micheli e poi Di Vincenzo, o viceversa, con tre linee , o politiche diverse, in tutti questi anni abbiamo fatto il gioco delle compagnie petrolifere, forse solo per imporre la linea personale ? Non credo per ingenuità, perchè sia tu come mè e come altri abbiamo i calli. Ha Robe vai avanti con questa idea, e vedrai che salveremo il salvabile. ( ormai poco )

  • Anonimo

    CI MANCA SOLO IL COLPO DI GRAZIA

  • Anonimo

    hanno umiliato la nostra dignità di lavoratore non siamo più in grado di mantenere le vostre famiglie vergogna

  • Anonimo

    ma mandiamoli a quel paese tutti questi sindacalisti del cavolo che hanno distrutto la categoria dei Gestori

  • rocco

    Dopo aver mercanteggiato negli ultimi 10 anni. con i vari petrolieri ,sotto il patrocinio dei politici di turno , portandoci alla fame, ora invocano l'unita' sindacale, in nome di che cosa? Di tutti i sorprusi che compagnie governanti e loro stessi, ci hanno propinato, e presentato sotto forma di conquiste storiche per la categoria. D'altronde per riconquistare qualche tessera, tutti i proclami e le parole ad effetto possono essere utili. Io una proposta semplice c'e l'avrei da fare, ma non ai sindacati, ai miei colleghi intendo quelli che come me ancora hanno il coraggio e direi pure l'incoscienza di stare 10/12 ore sugli impianti , ma perche' non strappiamo una volta per tutte le tessere sindacali di questi personaggi ormai evidentemente venduti . Con loro e senza di loro non credo che il problema cambi piu di tanto.

  • anonimo

    Avrei preferito che si dicesse:
    Fegica riprova a ricomporre l'unità sindacale e a proporre di ritornare a difendere gli interessi dei lavoratori.

    Forse è troppo tardi,ma i sindacati non dovrebbero riunirsi fra di loro ma indire riunioni con i lavoratori.

  • Antonio  - Ridicoli siete ridicoli

    Ma vergognatevi , andate a lavorare, siete sempre quelli che hanno firmato nell'ultimo rinnovo di contratto ENI sei millesimi in meno per Litro ? Siete voi ? 6000 € in meno per milione di litri. Credo che nom vi rendiate conto. Vorrei controllare il numero effettivo di iscritti alla vostra associazione, intendo quelli paganti , non quelli cancellati e morti. Giusto per capire a nome di chi parlate. Chi rappresentate. Chi vi da diritto di firmare a nome di tutti. Vergognatevi.

  • anonimo

    A proposito di capi sindacali:
    Il Sig.Landi circa due anni fa diceva che avrebbe portato la categoria sulle barricate per le commissioni bancarie.
    RISULTATO:
    siamo ancora qui a distanza di anni a dire le stesse cose.
    Ma basta!!

    Forse non c'è più il tempo,ma per avere una flebile speranza si dovrebbe fondare un sindacato di base indipendente dalla triade.

  • Anonimo

    la sera a casa cosa raccontiamo alla moglie e figli che siamo senza soldi in tasca dopo un giorno di lavoro dalle 06:00 alle 20:00 VERGOGNA VERGOGNA CHE SCHIFO
    proviamo ha fare gli IMMIGRATI forse abbiamo più privileggi

  • Anonimo

    l importante che si sono fatte le leggi sulle banche per i loro comodi decreto salvabanca che c***o e sta cosa come se mancavano banche prima i politici si pappano i soldi e dopo lo stato le rimette a posto hanno studiato un sistema pulito per fottersi i soldi non vengono nemmeno indagati, poi ci siamo noi Gestori elemosinando quei 0.03 di m***a pieni di problemi per loro siamo stati la causa del prezzo alto (bastardi) mentre la (Q8) vende sul servito a 2.00 al litro (ladri) per fare crepare il Gestore .
    Gestore = IMPRENDITORE DI STO CA..O

  • Anonimo

    faccio una campagna promozionale diciamo faccio mi costringono a fare di € 7500.00 annui è non posso condurre una vita dignitosa avendo una famiglia numerosa forse le società e lo stato si fanno il conto che noi non dobbiamo avere nessuno dietro

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