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Martedì, Sep 25th

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Da meccanico vi dico che il carburante low cost danneggia la vostra vettura

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Libertà di parola - La voce di Mantova - Signor Direttore, non scriverò una lettera lunghissima al pari di quelle che compaiono tutti i giorni sul suo quotidiano, ma sento il dovere di informare tutti di quello che sta accadendo da almeno un paio d'anni. Sono un meccanico di provincia e da quarantotto mesi entrano nella mia officina un numero esponenziale di mezzi che presentano problemi più o meno gravi al motore.

Non si tratta della solita routine, guasti da usura, normali riparazioni, cambi di pezzi, ecc., ma di problematiche riferite al carburante con il quale sono stati rifomiti questi autoveicoli. Al primo impulso pensi subito ad errori di pompa (benzina fatta al posto di gasolio o viceversa) o infiltrazioni di acqua nelle cisterne: in realtà si tratta di qualità dei carburanti immessi. Intervistando i proprietari, ho avuto modo di appurare che la stragrande maggioranza di loro si ferma in quei distributori dove il prezzo proposto è fra i 15 e i 20 centesimi in meno del prezzo standard. Da addetto ai lavori ho sempre pensato che in questo settore nessuno regala niente per niente e che la concorrenza al ribasso fosse solo un espediente artificioso, tanto da buttare fumo negli occhi ai consumatori instupiditi dalla crisi.

E la riprova l'ho toccata con mano: si riempiono i serbatoi di benzine mal raffinate e sporche e di gasolio miscelato -con troppi biodiesel (carburante molto più economico). I risultati sono: motori che funzionano male, strappano, decelerano improvvisamente (pericolosissimo in autostrada), percorrono molto meno chilometri con un litro, pompe, filtri ed iniettori sempre sporchi ed ostruiti e, la cosa peggiore, acqua nei serbatoi (dovuta alla condensa non delle paraffine ma proprio del biodiesel, che è prodotto con specifici vegetali), con conseguente tilt alle centraline e spesso danni rilevanti a tutto il motore.

La mia conclusione, nonostante queste magagne mi garantiscano quasi il 30% di lavoro in più, è che l'utente va rispettato e non illuso e preso in giro con richiami per le allodole. Parallelamente, così come si controllano frodi alimentari, è necessario testare seriamente la qualita di altrettanti beni primari come i carburanti.
Sante Ballerini

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Commenti (47)
  • tony

    non è che è un articolo tarocco....
    un meccanico scrive una lettera ad un giornale denunciando che il prodotto venduto dalle pompe low cost danneggia i veicoli che per di più gli hanno fatto incrementare il lavoro del 30%??
    Vabbè liberi di crederci.........

  • daniele  - acquisto di carburante contente acqua-emulsione

    :cry Mi presento sono un trasportatore un giorno dopo aver fatto rifornimento all'ipercoop il mio veicolo benzina metano si è fermato dopo nemmeno un paio d'ore. Sono stato costretto a chiamare il mio meccanico che ha trainato il veicolo in officina, dove abbiamo provveduto ad aspirare completamente il serbatoio in mia presenza, dentro una tanica di plastica trasparente e ho potuto vedere che l'ipercoop mi ha rifilato 1,50 litri di acqua-emulsione su 10 euro di carburante acquistato, e prima di me tanta gente è rimasta inculata c'è anche chi ci ha rimesso 6000 euro per rimettere a posto l'audi nuova diesel. meditate gente che se riuscite a risparmiare qualche euro, se vi vendano un po d'acqua allora si che guadagnate cioè guadagna il meccanico purtroppo. un vecchio saggio dicevo che non è oro tutto quello che luccica, io l'ho potuto constatare con i miei occhi per cui meditate gente meditate che i carri attrezzi costano le riparazioni ancora di più.

  • daniele

    Dimenticavo scordatevi di andare da sti signori a pretendere che vi ripaghino il danno e proprio come diceva un vecchio saggio il cetriolo va in c**o all'ortolano.

