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Eni torna l'utile nel semestre, sale ancora quota mercato carburanti +2,7%

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Nel semestre, spiega l'Eni, "tutti i business hanno registrato performance robuste e in forte crescita rispetto al 2016" con l'incremento di 2,1 miliardi dell'utile operativo adjusted che "è dovuto per 1,9 miliardi alla ripresa dello scenario e per 0,2 miliardi alla crescita dei volumi e alle azioni di efficienza e ottimizzazione".

Tuttavia, riconosce il gruppo, "l'andamento del primo semestre non è stato lineare, con l'utile realizzato interamente nel primo trimestre, riflettendo la volatilità delle quotazioni del greggio che nei primi tre mesi dell'anno sono state sostenute dall'effetto annuncio dei tagli Opec per poi rallentare in modo significativo nel secondo trimestre a causa delle incertezze del mercato circa i tempi di riequilibrio dei fondamentali". Nel complesso "il primo semestre 2017 ha beneficiato di un prezzo del Brent aumentato del 30% rispetto al primo semestre 2016, della crescita delle produzioni e del significativo miglioramento della performance dei business mid e downstream grazie alle rinegoziazioni dei contratti long-term e alle ristrutturazioni eseguite negli esercizi passati che hanno consentito di catturare in modo pieno lo scenario più favorevole".

Non a caso, l'ad Claudio Descalzi ha parlato di "risultati eccellenti che confermano la bontà della nostra strategia" e ottenuti "nonostante uno scenario Brent ancora volatile", ma che hanno consentito "una generazione organica di cassa di circa 5 miliardi con un free cash flow di 700 milioni: siamo quindi in grado di confermare gli obiettivi di copertura organica di investimenti e dividendo". Il cda dell'Eni ha deciso di proporre all'assemblea la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,40 euro per azione, in linea con quello dello scorso anno.

Per quel che riguarda la Refining & Marketing e Chimica, nel secondo trimestre 2017 il margine indicatore Eni (Standard Eni Refining Margin - SERM) evidenzia un incremento del 15,2% rispetto al secondo trimestre 2016, attestandosi a 5,3 $/barile (+7% circa, 4,7 $/barile nel semestre) grazie alla tenuta degli spread dei prodotti rispetto alla carica petrolifera.

Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio sono state di 5,63 milioni di tonnellate con una flessione del 9% rispetto al secondo trimestre 2016 (-5,3% nel semestre) dovuta all’indisponibilità di alcuni impianti presso la raffineria di Sannazzaro e alla fermata di Taranto. Tali variazioni sono state parzialmente compensate dalle migliori performance di Milazzo e Livorno.

I volumi di lavorazione green presso la green refinery di Venezia sono aumentati del 60% nel secondo trimestre (11,1% su base semestrale).

Le vendite rete in Italia pari a 1,54 milioni di tonnellate nel secondo trimestre 2017 sono in aumento del 2,7% (2,96 milioni di tonnellate, +3,1% nel semestre) in un contesto di consumi stabili grazie a mirate azioni di marketing e alla differenziazione dell’offerta. La quota di mercato del trimestre si è attestata a 25,2% in aumento di quasi un punto percentuale rispetto al secondo trimestre 2016 (24,3%).

Le vendite extrarete in Italia pari a 1,98 milioni di tonnellate sono in diminuzione dell’1,5% rispetto al secondo trimestre 2016 (-4,9% rispetto al semestre 2016). Minori volumi commercializzati di bunker e oli combustibili sono stati in parte compensati da maggiori volumi di gasolio e jet fuel.

Le vendite rete ed extrarete nel resto d’Europa sono in calo complessivamente del 4,7% nel trimestre (-5,3% nel semestre) rispetto ai rispettivi periodi di confronto per effetto essenzialmente della cessione di attività nell’Europa dell’Est. A perimetro costante i volumi sono in lieve aumento.

Commenti (5)
  • Anonimo

    Saranno contenti gli azionisti ENI ,040 € per azione di dividendo !!! alla faccia di quei 4 cani di Gestori rimasti nei p v ,costretti a pulire il c**o al cliente per 5 € all ora .Quando vi cadrà una meteorite nel palazzo ?
    A proposito ;sentita la nuova pubblicità esso ? Signora vuole che le pulisca il vetro ? e dato che ci sono le do una passatina anche all ruote ?
    Cose da terzo mondo

  • Alex

    Se la signora merita anche al cincillà,
    e quando viene il marito ?
    Cosa gli chiediamo ?
    Ti lavo i calzini o ti attacco i bottoni ?
    Non esiste azienda che umilia in modo peggiore i propri collaboratori.

  • Kazunori

    Badate bene colleghi che ESSO riconoscera' al Gestore 10 cent lt,in modalita' schiavo pulisci scarpe ai clienti :grin :grin

  • Alex

    Il mio timore è se sono a conguaglio,
    e se poi ci impongono degli obbiettivi .
    Se sono 10 centesimi per grandi e per piccoli va pure bene,
    ma se si accorgono che facciamo reddito e ci diminuiscono gli introiti sui numeri di scarpe inferiori al 40 credo che perdiamo

  • pippo

    Quando leggo certi articoli ,mi sembra di sentire cosa dicono in certi palazzi :Vedete poveri coglioni di Gestori ,a noi interessa solo il dividendo fare soldi dalla ns parte ,di voi ,del vs inutile sindacato ,dei vs stupidi scioperi di un gg,delle vs rimostranze , non interessa nulla ,siete e resterete dei limoni ,spremuti e buttati .quando questo non ci sara piu venderemo ai cinesi e saluti a tutti .ciao a tutti

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