GestoriCarburanti

Lunedì, Dec 11th

Last update:01:45:08 PM GMT

Multinazionali in fuga dall'Italia. Gestori pronti allo sciopero

E-mail Stampa

Con la vendita dell’ultimo “maxipacchetto”, la esso smentisce clamorosamente anche il viceministro Bellanova. Prosegue lo smantellamento del comparto industriale in assenza di qualunque politica di indirizzo.

A rischio i livelli occupazionali, ma anche qualità’ dei prodotti e persino la garanzia degli approvvigionamenti. I gestori, lasciati soli a richiamare politica e settore alle proprie responsabilità’, pronti allo sciopero.

Nonostante le pubbliche smentite aziendali e le risposte piccate date dal Viceministro Bellanova alle interrogazioni parlamentari che chiedevano chiarimenti circa la manifesta volontà di abbandono del mercato italiano da parte della Esso, con la cessione ad un "retailers" senza alcuna integrazione industriale e partecipato da un fondo speculativo dell’ultimo “maxipacchetto” di impianti, il ciclo della multinazionale americana in Italia è mestamente alla fine.

Si compie, in questo modo, un altro passo in avanti nello smantellamento del comparto industriale del petrolio che, anche negli anni della crisi, ha continuato comunque a garantire al Paese e alla sua economica investimenti per circa 1 Mld/anno e che ha saputo offrire la sistematica garanzia del fabbisogno, dell'approvvigionamento e della qualità dei prodotti.

Prima Shell, oggi Esso, in attesa che segua a breve Total.

La mancanza di regole e di prospettive, l'assenza di qualsivoglia politica industriale, la contraddittorietà delle normative che negli anni si sono affastellate, l'assoluta impermeabilità ai processi di ristrutturazione, la sordità della politica alla ricerca di soluzioni stabili che possano offrire uno spazio a visioni innovative, i colpi inferti dalle SEN che -in pochi anni- “tirano la volata” prima al metano e, poi, all'elettrico: sono gli elementi di un contesto che chiarisce i motivi per i quali appare ormai chiaro come il “vero affare” sia quello di scappare dal mercato italiano.

Il settore si sta sgretolando. E con esso anche un pezzo di autonomia energetica dell'Italia.

Mentre la Politica é attirata esclusivamente dalla ribalta comunicazionale e dai giochi di palazzo, piuttosto che dal Governo del Paese e dal futuro dei suoi cittadini.

Faib, Fegica e Figisc, nel silenzio e nell'indifferenza generale, hanno provato, ripetutamente e senza successo, a scuotere sia il settore che la Politica in generale ed il Ministero in particolare.

E per quanto le sconfitte, come è noto, rimangono sempre orfane, le responsabilità di quanto accade oggi e si prepara ad accadere, sono già oggi chiare ed indiscutibili.

Per non lasciare nulla di intentato, le Organizzazioni dei Gestori hanno deciso di proclamare, proprio su questi temi e chiedendo di unirsi a loro anche ai Sindacati dei lavoratori dipendenti del settore, lo stato di mobilitazione che verrà attuato anche con una serie di iniziative di protesta, ivi compresa una manifestazione sotto il Mise ed una prossima chiusura dei punti vendita.

Commenti (5)
  • Kazunori

    " PER NON LASCIARE NULLA DI INTENTATO " !!!!!!!!! Ma andate a c.....e voi e lo sciopero :upset :upset

  • anonimo 2

    SCIOPERO????? CON I SINDACATI???? MA PER PIACERE.... NON SCHERZIAMO.
    CIOE' IO DOVREI SCIOPERARE CON CHI HA MESSO NERO SU BIANCO LA MIA FINE?!?!

  • Perfavore  - Ma siete sempre quelli

    Siete sempre quelli che hanno contrattato la diminuzione del nostro margine da 3.6 a 3.00 centesimi al litro ? regalando 6000 € ogni milione di litri erogati. Avete ancora la faccia di c**o di dire sempre le stesse cazzate. Bene ridateci il nostro margine o andate a casa. Voi no rappresentate nessuno, vorrei veramente vedere il numero reale degli iscritti. Siete solo dei poveri impiegati che tentano di salvare lo stipendio. Altro che fare gli inferessi dei Gestori.

  • pippo

    Io mi vergogno per voi Oggi sono ancora piu convinto della vs inettitudine nel fare sindacato ,Voi consapevolmente ci avete portato a questa situazione complici dello smantellamento del sistema distribuzione carburanti Italiano ,permettendo a questi soggetti di prolificare come una cancrena
    Oggi per salvare il salvabile PROPONETE forme di lotta con manifestazioni sotto il MISE ,e questo sarebbe il modo per contrastare cosa ? il vs fallimento ? e cari signori questo non è nato dall indifferenza generale ne tanto meno è orfana, a un nome : inettitudine sindacale
    Proposte :chiusura a tempo indeterminato degli impianti ,blocco raffinerie ,blocco trasporti ,

  • Alex

    Niente sciopero !!!
    Ordinare la merce e dirottarla due giorni a settimana.
    Non per fare un dispetto, semplicemente per vedere come se la cavano senza il Gestore che si preoccupa sempre di tutto.

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti: