Martedì, Sep 25th

Last update:07:29:24 AM GMT

Concessioni autostrade, i Gestori chiedono incontro a Di Maio e Toninelli

E-mail Stampa

dimaio toninelliBisogna fare presto perche' il settore e' al collasso per la miopia di concessionari e compagnie

Faib, Fegica e Anisa hanno chiesto un "incontro urgente per esporre le forti criticità presenti relative ai servizi per la mobilità autostradale e avanzare proposte migliorative nella gestione delle tratte".

Lo hanno chiesto ai ministri dello Sviluppo economico e dei Trasporti, Di Maio e Toninelli.

"Faib, Fegica e Anisa hanno in questi anni ripetutamente segnalato ai responsabili ministeriali, e ai ministri stessi, le gravi, reiterate e diffuse violazioni della normativa di settore", rivendicano le organizzazioni, "e da ultimo del decreto interministeriale del 7 agosto 2015 da parte delle società concessionarie e degli affìdatari dei servizi carbolubrifìcanti e ristorazione". Per le tré sigle, "tali violazioni hanno determinato lo stravolgimento della normativa a tutto favore dei concessionari e delle imprese di ristorazione, in alcuni casi in capo ai medesimi azionisti".

Una situazione che secondo le organizzazioni "ha determinato la crescente emarginazione delle imprese di gestione carburanti, ottenuta tramite la costante violazione delle norme di settore, l'accaparramento da parte delle gestioni food e il conseguente fagocitamento dei servizi carburanti". "Da ciò", sostiene la categoria, "è dipeso il mancato raggiungimento degli obiettivi posti a fondamento del decreto interministeriale", che spaziavano dalla razionalizzazione e l'ammodernamento della rete al contenimento delle royalty, passando per il recupero della sostenibilità economica, il miglioramento del servizio e la riduzione dei prezzi al pubblico. Traguardi "largamente falliti" con "un effetto drammatico sulle vendite e sulla manutenzione della rete, abbandonata a sé stessa", commentano ancora i gestori, i quali rilevano di aver "continuamente evidenziato" che il livello dei prezzi dei carburanti ("ma vale altrettanto per il caffè o il panino") "è stato, ed è, ingiustificatamente più alto di quello praticato su rete ordinaria proprio per il peso esercitato dalle royalty pretese dai concessionari, in aggiunta al pedaggio".

Nel ricordare poi "che è aperta da anni una vertenza autostrade", la nota rimarca che in circa dieci anni gli erogati sulla grande viabilità "sono crollati del 60%, riducendosi al 6% del totale venduto in Italia" e che "i gestori espulsi dalla rete non hanno potuto neanche beneficiare - nella stragrande maggioranza dei casi - dell'indennizzo che il decreto interministeriale aveva previsto a carico degli stessi concessionari ed affìdatari, in alternativa al principio della continuità gestionale". "Se non si interviene con decisione si rischia di consegnare ai concessionari un settore interamente soggetto a pubblica concessione", stigmatizzano infine le federazioni, che sottolineano di aver chiesto a più riprese "la separazione delle concessioni, distinguendo la gestione delle aree di servizio da quelle della viabilità". "Il dossier delle concessioni autostradali se aperto deve essere rivisto in ogni singolo dettaglio", chiude il presidente di Faib Autostrade, Antonino Lucchesi, "per garantire più concorrenza e servizi sul segmento, eliminando privilegi e rendite di posizioni sui servizi food, per contenere i prezzi e ridare competitivita alle imprese, evitando di consegnare un grande patrimonio pubblico ad un oligopolio".

Commenti (2)
  • pippo

    Invece di chiedere per l ennesima volta la elemosina ,e sperare che ci sia sempre uno che ci / vi faccia quello che dovreste fare voi come sindacato ,proclamate uno sciopero ad oltranza fino a quando non saranno rispettati patti o intese varie ,tanto con un 6 % non siete piu considerati un servizio pubblico
    Vediamo quanti chiuderanno ,vediamo se le compagnie verranno a patti ,vedremo se il governo ci considera o no Tutto il resto sono solo seghe mentali e il solito tirare avanti Vogliono la guerra ,diamogli la guerra ,tanto con i soliti proclami oggi siamo al 6 % continuando cosi tra 2 anni saremo estinti Saluti

  • Anonimo

    mi piacerebbe qualche volta che i sindacati uscissero in qualche tv nazionale per rivendicare qualche diritto dei Gestori visto che in tv ci va qualunque categoria a rivendicare i propri diritti mentre i nostri stanno dormendo

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie