GestoriCarburanti

Mercoledì, Maggio 24th

Last update:01:30:31 PM GMT

Benzinai con diritto di recesso

E-mail Stampa

Liberalizzazioni Dopo lo sciopero continua la vertenza con i distributori - Caridi: non accettiamo i diktat dei gestori

L'Eni: «Integrare il contratto di comodato d'uso, necessaria più efficienza»

Benzinai con «diritto di recesso». Arrivando magari a Licenziarli, indennizzandoli" se necessario, A valle della lunga vertenza aperta tra i gestori delle pompe e le aziende  petrolifere (il contratto è scaduto il 31 dicembre 2006 e da allora si procede in prorogatio), il gruppo Eni è deciso a rivisitare il modello distributivo della sua rete commerciale italiana (4.400 puntivendita a marchio Agip), anche a costo di «affrontare le effervescenze del sindacato gestori», come spiega al Sole 24 Ore Angelo Caridi, direttore generale Eni Refrning & Marketing. I margini nella distribuzione, garantita da circa 25mila punti vendita, sono ormai troppo bassi. La congiuntura, infatti, è quella che è: «sui mercati più ricchi viviamo un business ormai maturo», premette Caridi. «Meno consumatori e meno chilometri da fare su mezzi più efficienti. Dunque il valore aggiunto si gioca tutto sul servizio distributivo». Che in Italia è peculiare rispetto agli altri paesi Uè: «abbiamo un numero di punti vendita più numeroso e insieme più piccolo per capacità di erogazione». Insomma troppi e troppo piccoli. «In più il modello di rifornimento è pesantemente spostato sul servito invece che sul self service», continua il dg di Eni R&M. Solo il 29% è attrezzato per l'erogazione self contro il 90% di Francia e il 99% della Germania.
Non bastasse, «ci sono limitazioni amministrative sugli orari, sulle licenze, e sulla vendita dei prodotti non oil». Solo un piccolo confronto: in Italia i 3/4 del margine totale dei gestori è assicurato dai guadagni sui prodotti petroliferi, nel resto d'Europa la proporzione è ribaltata.

Ma per Caridi il vincolo vero risiede «nella rigida struttura contrattuale che regolamenta la rete commerciale, imperniata sul contratto di comodato d'uso». In pratica le compagnie petrolifere danno in affitto gratuito al gestore iloro asset per 6 anni più 6. «Una specie di fitto bloccato, interrompibile solo attraverso lunghi iter che sconsigliano qualsiasi rotazione». Tutte strozzature che, secondo Nomisma energia, fissano in 3,8 centesimi di euro/lt il differenziale medio del prezzo-italiano su quelli Uè.

Come uscirne? «Ovviamente - precisa Caridi - non possiamo né vogliamo alzare il prezzo alla pompa, l'Antitrust e i consumatori giustamente non lo tollererebbero: Ma ci rendiamo anche conto che il costo del lavoro peri gestori cresce, spingendo per una richiesta di incremento dei compensi». La strada, però, non. sono certo lebarricate o «gli scioperi, specie in mezzo ad una grave crisi economica», spiega il manager. «Ripeto: la legittimità di fondo esiste, non si giustifica l'enfasi del sindacato gestori». Per questo «occorre guadagnare efficienza aumentando la propria quota di mercato e poi, con le risorse addizionali, distribuirne una parte ai consumatori, una ai gestori e una alla remunerazione dell'azienda». Eni in parte lo fa con la modalità iperself, il rifornimento negli orari di chiusura, scontando dimedia 6 centesimi sulla benzina fuori orario (10 ad agosto e a natale). In questo modo ha accresciuto la quota di due punti in due anni, salendo al 31,7 per cento.
Ma bisogna fare di più. «Occorre incidere sul lato contrattuale», spiega Caridi. «In Uè ad esempio vigono diversi modelli flessibili ma è sempre prevista la possibilità dì disdetta. La nostra proposta parte proprio da questa premessa: l'introduzione del diritto di recesso motivato e indennizzato per favorire più redditività ed efficienza nei nostri partner commerciali».
E i competitor? Le grandi compagnie in Italia hanno piccole quote, mentre Agip è leader di mercato, «tocca a noi spronare il sistema». Spronare 0 strozzare, come dicono i sindacati, che accusano l'ex monopolista di voler precarizzare la professione di benzinaio? «Non siamo certo ipa-droni delle ferriere», si difende Caridi. Ma «non accettiamo i loro diktatprima cipagatel'aumen-to contrattuale (oggi il loro guadagno su un litro di benzina è di 4,5 centesimi di euro) e poi discutiamo del resto». No. «Noi facciamo un discorso di serietà e diciamo: negoziamo insieme aumenti e una revisione modesta del contratto capace di ammodernare la rete. Se per 2-3 anni il mio partner non raggiunge gli obbiettivi, devo poterlo sostituire».

