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Lunedì, Dec 11th

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Tempi duri per le raffinerie

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scioperoraffineria280Anche in Francia, cosi come in Italia (vedi il caso Eni di Porto Marghera) il settore della raffinazione è in crisi. La raffineria di Berre (105.000 barili al giorno), di proprietà LyondellBasell.

Dopo aver cercato in questi mesi un acquirente, inutilmente, la società ha preso atto che non ci sono offerte per l'impianto e ha quindi annunciato che inizierà le consultazioni con i sindacati in vista della chiusura definitiva.

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Costruttori di auto contro l'Unione europea. Nessuno tocchi il diesel

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dieselI costruttori di auto europei protestano contro i piani Ue per un aumento della tassazione del diesel. Le maggiori Associazioni europee dei Costruttori automobilistici -Anfia (Italia), Ccfa (Francia) e Vda (Germania)- richiedono al Parlamento Europeo e al Consiglio di "dissociarsi dal proposto aumento della tassazione diesel. Per evidenti motivi ambientali e di politica industriale, il progetto di modifica della Direttiva sulla 'Energy Taxation'

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Benzina: calano i consumi (-0,5%), ma cresce la spesa (+15%)

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calo_consumiSecondo i dati diffusi oggi dal Ministero dello Sviluppo Economico, i consumi di benzina e gasolio per autotrazione nei primi otto mesi dell’anno sono calati dello 0,5%. Il calo dei consumi è dovuto sia alla debolezza dell’economia che, e soprattutto, ai forti incrementi dei prezzi alla pompa, che, secondo l’Istat, sono cresciuti su base annua del 16,1% per la benzina e addirittura del 20,3% per il gasolio.

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QATAR, OPEC NON PUO' NULLA CONTRO CORSA PREZZI

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 (AGI) - Doha, 13 mag. - Non c'è nulla che l'Opec possa fare per fermare la corsa dei prezzi del petrolio e quindi non serve che l'Organizzazione dei paesi produttori organizzi una riunione straordinaria prima di quella in programma per settembre: lo ha detto il ministro del petrolio del Qatar, Abdullah al-Attiyah.
  "Non serve che ci riuniamo prima di settembre perchè non possiamo farci nulla - ha detto - Il prezzo del petrolio è fuori controllo". L'offerta è sufficiente e le raffinerie non chiedono maggiori rifornimenti. Il ministro commentava quanto attribuito a una fonte interna all'Opec sulla possibilità che i paesi membri si consultino sull'opportunità o meno di un aumento di produzione prima di settembre.

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Petrolio: sfonda record 126 dlr; forse meeting Opec a settembre

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NEW YORK - È ormai inarrestabile la corsa del petrolio, che ha messo a segno oggi il quinto record consecutivo, oltrepassando prima soglia 125 dollari al barile e poi quota 126. E mentre si moltiplicano le scommesse sull'oro nero a 200 dollari, l'Opec annuncia una possibile riunione straordinaria per decidere eventuali aumenti della produzione.
Il petrolio ha superato oggi a New York i 126 dollari al barile subito dopo l'apertura degli scambi, andando a toccare 126,2 dollari, per poi ripiegare nel corso delle contrattazioni e chiudere comunque a 126,01 dollari. Un primo record del greggio era arrivato già in mattinata nell'after hours, a 125,12 dollari. Il prezzo dell'oro nero è cresciuto questa settimana del 7,4%, l'incremento maggiore in oltre un anno. Anche il Brent, il greggio del Mare del Nord, ha registrato un aumento record a 125,90 dollari al barile a Londra.

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