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Pagamenti con carta, l`Antitrust indaga

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L'Antitrust punta i fari sull'aumento delle commissioni per pagamento con carta dal benzinaio. L'Autorità garante della concorrenza sta considerando se gli intermediari dei pagamenti elettronici, Nexi e Bancomat, hanno esercitato un abuso di posizione dominante in relazione all'aumento unilaterale delle commissioni sulle transizioni per i pagamenti con carta di credito o carta di debito.

A segnalarlo è il presidente di Faib Confesercentì (Federazione autonoma italiana benzinai), Martino Laudi. L'associazione aveva inviato una lettera ad Antitrust, ministro dell'economia, Bancomat e Nexi, di concerto con le altre associazioni di categoria - Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio - a seguito dell'annuncio di un aumento delle commissioni. Un aumento che corrisponde quasi al doppio di quanto precedentemente applicato - circa 0,3% per Bancomat e 0,5% per Nexi su ogni transizione effettuata. Una cifra che tuttavia rappresenta quasi il 40% dei ricavi attribuibili al gestore dell'Impianto di distribuzione.

Si ricorda, infatti, che il prezzo finale dei carburanti è composto per circa il 97% dalle accise, dall'Iva e dal ricavo industriale lordo delle compagnie petrolifere. «Il rincaro è arrivato in concomitanza dell'introduzione dell'obbligo di pagamento elettronico che permette la detrazione del costo dei carburanti ai possessori di partita Iva», spiega il presidente Landi. Obbligo introdotto a seguito delle riforme della fatturazione elettronica. A seguito dell'introduzione, da parte del governo è stato riconosciuto ai benzinai un credito d'imposta per il 50% delle commissioni pagate, che tuttavia dopo l'aumento annunciato «risulta inadeguato», sottolinea Landi. «Dopo l'introduzione dell'obbligo, gli aumenti sono ingiustificati dato che le transizioni aumenteranno considerevolmente».

Infine, la lettera delle associazioni ha trovato risposta da parte di Bancomat. Come spiega Landi , la società ha riferito che gli aumenti siano dovuti ai continui incrementi di costo applicati dalle banche, una rivalsa quindi. Inoltre, spiega l'azienda, nonostante l'aumento, i costi applicati continuano a rispettare la normativa europea sui pagamenti. Nexi, che ha annunciato aumenti di costo ben maggiori, per ora non ha fornito nessuna risposta.

Fonte: Italia Oggi

Commenti (11)
  • Max

    e ci vuole un indagine dell'antitrust?
    bastava alzare il telefono e chiamare un distributore qualsiasi..
    l'Antitrust dovrebbe indagare sul perche' le commissioni le deve pagare
    chi offre il servizio e non chi ne usufruisce..

  • Alex  - addebito del sacchetto della frutta

    Il cliente prima di essere un nostro cliente é cliente della banca.
    Quindi l'agevolazione di non portare contanti ma usare la carta è un servizio interbancario offerto dalle banche, noi siamo terzi soggetti che ci offriamo in cambio di un mercato più ampio, dando la possibilità di effettuare il servizio alle banche.
    Per la nostra disponibilità la banca dovrebbe pagarci, perché noi diamo la possibilità di usare le loro carte anticipando il nostro denaro.
    Loro offrono riscuotono l'operazione che offrono con il nostro denaro.
    La dimostrazione è che se prelevi del contante dal proprio sportello o dal proprio istituto bancario non paghi commissioni, se lo prelevi da un istituto diverso al cliente addebitano le commissioni.
    Dovrebbe valere lo stesso principio.
    Perché addebitano le commissioni al cliente se lo sportello dove preleva e diverso dal proprio istituto ? Dovrebbero addebitarlo alla banca.
    Quando il cliente acquista la frutta non addebitano mica il sacchetto al negoziante ?
    Lo OFFRIVA come servizio fino a quando è stato possibile OFFRIRLO,
    poi si messo a pagamento.
    Le carte sono un servizio bancario, fra banca e cliente.
    Le banche i servizi dei clienti di altri istituti se li riscuote a caro prezzo, li offre solo ai propri (a volte )
    Ammesso che le carte sono un servizio nostro, a quel punto dovrebbe valere lo stesso principio, tutte le carte del nostro stesso istituto non dovremmo pagare le commissioni, così come non paga il cliente quando si reca presso gli sportelli del proprio istituto, quelli di istituti diversi dovremo applicare le stesse commissioni che applicano le banche.
    La legge dovrebbe essere uguale unica per tutti ?!?!

  • Gestoreni.

    Io dico solo che è assurdo che uno Stato fissi un obbligo, facendolo diventare in effetti una tassa e poi ne lasci la fissazione del prezzo al soggetto che ne coglie i benefici ed è praticamente monopolista.
    Sarebbe ora che ci dessimo una svegliata. Sciopero ad oltranza di accettazione o addebito di 50 cent a transazione.
    La cosa più normale sarebbe scaricare il costo sul prezzo finale, ma, grazie agli astuti accordi dei nostri sindacati, abbiamo ceduto questo diritto, sancito per legge, in cambio di un piatto di minestra (che poi è pure successivamente scomparsa).

  • Alex

    Mi spiego meglio,
    se io a te banca pago un servizio,
    al momento che lo rivendo al cliente non posso venderlo allo stesso prezzo devo aggiungere minimo il 22% in più.
    Un servizio si offre quando c'è un guadagno.
    Quando un servizio diventa un peso bisogna farlo pagare come fanno le banche.
    Noi siamo Gestori,
    non viviamo per i servizi, le offerte, i premi, aiuti, soccorsi,
    quello è il ruolo della chiesa.
    Noi viviamo di realtà,
    a noi non serve l'elemosina dello stato perché deve ingrassare le banche con il portamonete dei Gestori.
    Noi vogliamo le stesse regole delle banche, se loro che hanno inventato le carte possono far pagare le commissioni, noi che rivendiamo il servizio dobbiamo pure aggiungere un valore al servizio .
    Non possiamo correre dietro l'elemosina del governo che ci tiene in pugno,
    se il governo si sente tanto generoso, lo facesse alle banche lo sgravio
    obbligandoli ad offrire il servizio gratuito.
    Noi Gestori, non dobbiamo dimenticare che abbiamo un bonus fiscale dove i nostri sindacati hanno dovuto sudare per farlo diventare quel pilastro fondamentale che oggi ci accompagna.
    Ogni governo ci teneva sotto lo schiaffo, mancano i fondi, tagliamo i fondi, non possiamo rinnovarlo, non possiamo prorogarlo, vivere nuovamente questa esperienza non credo sia indispensabile.
    Il problema è fra la banca e il governo, noi dobbiamo considerarci parte lesa. Noi Gestori abbiamo sempre fatto valere i valori etici, morali, principi ed abbiamo sempre perso.
    Noi dobbiamo guardare i numeri come fanno le aziende, le banche applicano le commissioni ?
    Bene !
    Non dobbiamo preoccuparci di correre dietro la legalità del evento, noi applichiamo il 33 % in più sulle commissioni, per il servizio, per i rotolini, per la corrente, per la linea telefonica, per un incasso che dichiariamo ecc.poi le banche ed il governo possono scegliere come avvantagiare i clienti delle banche.

  • bianco

    Cari colleghi, prepariamo un cartello con su scritto: SERVIZIO BANCOMAT MOMENTANEAMENTO NON ATTIVO, fino a quando lo stato ci chiederà cosa vogliamo in cambio. altrimenti fra qualche anno la pubblicità di una nota petrolifera sarà attiva in ognuno di noi.

  • max

    purtroppo collega non e possibile se tu non accetti pagamenti con carte ci sara una testa piena vicino a te che le prende come le pompe bianche magari più basso di te e magari lui non le paga le commissioni o magari le tira fuori avendo il bar 10 caffe un solo scontrino.

  • pippo

    Egregio Bancomat ,Nexi,e tutte le forme di pagamento non contante ,Banche ,Pospey ecc ,fino a quando NON leverete le commissioni ai ns Gestori ,saranno sospesi tutti i sistemi di pagamento elettronici
    Cordiali saluti Il sindacato unitario Gestori
    Questa dovrebbe essere la lettera inviata non la solita tiritera !!!! le commissioni le devono pagare i clienti !!! loro usufruiscono del sistema
    loro si pagano le comodità PUNTO Si vuole capire che un Gestore non può sopportare una perdita del 2 % sul guadagno

  • anonomi

    secondo me hai sbagliato i conti perché con 0,5 e1/4 del mio guadagno con 1 è la meta con le commercial è tutto

  • max

    vero il povero benzinaio con 3 centesimi litro di guadagno deve accollarsi i costi di un sevizio non obbligatorio ricordiamocelo ber i benzinai le commissioni vanno addebitate al propietario della carta poi vediamo se alla fine del mese i conti quadrano .

    truffa legalizzata.

  • anonimo

    Concetti sacrosanti,che purtroppo rimangono lettera morta se non c'è nessuno che difende gli interessi dei Gestori.

  • anonimo

    IO ho esposto un cartello e dico non accetto visa master card electron maestro solo bancomat forse è meglio scrivere visto la voracità di nexi che mi vuol mangiare il mio guadagno lordo non accetto ecc ecc che rischio la querela?

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