Alla pompa il guadagno è di 4,5 centesimi al litro Anche nei paesi della Uè è prevista la possibilità della disdetta

Fonte: ILSole24ore


Commenti (52)
  • Marco  - Mi assumessero

    Se mi vuoi licenziare mi devi assumere.... Non ho parole ma sdegno per questo articolo. Un azienda che non sa nemmeno dove sia di casa l'efficienza. VERGOGNA

  • giacomo gest. tamoil  - seri dubbi...

    Ho seri dubbi su ciò che Caridi afferma, perchè non prende lui in gestione un impianto ENI e si accolla affitti al limite dell'usura, margini da 0,035, assume personale e ci fà vedere come si rende efficiente un impianto?
    Vorrei cortesemente chiedere a Gestori agip la durata dei loro contratti di comodato. Sono sei anni o sei anni+sei?
    Ovvero dopo i sei anni si ha diritto a altri sei o si è liberi?
    Grazie a chi mi sà dare risposta

  • helman

    i secondi sei anni si rinnovano automaticamente salvo disdetta della compagnia "per giusta causa"
    Legge
    27/07/1978 n. 392 - Art. 29
    (Diniego di rinnovazione del contratto alla prima scadenza).

    Il diniego della rinnovazione del contratto alla prima scadenza di cui all'articolo precedente è consentito al locatore ove egli intenda:
    a ) adibire l'immobile ad abitazione propria o del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta;
    b ) adibire l'immobile all'esercizio, in proprio o da parte del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta, di una delle attività indicate nell'art. 27 o, se si tratta di pubbliche amministrazioni, enti pubblici o di diritto pubblico, all'esercizio di attività tendenti al conseguimento delle loro finalità istituzionali;
    c ) demolire l'immobile per ricostruirlo, ovvero procedere alla sua integrale ristrutturazione o completo restauro, ovvero eseguire su di esso un intervento sulla base di un programma comunale pluriennale di attuazione ai sensi delle leggi vigenti. Nei casi suddetti il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l'azione di rilascio; gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono se, prima della sua esecuzione, siano scaduti i termini della licenza o della concessione e quest'ultima non sia stata nuovamente disposta;
    d ) ristrutturare l'immobile al fine di rendere la superficie dei locali adibiti alla vendita conforme a quanto previsto nell'art. 12 della legge 11 giugno 1971, n. 426, e ai relativi piani comunali, sempre che le opere da effettuarsi rendano incompatibile la permanenza del conduttore nell'immobile. Anche in tal caso il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l'azione di rilascio; gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono alle condizioni previste nella precedente lettera c ).
    Per le locazioni di immobili adibiti all'esercizio di albergo, pensione o locanda, anche se ammobiliati, il locatore può negare la rinnovazione del contratto nelle ipotesi previste dall'art. 7 della legge 2 marzo 1963, n. 191, modificato dall'art. 4- bis del decreto-legge 27 giugno 1967, n. 460, convertito, con modificazioni, nella legge 28 luglio 1967, n. 628, qualora l'immobile sia oggetto di intervento sulla base di un programma comunale pluriennale di attuazione ai sensi delle leggi vigenti. Nei casi suddetti il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l'azione di rilascio. Gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono alle condizioni previste nella precedente lettera c ). Il locatore può altresì negare la rinnovazione se intende esercitare personalmente nell'immobile o farvi esercitare dal coniuge o da parenti entro il secondo grado in linea retta la medesima attività del conduttore, osservate le disposizioni di cui all'art. 5 della legge 2 marzo 1963, n. 191, modificato dall'art. 4- bis del decreto-legge 27 giugno 1967, n. 460, convertito, con modificazioni, nella legge 28 luglio 1967, n. 628.
    Ai fini di cui ai commi precedenti il locatore, a pena di decadenza, deve dichiarare la propria volontà di conseguire, alla scadenza del contratto, la disponibilità dell'immobile locato; tale dichiarazione deve essere effettuata, con lettera raccomandata, almeno 12 o 18 mesi prima della scadenza, rispettivamente per le attività indicate nei commi primo e secondo dell'art. 27 e per le attività alberghiere.
    Nella comunicazione deve essere specificato, a pena di nullità, il motivo, tra quelli tassativamente indicati nei commi precedenti, sul quale la disdetta è fondata.
    Se il locatore non adempie alle prescrizioni di cui ai precedenti commi il contratto s'intende rinnovato a norma dell'articolo precedente

  • giacomo

    ti ringrazio per avermi dettagliato il tutto, mi sembra di aver capito quindi che se nono sussiste una giusta causa il contratto è rinnovato automaticamente

  • Moreno Parin  - Contratto di Comodato

    Mi sa che helman ha tirato fuori la legge sbagliata: quella che interessa il quesito è la 32/1998.

  • giacomo

    scusami ma vorrei sapere se dopo i sei anni si ha diritto a rimanere per altri sei oppure no

  • Giampiero  - la solita tiritera

    In premessa vorrei citare alcune dichiarazioni del dott. Scaroni in relazione alla chiusura da parte di Eni del petrolchimico di Porto Torres: " Lo stabilimento è strutturalmente in perdita fin dalla sua creazione. E da 2002 al 2008 Porto Torres ha registrato perdite per oltre 70 milioni di euro l'anno, una situazione insostenibile. L'amministratore dell'Eni non parla di riapertura, ma sottolinea: " E' interesse comune trovare soluzioni comune trovare soluzioni che garantiscano prospettive di lungo termine; il futuro di Porto Torres e delle persone che vi lavorano costituiscono per Eni una questione prioritaria". L'Eni, dichiara Scaroni, " si assumerà le responsabilità industriali e sociali che competono a una grande azienda come Eni". La prima reazione da parte sindacale sarà già da domani un blocco di tre giorni dei depositi nazionali di carburanti di Sarroch e Porto Torres. In poche parole da domani mattina alle cinque sino alla stessa ora di sabato ci sarà il blocco della movimentazione in uscita dei prodotti petroliferi con l'effetto domino di provocare conseguenze per i distributori Agip.
    Per quanto sopra, e dall'attenta lettura dell'articolo su Il Sole 24 Ore a firma di M. Alfieri mi paiono, le posizioni dei Signori Scaroni e Caridi, lungi dal poter essere condivisibili non solo da parte della nostra categoria. Questi Signori, forti del loro autorevole incarico "dominante", ritengono dover utilizzare pesi e misure diverse condizionando nelle loro scelte ricadute in termini sociali inintelligibili, con parvenza da parte del Governo di una contradditoria e inelluttabile situazione verso gli stessi. Spero che, oltre l'intendimento perverso di dover sacrificare decine di migliaia di famiglie per raccogliere plauso da parte di Catricalà e di qualche sedicente associazione dei consumatori, abbiano colto giusta occasione per leggere l'ultima Enciclica sociale Caritas in veritate, nella quale viene ribadito un semplicissimo concetto: "Lavoro decente per Tutti. No al Precariato". In tal opera Papa Benedetto XVI lancia una sfida al mondo: "Serve garantire a tutti l'accesso al lavoro, e anzi: a un lavoro decente. Bisogna rafforzare e rilanciare il ruolo dei sindacati, combattere la precarizzazione e - a meno che non comporti reali benefici per entrambi i Paesi coinvolti - la delocalizzazione dei posti di lavoro". Papa Ratzinger non nega che, in linea di principio, la "delocalizzazione, quando comporta investimenti e formazione, possa fare del bene alle popolazioni del paese che la ospita". Ma, ricorda, "non è lecito delocalizzare solo per godere di particolari condizioni di favore, o peggio per sfruttamento". Chiedo umilmente scusa se ho scomodato il Santo Padre, ma a questo punto............, rimbocchiamoci le maniche.

  • Giovanni Pandullo  - El vec Giò sfida l'ing. Caridi

    El vec Giò, ex collaboratore dell'Agente di Torino/Aosta Ferrando Aurelio, detto "SCRIVIA" ed amco del defunto Enrico Mattei, in riferimento all'art. apparso su il Sole 24 Ore, colgo con attenzione alcuni passaggi di non poca importanza. e La sfida .
    "....In più il modello di riferimento è pesantemente spostato sul servito che su self service"....

    "....Se per due o tre anni il mio partner non raggiunge gli obiettivi devo poterlo sostituire"....

    ................

    !° - Non può immaginare come el vec Giò, che da 31 anni gestisce la banchina di largo Tirreno...e tutto in servito...e con modifiche come ha voluto LUI....,
    quanta soddisfazione possa avergli dato la sua intervista!
    ...........
    Ma corre voce che nel nuovo accordo il segmento servito debba essere penalizzato!
    E allora el vec Giò avrebbe studiato altra forma di distribuzione e con segmento "MISTO".....

    Beh! dalle sue parole ai fatti c'è qualcosa che non va!
    Ne vuol prendere atto?
    Grazie ing Caridi.

    " El vec Giò diciamo che è d'accordo sulla sostituzione del suo partner..
    ed in contrasto con la triade sindacale....ma ad una condizione.
    Perchè diversamente non ci sarebbe contropartita.
    Ipse dixit !.......e basta!
    La mia condizione sarebbe questa....
    ....
    Dal momento in cui la banchina del vec Giò---di largo Tirreno--- è costantemente in incremento di vendite da oltre 10 anni e , ripeto, sempre costantemente in aumento.... allora la durata del contratto DEBBA aumentare di un anno in anno automaticamente.
    Il discorso diventa retroattivo...: 10 anni di incremento e 10 anni di ulteriori aumenti della durata contrattuale.
    Il Suo discorso non DEVE ESSERE:.... SE PER DUE O TRE ANNI IL MIO PARTNER NON RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI...
    MA deve essere ANCHE ..... SE IL MIO PARTNER RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI .....ha diritto ad un aumento della durata del contratto!
    Legalmente parlando...è un pari diritto al suo di..... poterlo sostituire!
    Par Condicio!
    O no? Caro ing Caridi?
    Diversamente. il suo discorso, non sarebbe ragionevole!
    Non Le sembra?
    Ma Lei, Ing Caridi, è peRsona ragionevole!
    A queste condizioni ,el vec Giò , sarebbe disposto a firmare subito un nuovo accordo con Eni!
    Sarebbe il primo nella storia contrattuale con Eni.
    Con distinta osservanza e con il cuore in mano di un ex figliastro ENI.....Pandullo geom Giovanni

  • xxx  - Anni?

    Secondo il tuo raffinato ragionamento, il premio di uno che lavora bene dovrebbe essere la sicurezza di poter continuare a lavorare? E uno che non raggiunge gli obbiettivi perchè ha aperto un altro impianto, hanno chiuso la strada o si è ammalato, dovrebbe essere disdettato dopo 2 anni?
    Posa il fiasco che è meglio...

  • Angelo  - Indecente

    Potremmo denominarla, senza tante parafrasi, la proposta indecente. Una proposta che viene fatta puntando sulla difficoltà economica dei Gestori che attualmente attraversano grazie alle politiche delle stesse aziende che adesso chiede mano libera e vuole imporre una precarizazione che è già in atto vista la poca redditività nei carburanti e la poca redditività nella parte del non oil grazie ad affitti da strozzinaggio. Come Gestore agip lo stupore nel leggere questo articolo è tale da chiedermi se l'azienda abbia valutato bene il suo percorso da qui in avanti e se lo ha fatto che abbia messo sul piatto della bilancia la definitiva rottura di quella collaborazione già da tempo sgretolata tra Gestore e struttura commerciale. Se lo ha fatto e se ne è consapevole le auguro di raccogliere per prima i cocci di questa situazione. Sciopro di colore subito .........

  • Moreno Parin  - Robin Hood Strike

    L' 8 luglio 2008 un autorevole rappresentate di categoria così, per iscritto, sentenziò:

    I Gestori, spiega xxx, di xxx-xxx, puntano a chiudere "entro luglio almeno il contratto con Eni, che darebbe ai benzinai il segnale che il settore si muove". Altrimenti, conferma xxx,
    "se non si chiudono i tavoli negoziali con le compagnie...sarà Robin Hood strike".

    Promessa mantenuta!

    Dall'Eni però!!!

  • supernova  - Al peggio....

    E' proprio vero......al peggio non c'è mai fine.

  • Giampiero  - x Moreno

    E allora Sig. Parin diamoci una mossa, tutti insieme. Oggi questi signori manager di stato hanno idee molto chiare, non pare si esprimano con pensiero criptato quando si pronunciano sul futuro della rete e conseguentemente del nostro. Blocchiamo i depositi, manifestiamo in Via Laurentina in mutande, andiamo a prendere il te a villa certosa anche se non invitati. Troviamo una soluzione............

  • Moreno Parin  - Per Giampiero?

    Un mossa tutti assieme? Tutti chi?
    Quelli che hanno dichiarato sciopero contro tutti per convincere l'Eni? Quelli che credono di aver ragione per il solo fatto di essere maggioranza?
    Noi siamo da tempo pronti, pronti al dialogo e alla guerra, e gli altri? Che hanno ottenuto isolandoci? Cosa gli è costato "chiedere" alle compagnie di non parlare con noi per non essere delegittimati? Quelli che domenica a Padova hanno chiesto al loro "capo" di "neutralizzare e massacrare i piccoli sindacati come la Gisc_TV e VE"? No, non credo spetti a noi muoverci per primi! C'è un limite a tutto!