  • daniele

    Da quando sono diventato chiente fisso di ENI non ho più avuto alcun problema i miei mezzi non si sono più fermati pensate che con il furgone multijet ho cambiato il filtro dopo 70000 km!!!!!!! PS l'ho cambito per sicurezza ma sono convinto che sarei andato avanti ancora per un bel po

  • daniele

    vi siete mai chiesti come mai all'enercoop non si vede mai una motrice un trattore stradale per semirimorchi a fare il pieno?!? coi tempi di oggi anche i camionisti sarebbero tentati di risparmiare visto che ogni volta che fanno un pieno comprano 500, 600 1000 litri alla volta! meditate gente meditate
    PS un tir fa i 3 con un litro tenete conto che la maggioranza di questi mezzi a seconda dei viaggi che devono fare consumano anche 600 litri al giorno!!!! perche non vengono all'enercoop per risparmiare???? Ve la do io la risposta perche rimarebbero in panne sull'autostrada!!!!!

  • Anonimo  - re:
    tony ha scritto:
    non è che è un articolo tarocco....
    un meccanico scrive una lettera ad un giornale denunciando che il prodotto venduto dalle pompe low cost danneggia i veicoli che per di più gli hanno fatto incrementare il lavoro del 30%??
    Vabbè liberi di crederci.........

    Perfettamente d'accordo !
    Bufala....

  • Fabiano

    Pura disinformazione!Personalmente sono un Gestore proprietario e mi rifornisco dallo stesso deposito e dalla stezza piazzola di carico della più grossa compagnia italiana e di bandiera.Lo stesso prodotto che vendo io lo vende anche il Gestore Eni che purtroppo per lui lo paga 12-15 cent al litro il più(anche 20).Posso concordare in parte che uno dei problemi generalizzati,quidi per tutti,sia la presenza di biodisel e del conseguente sviluppo di alghe.Biodisel non presente in gasolio artico o "speciale".Non dimentichiamo poi che una pompa bianca vende molto di più di un colorato e se non sono presenti pen punto vendita serbatoi da utilizzare in maniera alternata può verificarsi un intorbimento del prodotto visto i numerevoli scarichi settimanali.
    Cercar di screditare colleghi che hanno certamente la possibilità di acquisto migliore non mi sembra corretto.
    Preferirei leggere in questo sito con più enfasi il fallimento delle lotte sindacali,la colpa di una concorrenza sleale sui prezzi non è certo delle pompe bianche ma dal vincolo in esclusiva e da comportamenti delinquenziali delle compagnie.

  • Anonimo

    Come in tutte le notizie che si sentono, la verità sta sempre a metà strada. Personalmente credo che non tutte le pompe bianche si riforniscono dallo stesso deposito/grossista costantemente, ma proprio perchè c'è la possibilità di cercare il miglior prezzo, non sempre si porta a casa un carburante con gli stessi standard qualitativi.
    Questo credo che per onestà debba essere detto soprattutto da chi acquista in extrarete. In genere nei grandi porti non c'è solo il deposito della grande compagnia petrolifera, ma anche altri di soggetti terzi che spesso acquistano il prodotto già raffinato da mercati extraeuropei. un esempio di tutto ciò che dico è verificabile a Marghera (VE).

  • Gianni

    Potrebbe essere statisticamente vero sia in termini asoluti sia in termini specifici. Il carburante sta subendo lavorazioni differenti e viene raffinato sempre con meno attenzione vista la varietà di scelta che il mercato propone. Molte aziende petrolifere minori che quindi gestiscono anche i famosi impianti low cost stoccano spesso quantità di carburante per lunghi periodi in attesa del favore del mercato. Il resto lo fa la percentuale di biocarburante che per legge deve essere all'interno del prodotto raffinato.
    Altrimenti non si spiegherebbe un altro fatto molto strano ovvero gli eccessivi interventi di manutenzione per la pulizia dei filtri negli impianti che non appartengono alle compagnie tradizionali. E questo potrebbe essere facilmente verificato.

  • Anonimo

    Ho notato che a volte le cisterne scaricano a 300/400 liri /min invece dei normali 650/700, vuol dire chwe quel gasoluio e' piu' denso :? :? :? :? :? :? ma da questo a dire che rovina il motore!!!!!!!!!!!!!!!!

  • peppe  - non è un problema di prodotto, ma di chi lo vende.

