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Lo scandalo della benzina

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pistola_tempiaTutti colpevoli, nessun colpevole? Nella commedia delle parti che ogni volta fa da contorno all'aumento del prezzo della benzina non si riesce mai a trovare una «pistola fumante». Neppure quando, come ieri, si arriva al livello record di 1,84 euro al litro. Gli automobilisti se la prendono con i gestori degli impianti, i benzinai danno la colpa alle compagnie petrolifere, queste ultime la scaricano sullo Stato e sulle sue tasse.

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Petrolio: Petrolplus respinge accuse di bancarotta fraudolenta

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petroplusLa svizzera Petroplus, il maggiore operatore indipendente di raffinerie europeo, ha respinto le accuse di bancarotta fraudolenta legate a un trasferimento di fondi operato da una sua sussidiaria francese, la Petroplus Marketing France. La magistratura transalpina ha messo sotto inchiesta la divisione dopo che Deutsche Bank, uno dei suoi creditori, aveva trasferito lo scorso 23 gennaio 122 milioni di euro e 59 milioni di dollari dai suoi conti bancari, lasciandovi appena 2 milioni di euro.

Il giorno successivo Petroplus avrebbe dichiarato insolvenza, con il conseguente effetto domino sulle sue controllate. "Nessuna entita' legale connessa a Petroplus ha dato istruzioni o preso iniziative per trasferire questi fondi da quei conti francesi". Il gruppo elvetico, gia' da tempo alle prese con problemi di liquidita', si e' dichiarato insolvente su 1,75 miliardi di debiti dopo settimane di infruttuose trattative con i creditori La vicenda e' un segnale della forte crisi che sta attraversando l'industria della raffinazione, colpita dalla riduzione dei margini e dal calo della domanda. "Abbiamo lavorato duro per scongiurare questo risultato ma non siamo riusciti a raggiungere un accordo in extremis con i nostri creditori" aveva spiegato l'ad del gruppo, Jean-Paul Vettier.  

Le cinque raffinerie operate da Petroplus hanno una capacita' complessiva di 667 mila barili al giorno. Nell'impossibilita' di pagare i fornitori di petrolio, la compagnia svizzera e' stata costretta a interrompere la produzione in tre stabilimenti e ridurre di oltre la meta' l'output delle altre due. Lo stabilimento francese di Petit-Couronne e' stato gia' messo in vendita. (AGI) Rme


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ipermilioneLe petrolifere vedono crollare le vendite
di Antonello Minciaroni
Roma, 26 gennaio - Rete - Quotidiano Energia - Prezzi di benzina, diesel, gpl e metano fermi. Dal nostro monitoraggio risulta che per la benzina i prezzi con servizio delle compagnie sono compresi fra 1,69 €/l nelle regioni del nord e 1,84 €/l al centro-sud, per il diesel fra 1,68 e 1,75 €/l rispettivamente.

Gpl fra 0,72 e 0,77 €/l e metano fra 0,90 e 0,98 €/kg.

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Petroplus si arrende: non trova l'accordo con i creditori

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Il gruppo petrolifero con sede in Svizzera non trova l’accordo con i creditori - L'insolvenza colpisce cinque raffinerie in diversi paesi europei - Il settore è in difficoltà in tutto il vecchio continente a causa del rallentamento dei consumi, a cui non si è accompagnato un ribasso dei prezzi del greggi.

petroplus1Petroplus, il maggior raffinatore indipendente europeo, si avvia verso il fallimento.

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Crisi della raffinazione: si ferma Petroplus

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petroplusPetroplus,  raffinatore petrolifero indipendente europeo con sede a Zurigo, ha reso noto nei giorni scorsi che a fine dicembre le banche hanno congelato la linea di credito di un miliardo di dollari ritenuta "indispensabile" per poter operare . Il gruppo svizzero, che si trova in stato di crisi a causa della sovraccapacita' che esiste in Europa nel settore

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