  • fw14 gabriele  - prepariamoci

    Purtroppo anche oggi non ho retto ad una irrefrenabile voglia di scrivere 4 righe.
    Dopo lo sciopero e a bocce ferme. Incomincio a tirare le somme .
    E le somme dicono che a cisterne piene e voci di un rientro dello sciopero ci siamo
    Mangiati qualche centinaio di euro per via della diminuzione dei prezzi alla pompa.
    Ma nessuno ne parla. Io invece dico dove erano gli uffici stampa!!!!!!!!
    E dico quando sono state in gamba le compagnie tutte assieme!!!!!!!
    Noi invece siamo e saremo sempre divisi!!!!
    Questo a mio avviso e’ il momento della conta,
    ritengo che sparse per l’italia ci siano teste capaci ma divise

    la mia proposta signori sparsi per l’italia e vicini (via tirreno)
    e’ semplice.

    Creare un comitato di base dove far affluire tutti i disposti a dare battaglia
    Contro questo sistema coalizzato ministero compagnie petrolifere antitrust e mondo
    Sindacale obsoleto(eufemismo)
    La boa di salvezza per i titubanti e restare all’interno delle associazioni.

    Che ne pensate? Vogliamo incominciare a fare qualcosa di realmente costruttivo

  • Massimo  - Armiamoci e partite

    E il bello caro Gabriele che disgraziatamente ti conosco, è ancora altrettanto disgraziatamente ho potuto appurare quanto la tua affidabilità sul fattore agire sia pressochè 0 -zero-. Difficile, per come sono fatto, dover ( nonostante la conoscenza) rimanere passivo spettatore alle tue "stupide" affermazioni. Il tuo intervento dovevi intitolarlo prepariamoci e partite. Come ci hai dimostrato ogni qual volta cera da fare un minimo di categoria e attivarsi dovendo scrollare le proprie terga e muoverle in senso motorio. Per chi ogni giorno respira al 100% l'azione del sindacato (dovendosi muovere anche per te) il tuo intervento è quel pugno inferto in nome e per conto della stupida presunzione di apparire ma mai essere. Se ci fosse realmente quest'ultima " "essenza" forse la nostra sarebbe una categoria, non dico migliore, ma almeno categoria. Vedi, immagino già un comitato di base che debba contare sulla tua presenza quando non vedendoti partecipe sarà costretto a sentirsi assurde scuse a motivare la tua assenza.
    Con simpatia
    Massimo d.

  • Giampiero  - x Parin

    Sig. Parin, Ing. Caridi in Eni non è persona in grado di fare dichiarazioni che debbano essere prive di fondamento e quindi sottovalutate, male pensa chi non ritiene porsi preoccupazione alcuna.
    La posizione da parte di Eni sui tavoli non si discosta dalle tesi da lui espresse, ed accomuna la rigidità emersa consequenziale causa della rottura. A mio parere Lei non è la pecora nera della famiglia, più volte ho preso distanza dalle sue posizioni non condividendo "in parte" il pensiero espresso ma non ritengo la sua una voce stonata dal coro. Ad ogni modo quello che può apparire buon gioco per alcuni non lo è per altri, ed io fra di questi, ed in questo momento il percorso in solitario che ha inteso seguire mi pare assolutamente discutibile. Le auguro di avere le giuste capacità per far capire le ragioni e le tesi del suo pensiero e quindi dar concretezza al suo ruolo nell'interesse dei Gestori che ha inteso rappresentare.

  • Moreno Parin  - Per Giampiero

    Nessuno sottovaluta le dichiarazioni di Caridi, ne di altri dirigenti Eni, ma è già dal luglio 2008 che si era capito come sarebbe finita, le analisi e le discussioni con vari colleghi in giro per l'Italia ci avevano portato alla conclusione che da quel mese l'Eni avrebbe lavorato per non siglare nessun accordo e andare direttamente dal Gestore, d'altronde io al posto di Eni avrei fatto lo stesso sapendo più che bene che non vi sarebbe stata una seria reazione dei sindacati. Se la controparte non c'è o non è in grado di darmi seriamente fastidio che devo fare? Gli interessi dei Gestori o i miei? (comunque una compagnia che non tiene conto delle esigenze dei collaboratori lascia alquanto a desiderare).
    Detto questo non è detto che se dovessero proclamare uno sciopero di colore contro l'Eni noi staremmo a guardare, però credo che un minimo di cooinvolgimento ci debba essere dovuto sia per quanto da proporre all'Eni che organizzativamente, uno sciopero di colore presuppone un forte cooinvolgimento a livello territoriale affinchè ci sia un minimo di risultato, e su questo mi permetta di affermare che non ci manca l'esperienza. E non chiedeteci il primo passo che a furia di primi passi siamo arrivati almeno in Sicilia...

  • benzinaioAgip

    Efficenza della rete? Molte pompe bianche sono di piccole dimensioni senza attività collaterali e spesso solo in modalità servito.
    Iperself? Molti non sanno neanche se va a gasolio o a benzina e poi il servizio è sempre ben accetto.
    Recesso anticipato? Come se tutto fosse colpa del Gestore.
    Mi immagino, prendo la gestione, pago tutti gli affitti, mi metto a posto tutti gli adempimenti legali tra cui la sicurezza ed assumo il personale.... e poi? ci viene messo un'altro?
    Se dovessi scegliere invece di un contratto a gestione con durata come richiesto da Eni, farei il dipendente senza nessun obbligo economico e di responsabilità.

  • Davide

    Spettabili colleghi, ci sono diversi quadri ENI nella classifica dei 500 manager più stipendiati e arrivano a fare tali dichiarazioni pubbliche! Non pensa l'Ing. Carridi che la sua posizione forse è anche merito di Gestori che per anni hanno difeso e promosso il Marchio Agip sulle strade italiane in condizioni non sempre favorevoli?

  • Gc  - Efficienza?

    Incredibile che si parla di rendere più efficiente l'unica parte che è già la più efficiente del carrozzone. Se in Eni sono così bravi perchè non si gestiscono da soli i loro impianti?
    Speriamo che l'indennizzo sia una cosa seria, forse è la volta buona che gli ridò le chiavi...

  • eleonora  - Licenziare

    Forse sarebbe opportuno cominciare a licenziare qualcuno in Agip,dal momento che è l'azienda satellite di Eni che rende meno di tutte.Ci indennizzi pure il signor Caridi,ci vada lui a pulire i vetri,a spazzare il piazzale,a spiegare le campagne promozionali ad indiani,ganesi e cingalesi le cui uniche parole che capiscono sono ciao e grazie,vada lui a gonfiare gomme e pulire i cessi di gente che ha l'abitudine di pisciare per aria,ci vada lui a fare cinque euro di benzina con pioggia neve e temperature siberiane,ci vada lui a controllare il self alla domenica per togliere la banconota da cinque euro con due dita di scoth incastrata,ci vada a lei a farsi il primo secondo terzo corso antincendio,primo soccorso,antiesplosioni,antiparassitario,antistami nico e chi più anti ne ha più anti ne metta.Ci dia un buon indennizzo e una tesserina nuova per caricare i punti you and agip che noi le consegnamo le chiavi e ce ne andiamo al mare dal momento che con gli obiettivi che darete,non avremmo nemmeno il tempo per andare al bagno.Cari Gestori,siamo tutti sulla stessa barca,pochi nello stesso yacht,quindi smettiamola di farci la guerra con sigle sindacali vecchie e nuove,stiamo uniti altrimenti questi ci faranno costruire nuove piramidi.... ovviamente e tassativamente a mani nude.

  • francesco  - Gestore

    Mi sembra di vivere in un mondo surreale.... ma come si fa a pensare che in italia non sia efficiete il servizio?
    Perchè si ribalta il significato delle parole?
    Se ci sono più impianti ci sarà più servizio capillare... Insomma trovi il rifornimento meglio che in francia ed in germania.... ed allora perchè non pensare a ritornare alla vecchia retribuzione a fasce?? Manteniamo i nostri impianti, manteniamo un servizio capillare, e soprattutto manteniamo posti di lavoro che in questi ultimi tempi è bona cosa.....
    sono d'accordo con gabriele... facciamo un comitato di base dato che i nostri sindacati non riescono a salvarci......peccato

  • BenzinaioAgip

    Ma se invece che iniziare gall'Agip si iniziasse dal pubblico impiego:
    Ogni dipendente sia operaio che impiegato o quadro, se non è stato raggiunto i punti prefissati, avviene il licenziamento in automatico senza indennizzo.
    Che ne pensate, funzionerebbe meglio l'Italia?
    Questo è il pensiero di ENI su di noi

  • Vincenzo  - ma si!!!

    facciamo tanti comitati di base, li facciamo nazionali, regionali, provinciali, comunali, di quartiere, delle frazioni, e infine condominiali. Così l'appello all'unità unica via per la sopravvivenza viene sgretolato a beneficio dei comitati. Poi ai comitati per partecipare bisogna chiedere il permesso alla famiglia, auspicare che non venga il mal di pancia, che non ci siano partite, che non ci sia Sanremo perchè

  • Vincenzo  - ma si!!!!

    non è finito:
    perchè Sanremo è Sanremo, che non ci sia la moto GP il campionato di calcio di baseball e che non sia troppo distante dalla poltrona, che non piova e che non ci sia nebbia ecc ecc .
    Bello leggere quanto i GURO che scrivono qui lanciando idee subliminali a tutti voi il nostro più sentito GRASSSSIEe BRAVI!!

  • Enzo  - FederPetroli Italia

    Una grande mano a me l'ha data la FederPetroli Italia, con oltre 700 impianti sul territorio italiano.
    Hanno assistenti rete che gestiscono il rapporto tra noi Gestori e la Compagnia petrolifera.

    Admin " questo testo viene oscurato perchè è proibita la pubblicità non autorizzata " Admin

    ciao
    Enzo
    Gestore Tamoil

  • admin

    Signor Enzo, la pubblicità su Gestoricarburanti è permessa solo su autorizzazione data dalla redazione che ne predispone e offre il servizio. La prego, per il futuro e qual'ora volesse farsi pubblicizzare, di contattarci a redazione@Gestoricarburanti.it

    Distinti saluti

    La redazione

  • Giuseppe Nizza  - La Federazione "non sindacale"

    Ciao Enzo,
    mentre stavo leggendo le parole di Caridi ho visto il tuo commento.
    Mi sono associato circa 2 anni fa alla FederPetroli Italia con circa 250 euro di quota annuale e i servizi che mi hanno dato sono enormi anche sui prodotti non oil.
    La fortuna e che la federazione è una federazione di business e non sindacale.
    Non hanno mai incitato ad uno sciopero.
    Io quando ho bisogno chiamo sempre questo numero verde per i Gestori:

    800 984 644

    saluti
    Giuseppe Nizza

  • Antonio Malfonte  - FEDERPETROLI ITALIA

    Mi aggiungo a voi, cari colleghi.
    Sono proprietario di 2 impianti IP con un contratto di ferro seguito dai consulenti della FederPetroli Italia.
    All'inizio eravamo scettici, poi con mia moglie che gestisce il secondo impianto abbiamo visto l'assistenza che ci hanno sempre dato per una quota minima associativa di 250 euro anno.
    Non abbiamo aderito allo sciopero.
    Abbiamo seguito il loro ultimo comunicato stampa che si può richiedere a questa email:

    Admin " questo testo viene oscurato perchè è proibita la pubblicità
    non autorizzata " Admin


    Grazie buon lavoro a tutti

    Antonio

  • Moreno Parin  - Sono proprietario?

    Scusate un po, ma che Federpetroli vi segua con competenza è una cosa, ma vi rendete conto della differenza tra un classico Gestore, tale sono io e migliaia di altri in Italia, e un Gestore proprietario dell'impianto? A me il proprietario dice che prima o poi me ne vado differentemente da Voi che dite alla compagnia che prima o poi se ne va. Evitiamo di prenderci in giro, per favore.
    PS. Quì da me i proprietari alla scadenza del convenzionamento diventano pompe bianche, molto ben assistiti da se stessi.

  • Antonio Malfonte  - pe Parin- Proprietari/Gestori

    Caro Moreno,
    proprio per evitare di prenderci in giro tra di noi, è per questo motivo che io mi sono associato alla Federpetroli Italia.
    Primo: perchè non è una federazione sindacale
    secondo: perchè a diffrenza di tante altre, almeno loro fanno gli interessi del Gestore (chiamolo come vuoi) Gestore, convenzionato, diretto, pompa bianca, pompa nera....l'importante e che io faccia buoni affari con l'impianto!
    Buon erogato e buon lavoro

  • Moreno Parin  - Per Antonio M.

    Scusami ma Tu vorresti dirmi che se io mi associassi a Federpetroli questa mi tutelerebbe mediante accordi dalla stessa sottoscritti con le compagnie petrolifere, ovvero che gli accordi siglati dalle federazioni per me non sarebbero validi? Attenzione che io sono Gestore in casa di altri.

  • Antonio Malfonte  - Per Moreno (precisazioni)

    Moreno, non ho detto che la FederPetroli Italia ha fatto accordi con compagnie petrolifere e me ne vedo bene dal divulgare informazioni non di mia competenza perchè sono solo un associato.
    Queelo che FederPetroli Italia fa è l'assistenza attraverso propri agenti rete degli impianti associati, ci fornisce servizi sulla materia petrolifera e attraverso le convenzioni a livello nazionale da FederPetroli Italia sottoscritte, posso dire che il mio impianto ha aumentato l'erogato grazie a servizi e prodotti venduti (nuovo marketing sul'impianto).
    Nel pieghevole e nella pubblicità della federPetroli Italia c'è scritto Rapporto Impianto/Compagnia petrolifera, loro non siglano accordi ma quando noi abbiamo un problema con la compagnia inviamo una richiesta con la specifica problematica e loro cercano di mediare per mantenere un buon rapporto tra Gestore e Petrolifera.
    Spero sia stato chiaro anche se scrivere qui hai dei limiti.
    Se vuoi puoi chiedere informazioni direttamente a loro.
    La sede nazionale è a Padova.
    Il numero è fornito sopra ma mi hanno già richiamto dicendomi che faccio pubblicità.
    Sono a tua disposizione e grazie di questo botta e risposta.
    I problemi dobbiamo risolverli!

  • Gc  - Che c'entrano i proprietari

    Che siano bravi, alla Federpetroli, non lo metto in discussione, ma con i Gestori propriamente detti c'entrano come il cavolo a merenda. Ci credo che risolvono i problemi con le Compagnie. Non vorrete mica paragonare il potere contrattuale che ha un proprietraio con quello di un Gestore?????

  • Antonio Malfonte  - x Gc

    Caro Gc,
    Associati Gestori siamo circa 500 in FederPetroli Italia e, i problemi si risolvono lo stesso.
    Oggi ho suggerito, scrivendo all'Ufficio Stampa della FederPetroli Italia di inviare l'ultimo comunicato stampa a noi pervenuto ma ho visto che ancora questo sito non ha pubblicato niente.
    Leggerlo tutti protrebbe essere interessante!

  • Enzo Antonini  - Scuse

    E' giusto inserire anche il mio cognome.
    Stavo dando una mano ai colleghi.
    Con quello che guadagnamo sui margini non ho neanche i soldi per fare pubblictà.
    Vi faccio le mie scuse. era solo un aiuto!
    Grazie

    E.A.

  • admin

    Accettiamo le scuse, ma è doveroso precisare che non è nostra abitudine chiedere ricompense in denaro con la pubblicità. Contattando la redazione le avremo spiegato che magari era solo necessario fare un classico e comune scambio di banner . Sa, noi siamo la categoria, sappiamo bene quanto si guadagni in questo mestieraccio.....

    Saluti

  • Enzo  - Banner

    Grazie siete gentilissimi ed io e la mia famiglia non abbiamo mai pensato di scrivere commenti qui, fino a quando mio figlio non mi faceva vedere.
    Cosa vuol dire scambio di banner?
    Scusi ancora per il disturbo.

  • anita  - caridi

    Ho letto: " favorire più redditività ed efficienza" ( ho pensato: forse si riferisce agli uffici Eni che non hanno mai rispettato accordi e scadenze di rimborso): Ho letto " diktat dei Gestori" e ho pensato: forse ha sbagliato soggetto e intendeva dire dell'Eni, che mai propone e sempre impone (soprattutto sulla pellaccia degli altri). Poi ho letto "discorso di serietà" e qui ho pensato: ecco, ha fatto una battuta ironica, visto che la serietà prima si applica poi si pretende. Ho letto "fitto bloccato" e ho pensato che si riferisse alla casa popolare della madre, non certo a quello dei bar, negozi "carinamente "concessi al Gestore: Ma quando ha letto "gli scioperi, specie in questo momento di grave crisi economica, non sono "graditi" alla dirigenza Eni, allora ho pensato:siamo sulla strada giusta! Perchè forse la forma di lotta che preferiscono è la resa, accompagnata da massicce dosi vaselina in omaggio. Tanto il Gestore ci è abituato!

  • garau gabriele fw 14 erg  - mi arrendo

    caro massimo
    ache io ti conosco ma non cosi'
    profondamente.
    da dovrer riflettere sul modo indecoroso con il quale mi attacchi
    personalmente.
    voglio solo rammentarti che questi
    sistemi e tu sai bene a cosa intendo si usavano.
    i tempi non cambiano .
    grazie per avermelo ricordato.

    io alzo bandiera bianca
    la nostra categoria e' finita.

  • Giampiero  - x Anita

    Cara Anita, dimentichi l'eccellenza che l'azienda dimostra nella manutenzione dei suoi impianti a danno dell'immagine di chi cerca di gestirli. Poi inviano in incognito (a nostre spese) i mister x in grado di esprimere sentenze sulla qualità del Gestore senza che quest'ultimo si possa difendere. Gli stessi che un domani, senza appello, dovranno valutare e qualificare la nostra gestione giustificando l'Eni, in base al nuovo contratto, a dar giusta causa alla nostra rottamazione. Il sig. Caridi, manager di stato dai lauti compensi, nella sua requisitoria contro i Gestori dimentica volutamente il treno cui questi ultimi sono costretti a salire, un treno costretto a deragliare visto la loro capacità critica. Ma ad un tal tribunale con giudici di parte spero si possa rispondere con uno sciopero di colore, con allegata manifestazione nazionale in sede Eni.

  • fw 14  - correttezza

    le tue applicazioni nel sistema
    sindacale caro admir e la tua
    filosofia culturale si vedono
    dal modo in cui censuri la mia
    replica. che non ti piace..

  • admin  - Fw, quale censura????

    Stai attento a ciò che scrivi e controlla prima di avventurarti in inutili e gratuite affermazioni .

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.