    Il fatto che la qualità dei carburanti sia peggiorata con la diffusione dei "low cost" è dovuto semplicemente ai maggiori costi che questi sostengono per la realizzazione degli impianti e il successivo recupero dell'investimento. Spendere 500000 euro per realizzare un impianto e vendere con margini ridicoli, tipo 2 o 3 centesimi al litro, per battere la concorrenza dei vari TE, Esso Express, Q8 Easy e Eni Ghost a breve , fa sì che l'unica soluzione per venirne a capo senza fallire sia quella di accettare dei compromessi sulla qualità. In Campania, è di qualche settimana fa la notizia dell'arresto di Cosentino , per i numerosi illeciti in campo fiscale , ma anche per "inquinamento" artificioso dei carburanti. A Napoli si dice che il risparmio non è mai guadagno.......checchè ne dicano i "bianchi" onesti , che lavorano tra immense difficoltà, con la differenza che se chiudo io, Gestore, al massimo ci rimetto qualche migliaio di euro ed il lavoro, se chiude un bianco, spesso ci rimette anche la casa. E' inutile negarlo, la disperazione fa brutti scherzi. Io , se pure volessi, non potrei compare "altrove" i carburanti, sarei scoperto dal sistema di controllo della compagnia in pochi minuti...se fossi "bianco"......hmmmmm......la tentazione sarebbe davvero forte.

  • Nicolas bianco pulito

    Quoto pienamente.

  • Anonimo

    Attenzione che ci può scappare anche qualche denuncia, non si può generalizzare, ci può anche essere il disonesto, ma in generale le pompe bianche ritirano nei depositi dove vengono riforniti gli impianti colorati che sono delle compagnie. Senza fare nomi, so che su impianti di una compagnia molto nota ci sono problemi di alghe e per non avere problemi i filtri vengono tenuti puliti regolarmente. Questa è una bufala ed è solo invidia.

  • valerio

    peccato che si scarica direttamente dalle raffinerie....quindi o colorati o pompe bianche il prodotto non cambia. vedi das

  • Anonimo

    Il das non conta ma e' la corsia dove carica

  • Anonimo

    le corsie di carico non vengono scelte, sono come i caselli autostradali, quando se ne libera uno, il camion viene inviato li

  • emilio ip

    Caro Valerio.. non è affatto vere che come dici tu "si scarica direttamente dalle raffinerie"Molto spesso le piccole o piccolissime compagnie hanno depositi propri e gli stessi commerciano in rete ed in extrarete vari tipi di prodotto.Soprattutto il discorso si amplia per il gasolio che puo' andare dall'artico , al topdiesel ,al normale per quel che riguarda l'autotrazione,poi ci sono altri tipi per soddisfare varie necessita'del mercato ,fino ad arrivare all'agricolo. Il gasolio per autotrazione.ha una scala di qualita'che varia spesso col numero di cetano che va' ad influire sia sul rendimento (quindi consumo) sia sulla combustione (e cio' determina la piu' o meno pulizia degli iniettori e parti alte del motore ).Come puoi immaginare...diversa qualita'....diverso costo. Tu pensi che tutti i grossisti acquistino il top???......io non ci credo proprio !!! Ecco perchè le pompe bianche in questo senso sono piu' a rischio.Ovviamente salvo il Gestori che sono onestissimi e sicuramente all'oscuro anche di eventuali "miscelazioni" .

  • Simone

    Il problema è che la quantitá del biodiesel miscelato nel gasolio non deve essere pari al 7%, ma oltre il 7%. Se qualche compagnia sceglie di vendere il gasolio con il 30% di biodiesel, puó farlo tranquillamente!!

  • Roby

    Lavorando in un deposito fiscale di una delle 7 sorelle nel triveneto mi permetto di correggere alcuni interventi, che allo stato attuale non mi risulta corrispondenti con le caratteristiche dei prodotti commercializzati:

    - Il gasolio invernale, denominato con diverse ragioni, artico, alpino, freeze, igloo, ecc, è iniettato durante la fase di ricevimento (discarica) e pertanto miscelato con il fame (biodiesel) al 7% come il gasolio da autotrazione standard;

    - parimenti al prodotto stoccato in regime di accisa, il biodiesel (al contatore di erogazione al carico è contabilizzato come gasolio a tutti gli effetti) detenuto deve essere contabilizzato, quindi la sua disponibilità a livello fiscale (quote acquistabili) è legata in relazione al quantitativo di gasolio commercializzabile, che in ogni caso la normativa in corso di validità fissa al 7% ;

  • Cristian di Mantova

    a mecanico de Mantovaaa !! ... FACCE RIDE !!!

