GestoriCarburanti

Lunedì, Dec 11th

Last update:01:45:08 PM GMT

Gestori impianti carburanti: bene la moneta elettronica, ma ingiusto scaricare tutti gli oneri sulle gestioni

E-mail Stampa

CHIESTO E OTTENUTO PER IL 20 SETTEMBRE PROSSIMO, L’INCONTRO CON IL VICEMINISTRO CASERO
I gestori degli impianti di rifornimento carburanti intendono contribuire fattivamente alla massima espansione dell’utilizzo della cosiddetta “moneta elettronica” (pago bancomat, carte di credito, ecc.),ma il Governo non può credere che ciò avvenga scaricando ingiustamente l’intero onere proprio sulle piccole imprese di gestione.

E’ quanto si legge in una nota congiunta delle Organizzazioni di categoria dei gestori - Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio - con la quale viene riferito come il Viceministro al MEF, Luigi Casero, abbia accettato di fissare un incontro sul tema per il prossimo 20 settembre.

Con l’entrata in vigore dei nuovi obblighi normativi sulla forma di pagamento elettronica - prosegue la nota - diventa ormai indispensabile che si prenda atto finalmente di un semplice dato di fatto: 2/3 del prezzo alla pompa dei carburanti viene incassato dallo Stato e l’altro terzo dal proprietario del punto vendita/fornitore; solo il 2% costituisce il margine lordo del gestore.
Qualunque commissione percentuale, anche decimale, sull’intero prezzo alla pompa venga imposta al gestore, costringerebbe quest’ultimo a pagare ingiustamente per un incasso che per il 98% lo stesso gestore effettua in nome, per conto e a beneficio di altri, Stato e aziende petrolifere prima di tutti gli altri.

E’ giunto il momento, che il “prezzo” della diffusione delle carte di credito e di debito, legittimamente forzato anche in nome di un interesse collettivo prevalente, venga equamente ridistribuito anche tra gli altri soggetti che, di fatto, sono i veri “proprietari” dell’incasso.

Per queste ragioni - conclude la nota sindacale - nel caso in cui l’incontro con il Viceministro Casero non dovesse approdare ad una soluzione equa e tangibile, le Organizzazioni dei gestori preannunciano che avvieranno una iniziativa attualmente allo studio, che consentirà - in un primo momento a titolo dimostrativo - ai medesimi gestori di riaddebitare direttamente allo Stato ed al fornitore dei carburanti la quota loro rispettivamente spettante delle commissioni bancarie sopportate.

Commenti (3)
  • Jerry  - il mito del contante gratis

    Si non fa una piega perché l'Italia è l'unico paese del mondo dove si crede che gestire i contanti costi zero - furti, falsi, errori, conta ecc. in italia incidono zero.

    A livello di UE hanno fatto stime di quanto in realtà incidano questi costi e il numerino magico che è uscito è proprio tra 0.2% e 0.3%, che non casualmente è stato scelto per indicare il tetto delle commissioni interchange che vale anche in Italia.

    Quindi per seguire il ragionamento il governo dovrebbe riconoscere 0.2%-0.3% anche su tutto il transato in contanti, non solo sulle carte.
    Come al solito ragionamenti simili solo in Italia...

  • Alex

    Discute chi raccogli la polvere mentre resta in silenzio la compagnia che riscuote un terzo del transato.
    Il governo dimentica di creare le regole prima di fare la legge ed ora ci concede il privilegio di incontrarci, poi paghiamo fior di quattrini persone che fanno queste porcherie ??? I Gestori avrebbero saputo fare di meglio con meno soldi.
    Noi non dobbiamo accollarci nessun onere, perché noi incassiamo la polvere e non possiamo sostenere altre spese mentre il governo passa per benefattore offrendoci un agevolazione sulle tasse che dovremo pagare. Il governo se si assume una responsabilità, al massimo ci farà uno sconto su delle presunte tasse che dovremo pagare che poi naturalmente ci taglierà come ha sempre fatto, però nel frattempo pagheremo gli oneri alle banche. Eh, non va bene !!!
    Noi da parte nostra anticipiamo il contante per le banche e per le compagnie petrolifere, in oltre quando finiranno di pubblicizzare questo nuovo metodo di pagamento, che nuovo non è, lo stato controllerà ancora meglio i flussi di denaro, le banche incassano le commissioni, le compagnie avranno il loro tornaconto ed il Gestore non ché prestatore di manodopera a basso costo pagherà gli oneri alle banche, perderà parte delle vendite al servito, ridurrà il suo margine.
    Continuando di questo passo il Gestore deve assumere un operaio per mandarlo a lavorare e farsi riportare lo stipendio per pagare gli oneri del distributore che gestisce.
    Noi non lavoriamo per hobby o per passione !!!

  • Antonio

    Alex, non trovo le parole per dirti bravo! un intervento intelligente e preciso.

    Io invece dico :Il sindacato ha " chiesto e ottenuto.." ma siamo i soliti ridicoli, il governo che ci presta attenzione,ma non sarà vero!
    Sarebbe ora di farla finita siamo una forza, "facciamo muovere gli Italiani" è questo che recita lo slogan faib. Fermiamoli questi Italiani, possiamo farlo. Basta chiacchiere incontri preghiere pianti e quant'altro..

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti: