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Di Vincenzo - Fegica - 'dirty oil'; imparare in fretta la lezione

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divincenzo1SOSPENDERE LE LICENZE DEI SOGGETTI COINVOLTI.
L’operazione della Guardia di Finanza denominata “dirty oil” che ha portato alla luce un traffico di carburanti illegale tra la Libia, Malta e l’Italia è solo l’ultimo, in ordine di tempo, degli innumerevoli “fatti di cronaca” che testimoniamo quanto siano diffusi i comportamenti paralegali, prima ancora che illegittimi e criminali, nel settore dell’importazione e commercializzazione dei carburanti nel nostro Paese.

E’ quanto sottolinea il Presidente della Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo, con una nota diffusa alla stampa dopo la comunicazione della notizia.

E tuttavia -prosegue Di Vincenzo- sarebbe l’ennesima occasione sprecata se, dentro e fuori il settore, ci si limitasse a crogiolarsi nella sterile e querula lamentazione sul “fenomeno dell’illegalità”.
Magari attendendo, inutilmente come nel caso di Godot, l’arrivo di un cavaliere bianco che difenda le virtù del settore, del tutto ipotetiche e solo presunte, dall’aggressione del “nemico” esterno.

Prima ancora che chiedere interventi repressivi, pure imprescindibili, è necessario che si prenda finalmente consapevolezza e si ammetta che il “fenomeno” ha salde radici interne al settore e coinvolge operatori che solitamente lavorano alla luce del sole, un piede di qua ed un piede di là, perfettamente integrati in un “sistema” che non solo non li respinge ma, al contrario, se li coccola come i “nuovi padroni” o, come dicono gli habitué della compagnia di giro dei convegni, “sono il futuro”.

La lacerazione senza fine del sistema regolatorio -altro che deregolamentazione o liberalizzazione- avviata da quasi un ventennio per ragioni sbagliate (fare spazio a questo o a quel “nuovo operatore” in cambio di mani libere nei rapporti interni) e realizzata con strumenti ancora peggiori (la stortura artificiale del canale “extrarete”, l’allevamento forzato e intensivo di retisti convenzionati prima e delle pompe bianche poi, la forsennata rincorsa all’automazione), in combinazione con l’abdicazione della Politica, che non si è neanche accorta della voragine aperta dalla fuga di Shell, Esso e Total, e lo scadimento verticale dell’industria petrolifera, ridotta ad insieme indistinto di mere divisioni operative senza strategia né prospettiva.

Sono questi i cardini di un contesto nel quale prima il laissez-faire, poi la legge della giungla ed infine la tracotante violazione delle norme hanno preso progressivamente il posto di quella “diffusa adesione spontanea alle regole” senza la quale nessun sistema sociale complesso può avere scampo, con buona pace di qualsiasi “inasprimento dei controlli e delle pene”.

Ad ogni modo e per l’intanto -conclude il Presidente della Fegica Cisl- alle differenti Istituzioni competenti, dal Ministero dello sviluppo economico, alle Amministrazioni concedenti, alla Magistratura, chiediamo con forza di rendere pubbliche immediatamente tutte le aziende italiane a vario titolo coinvolte nell’indagine e di sospendere, a titolo cautelativo ed a garanzia del mercato e dei consumatori, tutte le concessioni/autorizzazioni/licenze di cui quei soggetti risultano essere titolari.

Commenti (3)
  • Anonimo

    in 10 ANNI i consumi di carburante sono calati del 50% , quindi lo stipendio-reddito del Gestore e' calato del 50% TRADOTTO bisogna aumentare i MARGINI , invece si sposta l attenzione su altro per nascondere il vero PROBLEMA cari sindacati parlate di margine e BASTA l altro e' solo bla bla bla .........rat

  • Beppe

    i magistrati e i finanziere per una truffa di qualche milione di euro hanno arrestato 9 persone,e via su tutti i tg nazionali..... poi con il crack di banca etruria e le banche venete di MILIARDI di euro non hanno mosso un dito....

  • anonimo

    Un articolo di un presidente di un sindacato che parla e scrive ai Gestori con un liguaggio forbito per commentare i fatti quotidiani.
    Meglio che i presidenti vadano da Vespa,a porta a porta,a informare gli italiani sulle malefatte delle petrolifere e sulle disgrazie dei Gestori,loro vittime.
    Si,parlare solo di margini,il resto è aria fritta.

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