  • valerio

    caro @emilio ip io scarico direttamente dalla raffineria, esso api eni etc se vuoi posso darti conferma dal DAS

  • Anonimo

    La notizia è palesemente falsa, invito il sito a verificare alla Voce di Mantova o direttamente al Sig. Ballerini, che non ha mai scritto quella lettera.

  • giovanni

    veramente a me e capitato l'esatto contrario. Agip= benzina annaquata pompe bianche= mai capitato nulla!

  • salernokid

    a tutti costoro che da bianchi pensano di vendere stesso prodotto della rete. pongo una domanda. come mai la rete fa pagare il bio e l extra rete no? ecco , silenzio allora....
    le vie del petrolio sono infinite...e come del resto in tutti i prodotti del mondo, c e chi ha il marchio che e una garanzia e chi non ce l ha...
    alcuni clienti prediligono un caso altri ancora prediligono i bianchi.
    w la democrazia.
    il prodotto pero, non e lo stesso. sveglia

  • Sandro

    ...sono un bianco....compro direttamente da costiero ,da eni,da esso,repsol,...anche speciali(100 ottani).non dire minchiate....

  • Angelo

    Anche io quando compro il vino sfuso vado in una cantina sociale,la cantina è per tutti,ma il vino che ti danno lo scegli tu ,e parte da un euro al litro fino agli otto euro!!!!!Medita Sandro medita.........Le confidenze che mi fanno gli autisti sono tanto strane..............

  • Anonimo

    Forse non tutti ricordano il gasolio di 20 anni fa...
    La quantita' di acqua all'interno era doppia o tripla di quella che si puo' trovare oggi...Ma i motori di allora erano piu' tolleranti, non esistevano pompe da 2000 bar e iniettori con aperture multiple di alcuni millisecondi come succede oggi..
    E basta a dar la colpa al biodiesel, nel gasolio da autotrazione ce n' e' una percentuale del 7%... Cos'e'? tutta acqua? Le alghe nelle cisterne non sono provocate solo dal BD, anche il gasolio produce batteri che se ne cibano, producendo come scarto proprio acqua!
    E poi il biodiesel non e' piu' economico del gasolio, anzi, ha costi di produzione doppi rispetto al gasolio.
    Sicuramente i problemi del maccanico di cui sopra derivano dal fatto che molta gente usa olio vegetale tal quale nelle loro macchine.

  • antonio

    Riferisco cosa è successo a me personalmente: improvvisamente l'auto (FORD FIESTA DIESEL) non rispondeva più all'accelleratore. In officina mi hanno chiesto la mia risposta . Morale: una volta smontata la pompa e relativo filtro del carburante, il tutto era pieno di muffa verde (vista con i miei occhi). Risultato: sostituzione della pompa e del filtro (costo 98 euro IVA compresa) alla faccia del risparmio sul carburante. Il capo officina mi ha detto che le Case costruttrici, dopo aver sostituito in garanzia un casino di iniettori (immaginate i costi), per proteggersi hanno reso filtri e pompe più selettivi. Ulteriore morale: ho risparmiato qualche euro sui rifornimenti, ma ne ho spesi 98 di riparazioni. Fate un po' voi.

  • antonio

    è saltato un pezzo: mi hanno chiesto dove facevo di solito rifornimento ed ho risposto che rifornivo nei distributori a basso costo

  • Mario  - re:
    antonio ha scritto:
    Riferisco cosa è successo a me personalmente: improvvisamente l'auto (FORD FIESTA DIESEL) non rispondeva più all'accelleratore. In officina mi hanno chiesto la mia risposta . Morale: una volta smontata la pompa e relativo filtro del carburante, il tutto era pieno di muffa verde (vista con i miei occhi). Risultato: sostituzione della pompa e del filtro (costo 98 euro IVA compresa) alla faccia del risparmio sul carburante. Il capo officina mi ha detto che le Case costruttrici, dopo aver sostituito in garanzia un casino di iniettori (immaginate i costi), per proteggersi hanno reso filtri e pompe più selettivi. Ulteriore morale: ho risparmiato qualche euro sui rifornimenti, ma ne ho spesi 98 di riparazioni. Fate un po' voi.


