GestoriCarburanti

Giovedì, Jun 21st

Last update:12:47:14 PM GMT

Consumi, resta l`enigma del diesel in extrarete

E-mail Stampa

barili-di-petrolioQuotidiano Energia - Anche l'ultima rilevazione dell'anno del Mise mostra numeri che meritano un approfondimento
di Antonello Minciaroni

Rete - I dati sui consumi petroliferi pubblicati ieri dal Mise, relativi all'intero 2017, mostrano ancora un mercato in contrazione.

Continua, e ciò non è una sorpresa, la discesa della domanda di benzina, che segna un -4,1% sull'anno precedente. Inatteso e poco spiegabile invece l'andamento decrescente della richiesta di diesel, in diminuzione dell'I,1%.

Per entrambi i prodotti le reti petrolifere rilevano perdite di vendite superiori a no-logo e Gdo. Per la verde gli "indipendenti" cedono in particolare volumi per circa 16 milioni di litri, mentre le "colorate" ne lasciano sul terreno quasi 400 min. Per il diesel inoltre le prime arretrano di 56 min di litri e le seconde di oltre 230 min. In calo anche le vendite di Gpl per auto, che diminuiscono di circa 38 min di litri. Tutto ciò in un contesto di ripresa della produzione industriale, dell'occupazione e di un anno molto positivo per I settore turistico.

Il rinnovamento del parco auto italiano (il più vetusto fra i grandi Paesi europei) con il relativo aumento di efficienza delle nuove auto, può bastare a spiegare un tale risultato?

Il prezzo del diesel in Italia è il più caro d'Europa, eccezion fatta per la Svezia. Quando un trasportatore rientra nella Penisola da nord con i serbatoi pieni, ha un vantaggio di prezzo stimabile in 30-35 centesimi al litro. Farà di tutto per non acquistare in Italia. Ciò riguarda singolarmente ogni operatore o piuttosto si è strutturata una "rete" che utilizza questo vantaggio? L'andamento delle vendite di diesel sul canale extrarete, ribadiamo, merita un'attenta analisi. Per la benzina infatti questo segmento non mostra andamenti così erratici.

Tornando all'andamento dei prezzi, è prematuro trarre una conclusione, però è da settimane che il prezzo medio nazionale di benzina e diesel, in modalità self, degli impianti della "nuova" Esso risulta il più basso, e anche l'extra costo per il "servito" è inferiore a quello delle altre big. Da registrare che il super-euro di questo periodo, al livello più elevato dal dicembre 2014 rispetto al dollaro, riesce a moderare la risalita dei prezzi alla pompa che infatti, in questa settimana, risultano per la benzina, rispetto all'anno passato, più alti solo di 1-2 cent/I, per ¡I diesel di 4-5 cent/I e per il Gpl di 6-7 cent/I. Il metano unico carburante con prezzi in calo di 2-3 cent/Kg.

Margini - II livello medio in modalità self di questa settimana, rispetto alla precedente, risulta aumentato per la benzina di 0,5 cent edil cent/I per ¡I diesel. Rispetto al livello medio dei tré anni precedenti il valore per la verde è superiore di 0,7 cent e inferiore di 0,4 cent per il diesel. Nel progressivo annuo la prima segna un aumento di 0,5 cent/I, il diesel un calo di 0,8 cent/I. Il prezzo di quest'ultimo potrebbe subire ritocchi.

La settimana dell'extrarete - Nel periodo dal 13 al 19 gennaio le quotazioni sui mercati internazionali sono in salita per la benzina e in flessione per il diesel. Il rapporto di cambio euro/dollaro vede la moneta unica in robusto aumento dell'I ,8%. Il costo in euro è di conseguenza diminuito di 0,3 cent per la benzina e di 1,1 cent per ¡I diesel. Le quotazioni giornaliere sono riportate sulla rubrica QE domani in extrarete. Sulla base dell'attuale andamento del rapporto di cambio €/$ e delle quotazioni dei prodotti sui mercati internazionali si può prevedere che per martedì 23 gennaio i prezzi saranno in diminuzione.

Differenza media prezzi self rete vs. extrarete La differenza dei prezzi self fra rete ed extrarete è salita di 0,5 cent per la benzina e di 1 cent/I per il diesel.

Reti no-logo -1 prezzi degli impianti no-logo sono: Benzina: nord fra 1,48 e 1,60 €/l e centro-sud fra 1,48 e 1.59 €/l. Diesel: nord fra 1,38 e 1,46 €/l e centro-sud fra 1,38 e 1,45 €/1.

Mercato - Inizio d'anno scoppiettante per la produzione petrolifera Usa. Nelle ultime quattro settimane, malgrado il gran freddo, si registra un incremento del 9% sull'analogo periodo di un anno fa. Le previsione di Eia di una produzione 2018 superiore ai 10 mil/b/g ha messo in allarme Opec-nonOpec. Nel 2012 il prezzo del Brent raggiunse il suo massimo assoluto a 97,7 € a barile. Nel 2014-2018 lo stesso oscilla fra 26,5 € e 84,8 € . Oggi la quotazione risulta di 56,6 €/b in diminuzione di 1 €/b rispetto alla rilevazione precedente.

Per gentile concessione di Quotidiano Energia

Commenti (0)
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie