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Moneta elettronica; Faib, Fegica e Figisc riscrivono al governo

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nocarteCon una nota urgente recapitata al Governo Faib, Fegica e Figisc sono intervenute per puntualizzare la posizione delle Federazioni sulla questione della moneta elettronica. La nota si è resa necessaria per sgomberare il campo da equivoci e strumentalizzazioni insorte intorno all’utilizzo della moneta elettronica.

Faib, Fegica e Figisc hanno evidenziato che rispetto alla “preparazione di documenti parlamentari in relazione a schemi legislativi di recepimento delle Direttive UE, che propongono, in estrema sintesi, l’esenzione della Categoria dei gestori di impianti carburanti dall’obbligo di Legge volto all’accettazione della cosiddetta “moneta elettronica””, le Federazioni “pur apprezzando le intenzioni di una tale ipotesi e volendo confermare quanto a più riprese esposto, intendono nuovamente chiarire che la Categoria non ha richiesto alcuna esenzione dall’applicazione della norma. Al contrario, le scriventi Federazioni ritengono che sarebbe un gravissimo ed immotivato errore sacrificare l’esito di un provvedimento essenziale prima di tutto sul piano dell’ordine pubblico, della sicurezza sociale e della incolumità fisica di una Categoria di lavoratori massimamente esposta a rapine, violenze e omicidi, e poi sul piano del contrasto all’infedeltà fiscale e più in generale al fenomeno dell’illegalità nel settore.”

Chiarito dunque che le Federazioni condividono gli “Obiettivi dai limpidi connotati tipici dell’interesse collettivo prevalente, ai quali i gestori aderiscono con convinzione e senza alcuna riserva”, Faib, Fegica e Figisc hanno sottolineato che “Quel che, invece, la Categoria chiede con forza è che gli oneri associati al perseguimento di tali obiettivi di interesse generale, attualmente tutti ingiustamente gravanti direttamente sui gestori, siano depurati almeno della consistente parte connessa al peso dell’accisa sul prezzo dei carburanti che pure i medesimi gestori, sempre nell’interesse generale, incassano per conto dello Stato, sotto la loro responsabilità, a proprio rischio e pericolo.”

I Presidenti delle Associazioni hanno quindi rinnovato “rispettosamente a Governo e Parlamento la ferma richiesta che la soluzione alla questione posta sia oggetto di una misura equa, adeguatamente inserita nell’emananda Legge di Bilancio 2017.”

Commenti (8)
  • Anonimo  - Tutti eroi! o il Piave o tutti accoppati

    Cari colleghi, il settore è in un dramma senza uscita e il sindacato si sta dando tanto da fare per la moneta elettronica.. ma alla fine cosa ci cambierebbe, il pos lo abbiamo già tutti.. il problema è invece che prima "guadagnavamo" qualcosa, avevamo tutele e eravamo una categoria.. Quindi i costi della moneta elettronica che sono un problema, non di oggi, che abbiamo sempre avuto e va affrontato, ma al momento cosa ci sposta. Andiamo a vedere come e perché le compagnie e retisti ci hanno messo alla fame, questo è il problema e poi ditemi, la tessera del sindacato ha cosa è servita. Continuano a scrivere ad un governo che non recepisce le nostre problematiche, un governo che ha aiutato le banche anche difronte a fallimenti fraudolenti. Ma di cosa vogliamo parlare? Pensate che tra gli amici degli amici si daranno la zappa sui piedi? no cari miei, le banche non rinunceranno al nostro gettito milionario e se tanto abbassassero o togliessero le commissioni vedrai dove arriveranno i canoni del pos. E' una battaglia persa perché siamo rappresentati, come governati, da una manica di incapaci, che vanno avanti più che di mediazioni, di favori, a questo o a quello che gli garantisce i voti e il potere. Questo è un fatto. Il sindacato, mi faccia il piacere. La mediazione ha fallito, perché noi non abbiamo mai portato a casa un c...o! rendetevi conto. "O il Piave o tutti accoppati".

  • ERNESTO ENI

    Questo signore che s'ha tutto lui ( anonimo ) perchè non si mette lui visto che è così bravo, da non firmarsi , visto che il sindacato non ha mai fatto nulla , che incominci a rinunciare alle cose cadute dal cielo , come pagamento differito, bonus fiscale, cipreg, e molto altro, non per ultimo a quest'ora al suo posto ci sarebbe un accettatore di banconote, (molto più intelligente di lui.

  • o il Piave o tutti accoppati

    Caro signore, collega, lei immagino faccia parte del sindacato, che assolutamente non sono qui a screditare, piuttosto criticare ma a ragion veduta. Si ricordi che il pagamento differito, il cipreg, sono accordi del 1990 se non vado errato, che come ho detto.. erano anni in cui qualcosa si guadagnava. Il bonus fiscale, era il minimo che si dovesse fare per una categoria che in realtà, non si è mai arricchita e rischia 99 per riportare 1 su un litro di carburante.
    Io mi riferivo all'attuale situazione.
    Si rende conto che oggi lavoriamo per due soldi, non abbiamo più diritti ne tutele e si sente ogni giorno di Gestori sull'orlo del fallimento, prepotenze delle compagnie e ancora peggio dei retisti, nelle cui mani sono finiti molti di noi? si rende conto il rischio che corriamo a difendere denaro dello stato da criminali che ci tolgono il sonno? Questi, sono oggi i nostri problemi. Caro signore, ma a lei, va bene così? Mi creda non servono lle lettere al governo ne alle compagnie, non è più tempo di stare a guardare, mediare e invocare aiuto. Io direi che, BASTA!
    Saluti

  • Anonimo

    l' accettatore che fa auto concorrenza c'è gia. ing.Cane

  • Anonimo

    pagamento differito , bonus fiscale , cipreg tutta roba ottenuta 10 anni fa' e poi .......... dieci anni a tirar a campare Rat.

  • anonimo

    E che dire degli ultimi accordi nazionali al ribasso?

  • anonimo

    Dopo anni di discussione sulla materia I sindacati riusciranno stavolta a portare ai Gestori qualche vantaggio?

  • Anonimo

    Cari colleghi, vorrei aggiungere che da i post che vengono pubblicati su questo giornale, viene chiamato in causa direttamente o indirettamente, il sindacato. La presidenza, come si autodefiniscono loro, non dovrebbe porsi qualche domanda nel merito di questo malcontento e sfiducia generale? io direi di si!
    Io sono iscritto da sempre, e sono tanti, tanti anni, una vita, passata a scarpinare per chilometri e chilometri sul mio piazzale, per una volta che ho avuto necessità di assistenza, per problemi seri, non ho ottenuto risposte adeguate ne assistenza legale. Cosa dovrei dire.. è tutta una bufala? Questo è quanto.

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