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Da pompa bianca ad IP, zero servizi e prezzi alle stelle

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api ip algheroAlghero - Sassari, due articoli sulla stampa locale denunciano le numerose segnalazioni di utenti e di turisti contro la compagnia Api/Ip che sulla quattro corsie da Alghero in direzione Sassari, gestisce uno dei più grandi impianti della provincia.

"Era un fiore all'occhiello", commentano alcuni ex clienti dell'impianto, da oltre un anno, da quando è stato preso dalla Società Api, non è stato più possibile fermarsi a fare rifornimento per i prezzi altissimi, a volte con differenze di 12/13 centesimi a litro rispetto ad altri nell'isola.

Inoltre, la stazione non fornirebbe più nessun servizio da molto tempo: non ci sono più i tabacchi, i giornali e addirittura da qualche mese il bar apriva solamente la mattina; addirittura ora, due settimana il bar è completamente chiuso poiché avrebbero staccato la corrente per morosità.

Parrebbe che tra la società che ha dato in affitto l'impianto e la compagnia petrolifera vi sia ora in corso un contenzioso. L'impianto un tempo fiorente sembra ora abbandonato a se stesso, mentre i prezzi e le comodità della vecchia gestione che attiravano gli utenti del circondario, dei turisti e di chi da Alghero si muoveva per Sassari, sembrerebbero ormai un ricordo.

Parla infatti La società Janna De Mare proprietaria della Stazione di Servizio che dal mese di marzo 2017 ha dato in affitto al Gruppo Ip, la propria stazione di servizio sulla S.S. 291. Si tratta della strada a quattro corsie che collega il comune di Alghero al capoluogo sassarese, arteria di fondamentale importanza per lo sviluppo del settore turistico della zona di Alghero, frequentata nei mesi della stagione balneare da un gran numero di visitatori isolani e non.

Prima di tale affitto le pompe e il bar della Janna De Mare hanno servito per anni non solo l'utenza di turisti e residenti proveniente da Alghero e Olmedo e diretta a Sassari o sulla S.S. 131, ma anche gli utenti delle località di campagna del circondario, contrade come Santa Maria la Palma, Corea, Bancali, Tottubella e Fertilia. Nei giorni più caldi i consumatori erano talmente tanti che dovevano stare decine di minuti in coda per poter fare rifornimento; tanto che alcune mattine riuscivamo a gestire con difficoltà l'affluenza.

I nostri prezzi erano estremamente competitivi e quando abbiamo deciso di affittare l'azienda, abbiamo scelto, tra gli altri, il Gruppo API, ritenendolo il più idoneo a garantire lo sviluppo dell'azienda con i conseguenti benefici in termini di servizi nella zona. Noi siamo una piccola azienda, Voi rappresentate uno dei gruppi petroliferi più importanti in Italia. Noi serviamo una piccola porzione della piccola Sardegna, Voi muovete miliardi di Euro e di prodotti in tutta Italia.

Eppure. Eppure, Api è riuscita nell'impresa di distruggere una stazione di servizio, con annesso bar-tabacchi-giornali-shop, che nella zona era un fiore all'occhiello. Inspiegabile. Come inspiegabile è l'assenza di figure di interlocuzione nell'ambito del Vostro Gruppo. A fronte di chiare disponibilità per cercare di immaginare soluzioni ci siamo trovati di fronte ad un'azienda 'fantasma'.

Inerzie, silenzi, mancate risposte o risposte totalmente intempestive da parte di figure professionali cangianti e prive di qualsiasi capacità decisionale e responsabilità. In confronto la macchina elefantiaca della pubblica amministrazione appare come luogo di massima efficienza e responsabilità. Egregi Presidente e Amministratore Delegato, qui c'è un'azienda, un'azienda sarda, qui c'è la Sardegna e non accettiamo di essere trattati come villani sol perchè siamo ai confini del vostro impero.

Le aziende Sarde e i cittadini Sardi meritano rispetto e meritano che gli impegni che vi siete assunti, anche per lo sviluppo turistico ed occupazionale del territorio, siano rispettati. Non ci rassegniamo a dar credito a ipotesi secondo le quali il fallimento dell'impianto fosse in effetti programmato e voluto. Perché?

Commenti (2)
  • barzelletta

    dopo tutto da api ip cosa possiamo aspettarci , dopo aver fatto fallire centinaia e centinaia di Gestori trasformando i pv in ip matic e in ip service , ora si e accorta che gli affari non vanno bene e vuole ridare in gestione i pv , cosa che sta seguendo anche q8 EASY e eny ,
    .
    poveri malcapitati , se vi offrono un pv , la risposta deve essere unica , si apre il pv a stipendio , e non a margine con i prezzi fatti da loro .

  • Alex  - mancano i braccianti

    Il caporalato non trova più braccianti .
    Ora gli unici braccianti disponibili sono quelli che arrivano con i barconi però bisogna aspettare due anni che finisce l'accoglienza
    e non hanno beni da ipotecare e per le banche
    ne garanzie per stipulare le fidejussioni

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