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Modello grossista Esso, 'successo dello sciopero in Sicilia'

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“La stragrande maggioranza degli impianti in Sicilia con bandiera Esso sono rimasti chiusi ieri per dire no alla vendita a pacchetto degli oltre 150 punti vendita a marchio e rivendicare il rispetto delle regole”. Lo comunicano i sindacati dei gestori Faib Fegica e Figisc."

Secondo i sindacati il modello grossista è una strategia aziendale che “ha generato, nei territori in cui il modello grossista ha trovato adozione, gravi implicazioni per il gestore derivanti dal mancato rispetto da parte del soggetto subentrante del principio di continuità gestionale, sancito dalla normativa vigente, in forza del quale devono essere mantenute invariate le condizioni contrattuali in essere cosi come le previsioni fissate negli accordi economici nazionali”.

Faib Fegica e Figisc sottolineano che “la modifica unilaterale delle regole che sanciscono i rapporti tra le parti, si pone quale azione in violazione dell'articolo 19 della legge 57 del 2001. Norma che il legislatore ha posto a tutela del divieto di applicare condizioni non eque e discriminatorie e forme di abuso di posizione economica dominante”. Secondo i presidenti delle tre associazioni “la Esso non può ritenersi estranea o non coinvolta nelle responsabilità derivanti da quanto sopra rappresentato, tenuto conto che i punti vendita permangono sul mercato con i colori Esso e che gli stessi gestori sono tenuti a rispettare vincoli operativi, logistici e commerciali imposti dal marchio, per poi sottostare a condizioni peggiorative introdotte dal soggetto subentrante”.

Tutti temi che sono stati portati ieri all'attenzione dell'assessorato regionale alle Attività Produttive. Faib, Fegica e Figisc hanno chiesto che la Regione si faccia soggetto attivo affinché sia salvaguardato quanto disposto dalla normativa vigente perché sia garantita la continuità gestionale, siano osservate le stesse condizioni economiche riconosciute dai contratti in essere, sia previsto un tavolo di trattativa tra l'azienda e i gestori interessati, organizzati anche in forma consortile, per la rilevazione dei punti vendita, si vigili affinché sia garantita la proroga automatica, dei contratti giunti a scadenza, cosi come delle condizioni previste negli accordi economici sottoscritti a livello nazionale in assenza di nuovi accordi sanciti tra le parti, si contrasti con maggiore attenzione l'adozione di condizioni non eque e discriminatorie e l'abuso di posizione dominante.

Fonte: Staffetta Quotidiana 

Commenti (16)
  • Anonimo  - Appello alle coscienze dei dirigenti e dei funzion

    Vorrei appellarmi alle COSCIENZE di chi si trova nelle posizioni di dover e poter prendere decisioni importanti all'interno delle Compagnie petrolifere, nella SPERANZA che questi trovino dentro di se ancora un briciolo di sentimento e di RISPETTO verso il PROSSIMO che dovrebbe essere insito in ogni essere umano, in quanto figli dello stesso Creatore.

    Non capisco se questo atteggiamento che oserei definire di ARROGANZA, venga tenuto per semplice goduria o per qualcos'altro, .....

    certo che FAR SOFFRIRE chi si trova in una posizione, gerarchicamente parlando, di inferiorità ritengo sia a dir poco DIABOLICO.

    I Gestori, che rappresentano ancor oggi le braccia dell'azienda petrolifera in generale, si trovano a dover fronteggiare innumerevoli problemi NON SOLTANTO PROPRI, in una realtà, che nessuno può negare, di profonda crisi del sistema.
    Questi a loro volta, per rispetto della gerarchia aziendale sono costretti a riferire, ed a volte anche a CHIEDERE AIUTO a chi si trova al di sopra di loro, ossia agli assistenti rete i quali, (anche se non si trovano, per ovvie ragioni, nelle stesse condizioni dei Gestori poiché, come sappiamo bene, godono di un buon stipendio mensile), vedendosi catapultati addosso i non pochi problemi dei Gestori, SOFFRONO (non tutti é vero) in quanto NON RIESCONO, PER COME SONO INQUADRATE LE COSE, A DARE RISPOSTE IMMEDIATE ai loro Gestori.
    Difatti gli assistenti rete non essendo autorizzati a prendere tali decisioni dovranno, sempre nel rispetto della poc'anzi detta gerarchia aziendale, riferire l'insieme di queste IMPORTANTI ESIGENZE, (adesso sopra la loro coscienza), ai capi area di riferimento.
    Domanda:
    I Capi Area hanno o non hanno il potere di prendere decisioni importanti nell'immediato???? Io penso di NO.

    Comunque sia

    tutto questo richiede del TEMPO, su TEMPO, su TEMPO......

    Ritornando al NOCCIUOLO del problema.....

    I Gestori SONO MESSI OGGI NELLE CONDIZIONI DI POTER ATTENDERE TUTTO QUESTO TEMPO??????

    Già.. già..
    perché magari i Gestori più accorti possono aver previsto o hanno potuto prevedere possibili inconvenienti di ordinaria amministrazione
    MA SICURAMENTE ciò che NON possono, non hanno e non potranno mai aver potuto prevedere son quelle spese che le compagnie quasi danno per scontato che il Gestore debba ANTICIPARE PER ESSE,
    SPESE generalmente NON DI COMPETENZA DEL Gestore.

    FORSE OGGI QUALCUNO STA CONFONDENDO I Gestori, TRA L'ALTRO I PIÙ DEBOLI ED INDIFESI DI TUTTA LA GERARCHIA PETROLIFERA, PER DEGL'ENTI PREVIDENZIALI A COSTO ZERO.

    E QUESTO NON È GIUSTO,

    SIGNIFICA APPROFITTARE DEI PIÙ DEBOLI!!!!

    DOVETE PROVARE SOLO VERGOGNA.

    UN ESSERE UMANO NON PUÒ RIPOSARE E NON PUÒ NON AVERE RIMORSI SE PERMETTE TUTTO QUESTO

    VERGOGNA, VERGOGNA VERGOGNA.....

    Per non parlare poi delle problematiche legate ai prezzi,
    prezzi per un qualsiasi motivo fuori mercato...,
    differenziali tra self e servito da capogiro...
    il povero Gestore segnala le cose che non vanno ma prima che gli venga data una risposta sempre che venga degnato quel Gestore si trova ad aver subito tanti di quei colpi che può ritenersi fortunato se sopravvive.
    .........

  • Anonimo

    bellissimo pensiero, ma il problema è che a partire dagli assistenti rete in su, nessuno ha una coscienza

  • Anonimo

    Allora non avete capito che gli ordini arrivano dagli Usa e le linee guida vengono definite solo in funzione degli interessi degli azionisti?
    Il Gestore medio è di solito molto liberista e pro-capitalismo.
    Eccovi accontentati.

  • Anonimo

    Grazie per il contentino,
    credo che abbia "scoperto la carta vetrata da falegname" direbbe qualcuno che conosco.
    Il mio appello era proprio rivolto a loro "gli ordini arrivano dagli USA".
    Gli azionisti..... ma quali sono gli interessi degli azionisti???? Far fallire un'intera Società??
    Non credo proprio..
    A parer mio chi impartisce gli ordini interpreta male le "linee guida" a cui lei ha fa riferimento.
    Quindi penso che bisogna #riflettere# prima di spararle grosse.
    Senza offesa.
    Un saluto.

