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Rete autostradale, gestori all'attacco

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sciopero autostrade tamoilQuotidiano Energia - Faib, Fegica e Anisa confermano lo sciopero del 20 e 21 settembre e rispediscono al mittente le proposte ricevute da Eni per i nuovi affidamenti. Intanto volumi ancora in discesa

Torna incandescente la situazione sulla rete carburanti autostradale. Dopo il tentativo di riunire tutti intorno a un tavolo , infatti, Faib, Fegica e Anisa hanno convocato per giovedì a Bologna un'assemblea unitaria "urgentissima" in "preparazione dello sciopero del 20 e 21 settembre", confermato, e "in considerazione dell'imminente subentro dei nuovi affidatari" ai primi di ottobre, nel corso della quale "verranno definiti anche ulteriori strumenti di protesta".

Ma non è tutto. Come riporta Figisc-Anisa News, infatti, ancora sulle autostrade si è riaperto pure il fronte tra le tre federazioni ed Eni, con le prime a mettere nel mirino le proposte contrattuali trasmesse dalla compagnia ai gestori delle aree di servizio riaggiudicate con l'ultima tornata di bandi.

In una lettera inviata al Cane a sei zampe, Mise, Mit, Aspi e Aiscat, in particolare, Faib, Fegica e Anisa parlano della richiesta di adesione "ad un complesso nucleo contrattuale, all'interno del quale figurano obblighi ed impegni che si pretenderebbe di imporre unilateralmente a carico di tali gestori".

Negli stralci delle comunicazioni inviate ai gestori interessati, trascritte nella newsletter, l'azienda spiega più in dettaglio che "al momento della formale riattivazione" del "servizio di distribuzione di prodotti carbolubrificanti ed attività accessorie", i contratti in essere di comodato, fornitura in esclusiva, affitto di azienda "cesseranno definitivamente", aggiungendo che "non appena verrà stipulata la nuova convenzione di servizio con Autostrade per l'Italia" sarà proposto "un nuovo contratto di comodato di nove anni, un collegato contratto di fornitura in esclusiva di prodotti carbo-lubrificanti, un contratto di affitto d'azienda, collegato al summenzionato rapporto di comodato, della durata di 9 anni". Il tutto precisando che "taluni degli impegni" previsti dalla convenzione "graveranno anche sul soggetto gestore e sull'affittuario" e che in caso di mancata accettazione della proposta saranno definite "le necessarie attività di subentro di una nuova gestione".

Prescrizioni che per i gestori "oltre a rendere del tutto squilibrata la relazione contrattuale tra le parti, appaiono evidentemente in contrasto con le leggi speciali del settore carbolubrificanti" e "con gli accordi collettivi interprofessionali" ed "aziendali".

Nel rimarcare la propria estraneità ai contenuti della convenzione con Aspi, Faib, Fegica e Anisa "invitano e diffidano" quindi Eni a "ritirare immediatamente" e "riformulare" le proposte inviate, tornando a insistere anche su altre questioni al centro da mesi dello scontro con la società: il nodo prezzi e il mancato rinnovo dell'accordo collettivo autostradale, invocando peraltro l'intervento dei ministeri coinvolti.

Intanto, i numeri pubblicati sempre oggi da Figisc-Anisa forniscono un quadro sempre più cupo per la distribuzione autostradale, con le vendite del primo semestre in calo del 6,7% rispetto al 2015 (-62,6% sul 2003) a fronte del timido passo avanti dello 0,8% messo a segno nello stesso periodo dalla rete ordinaria (-32,3% vs 2003).

Per gentile concessione di Quotidiano Energia 

Commenti (6)
  • Anonimo

    La caduta degli dei.

  • OLEOBLITZ  - mi chiedo...

    ma chiudetele tutte le aree di servizio in autostrada...qualcuno si muoverà....o no??? se non si fanno atti di forza tutto rimarrà come sempre...oppure 1 area ogni 500km punto e basta..... :grin

  • Cristiano  - Ben gli sta ...


    I signori Gestori degli impianti autostradali..quelli che negli anni 70 ed 80, mentre noi della rete ordinaria scioperavamo e facevamo casino per ottenere piccoli aumenti del margine, se ne fregavano e restavano aperti forti dei loro 15 milioni di litri l'anno.

    Che poi la gente tornava sul piazzale e mi diceva: tanto vado in autostrada, loro sono aperti, tu sciopera pure cucco.

    Ora mi dicono che sono ridotti in miseria...ben vi sta, davvero.

  • Kazunori

    tranquilli... il giorno prima della serrata arriva convocazione dal ministero,e sciopero revocato :grin :grin un film gia' visto

  • Vincenzo

    BEN VI STA
    Almeno gli autostradali si muovono, mentre noi della rete ordinaria, stiamo a guardare inermi alla scomparsa di una categoria, con decurtazione dei margini, aumento degli affitti, con nuove aperture di impianti della grossa distribuzione. Con tutto questo ben gli sta ??? invece di dire ben gli sta,cerchiamo di unire le forze rimaste per una azione comune di tutto il comparto distribuzione, perchè è tutto il comparto che hanno affamato è continuano ad affamare. ALTRO CHE BEN VI STA.

  • Cristiano  - Certamente

    Scusa, azione comune con chi ?

    Con quelli che se ne sono fregati di noi per decenni, forti del fatto di non avere praticamente concorrenza, di avere il numero di licenze bloccato per cui non hanno neanche il lontano timore che qualcuno a 300 m da loro costruirà un altro PV? Che non sanno neanche cosa siano le pompe bianche e la GDO? Che quando NOI Scioperavamo per avere qualche diritto in più , se ne stavano tranquillamente aperti perchè erano grandi e grossi e floridi?

    Ma dove vivi? Rete ordinaria e rete autostradale sono sempre stati due universi distinti, e se adesso loro sono sull'orlo del baratro...mi spiace ma sono affari loro, hanno avuto tanti di quegli anni per fare soldi a palate godendo di rendite di posizione che noi piccoli sfigati indipendenti mai abbiamo sognato .

    Affari loro, si.

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