    Questi problemi capitano anche a marchi blasonati.

  • angelo

    Cambia Vettura!!!

  • Gianfranco De Regis  - re: re: diesel

    ci sono certamente problemi in tutto il carburante diesel ma più frequentemente in quello distribuito dalle pompe low cost .Queste riflessioni le faccio perché ho potuto costarlo direttamente. Sono rimasto in panne in autostrada con rischio di rovinare gli iniettori (residui melmosi) mentre con un tipo di pompa bianca facevo sistematicamente 2 km meno ogni litro di carburante. Ora ho cambiato pompa bianca o uso pompe di compagnie note..Ho inoltre deciso di mettere l'additivo ogni 5000km. Mi chiedo però. Ma non si potrebbe avere una normativa più chiara e controlli più intensi e precisi?


  • Pompa bianca

    Personalmente sono un proprietario di pompa bianca del trevigiano,nel diesel che vendo metto sempre l'antialga in cisterna proprio per evitare quello che precedentemente hai detto.Non sempre il logo o la grande distribuzione è sinonimo di qualità....è più probabile trovare prodotti puliti e performanti in singoli marchi locali...visto che il Gestore/titolare oltre alla faccia ci può rimettere il portafoglio.Ti posso assicurare che il prodotto così additivato risolve anche problemi di alghe nei serbatoi infestati da altri....e questo lo dico senza fare pubblicità.Personalmente ho prove di clienti rimasti in panni in diversi punti ventita di un notissimo marchio nazionale....

  • Massimo

    Io non avevo mai affrontato questo argomento fino a venerdi scorso, quando dopo aver fatto il pieno di gasolio presso un Centro Commerciale in provincia di Milano, dopo 10 km. la macchina inizia a singhiozzare fino a fermarsi. Carro attrezzi, meccanico e risultato? Mercedes B180 km.70.000 ( quindi motore semi nuovo) con iniettori bloccati. Se non dovesse funzionare un tentativo di procedura di sblocco con nuovo gasolio e additivi, questo scherzetto mi costera' piu' di 2000 Euro. Altro che luoghi comuni; La verita' e' che non tiutte le macchine subiscono questo problema, ma alcune tipologie di motori con iniettori particolarmente delicati, con questi carburanti di M.... possono incorrere in questi inconvenienti. Qualcuno mi sa dire se c'è possibilita' di ottenere risarcimento e come devo fare?

  • Anonimo

    Se ti fosse accaduto con un impianto a marchio ti sarebbe stato sufficiente rivolgerti al tuo Gestore, che, dopo gli accertamenti del caso, avrebbe passato la pratica alla compagnia assicurativa della petrolifera proprietaria dell'impianto, per il relativo rimborso.
    Comprare da un marchio significa godere di una garanzia sulla qualità dei prodotti.
    Hai voluto risparmiare e quindi non posso che farti i miei migliori auguri. :grin

  • Anonimo

    ho il testo della lettera in cui una grossa compagnia, dopo che un mio caro amico rimasto in panne con conseguente riparazione da 4.000 euro alla sua bmw, in autostrada dopo 10 km dal pieno effettuato alla stazione di servizio, lo ha liquidato con l'equivalente, scritto molto bene di un "sono solo c***i tuoi"

  • Anonimo

    Evidentemente, la compagnia non ha riscontrato alcuna anomalia e il cliente ha provato a farsi rifare il motore a scrocco. Succede...
    Quando a me successe un inquinamento da acqua piovana, i clienti furono rimborsati, dalla Compagnia, fino all'ultimo centesimo

  • peppe

    certo che esiste il risarcimento. Se puoi provare oltre ogni ragionevole dubbio che il gasolio è di qualità non conforme agli standard, hai già vinto. La prossima volta, però, fai benzina dove ci sono degli esseri umani, magari non ti succede. Low cost, low quality. Non facciamoci prendere per i fondelli........

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