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I Gestori chiamano in giudizio Esso, Petrolifera Adriatica e Retitalia

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sviluppo economicoEnnesimo appelli al Ministero ad attivare le procedure di mediazione nell'interesse dell'intero settore.
Esso italiana, Petrolifera Adriatica e Retitalia sono i destinatari del primo ricorso alla magistratura in ordine di tempo prodotto e depositato congiuntamente dalle Organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio, in relazione alla vertenza aperta in seguito alle “vendite a pacchetto” che stanno interessando la rete di impianti di proprietà della Esso.

Dopo innumerevoli tentativi di richiamare venditore ed acquirenti alla ragionevolezza ed al confronto costruttivo -si legge in una nota diffusa dalla Fegica Cisl- considerato anche il reiterato rifiuto di riconoscere nell’immediato la mera applicazioni delle leggi che regolano il settore, alla categoria non rimane altro strumento che rivolgersi al dirimente giudizio della magistratura.

Appare davvero grave, ma anche significativamente esemplificativo dello stato di degrado raggiunto della “struttura” stessa del mercato della distribuzione carburanti in Italia -prosegue la nota- l’intrinseca refrattarietà di operatori anche “storici”, integrati, radicati nel settore, al rispetto del ruolo degli altri soggetti che prestano la loro attività con la medesima dignità anche se a diverso titolo, delle loro prerogative e in definitiva della semplice osservanza delle regole che sono alla base della convivenza, prima ancora che del mercato.

Denunciare a gran voce i comportamenti illegali degli altri, non riuscendo mai a resistere alla tentazione di approfittarsi -non appena si crede di poterla fare franca- della “regola del più forte”, dell’arbitrio, della prepotenza, magari contando sulla farraginosità della giustizia o sulla colpevole distrazione del Ministero, non aiuta a rendere credibile e autorevole né la denuncia, né in definitiva l’intero settore.

Per questo, la Fegica -conclude la nota sindacale- ritiene, pur nel richiedere il riconoscimento della responsabilità piena e diretta sia di Esso che dei “retisti terzi” per le violazioni in questi mesi ampiamente denunciate ed oggetto dell’atto presentato presso il Tribunale di Roma, che ciò non possa autorizzare nessuno a rimanere silente spettatore degli eventi.

Meno che mai il Ministero, a cui necessariamente deve essere rivolto l’ennesimo invito, parrebbe opportuno non solo dal “mondo dei gestori”, ad attivare finalmente le prerogative che la norma stessa gli assegna nell’interesse generale.

Commenti (3)
  • Anonimo

    il ministero se ne frega......

    sindacati fanno solo bla bla bla per far vedere che fanno qualcosa...la solita minestra

  • anonimo 2

    TANTO DI CAPPELLO AI Gestori CHE HANNO LE PALLE DI FARE CAUSA ALLE COMPAGNIE/RETISTI GLI ALTRI PENSANO DI SALVARSI!

  • anonimo 3  - diesel inquinato

    Esso italiana e Petrolifera Adriatica Hanno venduto gasolio inquinato in Toscana e causato migliaia Euro di danni

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