  • pippo

    Il pensiero spirituale di Anonimo (almeno metti uno pseudonimo,per poterti distinguere da altri anonimi ),se conosce una sola lotta per i diritti che sia avvenuta con il lancio di fiori .
    E poi cari Gestori ,Basta con questo buonismo ,cosa volete che ci facciano ancora senza reagire ,gli abbiamo dato tutto ,si sono presi tutto ,,la cosa che mi ha fatto sorpresa è stata sentire Parin che dice mollate tutto .Molliamo tutto ma almeno con dignita e un po ca di cattiveria
    Avete visto cosa hanno fatto i tassisti solo perche minacciati? hanno bloccato tutto e sono convocati al MISE obbligando il governo a trattare .Forse per risolvere il ns problema bisognerebbe,primo mandare a c...re il ns sindacato ,secondo iscriversi al sindacato taxi

  • Addo.

    Ancora con questo esempio del piffero dei tassisti? I tassisti vivono in un regime di licenze bloccate, tariffe prestabilite e di condizioni uguali per tutti.
    Fa che liberalizzino licenze e prezzi come è successo a noi (e succederà giustamente anche a loro) , poi vedrremo quanto sono bravi a protestare.

  • farncesco saverio colloca  - strategia della exxonmobil ex standard oil (esso)

    Exxon Mobil ha annunciato stamane che intende uscire dal mercato della distribuzione di benzina al dettaglio negli Usa entro i prossimi anni. Il gruppo, noto anche in Italia col marchio Esso, ha spiegato in una nota che ormai si tratta di un settore molto competitivo e con margini che restano molto ridotti. La decisione interessa 2.220 distributori posseduti direttamente dalla società, in gran parte in Texas, Florida e California. Il gruppo non intende peraltro cedere i marchi (Exxon e Mobil) utilizzati al momento da circa 12 mila Gestori privati di pompe di benzina, anzi Exxon Mobil continuerà a vendere le sue benzine negli Usa pagando una commissione ai Gestori perché conservino le insegne.

    Era il 16/06/2008, se vendeva gli impianti negli USA ovvio che li avrebbe ceduti nel resto del mondo, ma diciamo pure che i nuovi Manager Mobil hanno imposto le loro teorie di mercato , estrazione e vendita di petrolio,

    Mai potro' accettare che i guadagni non fossero ottimi ed abbondanti dalla eccellente moderna raffineria di Agusta, credo invece che la strategia nuda e cruda delle nuove menti aziendali ricada in un progetto prettamento americano DIMINUZIONE DEL PERSONALE .-

  • anonimo

    Il neoliberismo e il capitalismo di oggi non mettono l'uomo al centro di tutto ma esclusivamente il denaro e il profitto.
    Negano ogni spazio ai sentimenti e ai valori.

    Che il diavolo si porti via banchieri,finanzieri e petrolieri autori di questo nuovo ordine.

  • Anonimo

    Vedo tutti delusi e scoraggiati, spero che abbiamo toccato il fondo, perché solo cosi forse si risveglierà la voglia di protestare, dai coraggio uniamoci per difendere i nostri DIRITTI,

  • anonimo

    Al massimo in un anno intera rete modello grossista si accettano scommesse

  • Anonimo

    Se non reagiamo si,

  • esso

    tra pochi giorni leggeremo di altri 250 già fatto

  • Anonimo

    è quindi restiamo inerti?

  • Antonio

    Cari colleghi, inviate tutti, ma tutti i coinvolti nella cessione, lettere di recesso "per giusta causa" sentite qualsiasi avvocato vi dirà che purtroppo una giusta causa non esiste, ma inventatela, si vedrà poi... e voglio vedere come potranno cedere gli impianti chiusi e senza Gestore..Tutti uniti.

  • Anonimo

    Per gli azionisti l'unica linea guida è quella del dividendo e qualcuno avrà elaborato che con il modello grossista aumenteranno i dividendi e diminuiranno le rotture di palle (leggi Gestori).
    Amen.

  • Anonimo

    Quelle rotture di palle gli hanno messo in piedi gli impianti, quindi con il c..o gli azionisti portano a casa utili se gli impianti gli cadono. Quindi evidentemente non hanno saputo farsi i conti. Oppure il grossista si sostituisce ai singoli Gestori con anni ed anni di esperienza? ? Ma fatemi il favore...

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