Aico: la mia esperienza

Sezione dedicata al contratto di associazione in compartecipazione
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Aico: la mia esperienza

Messaggioda Admin » 29/08/2008, 9:38

Cara Redazione di GC, ho letto con grande interesse, e ammetto un po’ di amarezza, il decalogo da voi elaborato che invita a non firmare il contratto di associazione in partecipazione , e mi sento di volervi raccontare una storia.

Premetto che ho scelto io di fare questo lavoro, non mi è capitato. Dopo un’esperienza di un anno con un’altra compagnia, ho voluto fortemente continuare a fare quello che mi piaceva, quello che ho deciso essere IL MIO LAVORO.

Ho cominciato nel 2001, come dipendente responsabile di Punto Vendita, facendo le pulizie nel distributore che di lì a un mese avrei aperto, pulendolo, organizzandolo e lavorando come se fosse il mio, perché era “mio”, o almeno così lo sentivo e vivevo.

Venivo via alle 10 di sera e al mattino arrivavo alle otto. E la domenica venivo a controllare che non si inceppasse la carta del self. E senza sentire sofferenza o stanchezza, perché io facevo quello che mi piaceva, e in più volevo e dovevo dimostrare alla compagnia che meritavo di stare lì perché io lo sapevo fare, perché quella responsabilità mi apparteneva…

Sono sempre stata dalla parte dell’Azienda, ne ho difeso interessi e reputazione. Ho valutato i vari collaboratori avvicendatisi nel PV, per quanto erano in grado di dare e fare per migliorare le vendite, scartando persone brave e oneste ma poco commerciali e quindi poco utili.

Ho anche rotto un’amicizia, facendo assumere un amico che però poi sul PV non rispettava gli standard qualitativi e gli orari… Non ho mai segnato ore di straordinario che non fossero giustificate, e fatto recuperare quelle in esubero. Mi sono segnata, chiedendo autorizzazione, non più di 5 ore di straordinario in quasi 4 anni. Non ho mai fatto giorni di malattia, o forse solo qualcuno, segnati poi come permesso..

Pensavo di contenere i costi, come se l’avessi gestito io, perché era nell’interesse dell’Azienda ma soprattutto perché credevo fosse giusto.

Ho ricevuto riconoscimenti sotto forma di presentazioni di power point, chiamati “certificati di eccellenza”, ho guadagnato la stima dei miei responsabili. Ho vinto gare di penetrazione v-power tra pv, ho raggiunto il budget quasi tutti gli anni, ho vinto 3 viaggi.

Ho anche avuto il compito di trasferirmi momentaneamente per curare le aperture o i cambi gestione di nuovi punti vendita.

Ho litigato con autisti della benzina quando non osservavano le corrette procedure di scarico, con manutentori imprecisi ed in ritardo, ho ricevuto insulti e talvolta minacce da clienti poco zelanti nello spegnere la sigaretta e raccomandazioni al benemerito con auguri di malattia.

Ho reagito ad una rapina entrando in colluttazione con uno zingaro.

Ma questo, chi conosce questo mestiere, chi lo vive tuttora o chi l’ha vissuto sa bene essere parte integrante della Nostra giornata, della Nostra Attività.

Poi un giorno, poco prima di Natale, ricevetti una visita di distinti rappresentanti aziendali che tesserono le mie lodi e si complimentarono tanto da premiarmi con il massimo dei premi: il “Contratto di Associazione in Partecipazione”.

Si trattava “solo” di costituire una Società (gentilmente mi offrono la possibilità di scegliere tra snc, sas e quant’altro purchè NON sia Ditta individuale) e di pagare metà delle spese di costituzione.

Mi esposero un prospetto economico indubbiamente accattivante, per chi fino a quel momento, nonostante oneri e responsabilità, guadagnava 1.100 euro al mese gestendo il pv a 45 ore settimanali.

Mi dissero “è l’occasione della tua vita, se te la lasci scappare devi però sperare che chi invece la coglierà sarà disposto ad assumerti...” In altre parole, prendere, ed avere ancora un posto di lavoro o lasciare il mio lavoro a tempo indeterminato che svolgevo in maniera esemplare e con passione da 4 anni.

La paura di perdere il posto di lavoro è troppa. L’orgoglio di non abbandonare il “mio” punto vendita è ancora di più. Firmo, e cado in quella che sarà la ragnatela peggiore della mia vita.

Ora sono passati tre anni. Sono bastati poco meno di due per trasformarmi in una persona che non riconosco più. Di anno in anno, vengono rivedute e arrangiate a favore di AICO condizioni economiche e contrattuali (il contratto contiene specifica clausola che in sintesi dispone che ciò che tu firmi, non è detto che non possa essere modificato da Aico in qualunque momento). Vengono sistematicamente sbagliati i conteggi, sempre in eccesso a favore di AICO, e bisogna inseguire Godot per ottenere che qualcuno si degni di rispondere. Mi rendo conto che io ho ragione, dimostro i semplici errori aritmetici e i poco trasparenti elementi che compongono il mitico rendiconto, ma nessuno ascolta, nessuno chiede scusa per gli errori se non con blandi “può capitare di sbagliare” e succede che qui “palleggiano” con i miei soldi.

Mi dicono che sono SOLO IO ad avere sempre qualcosa da ridire.

In sintesi arriviamo al terzo anno, le condizioni economiche ancora mutate al ribasso e la perdita di vendite grazie anche al fatto che AICO costruisce un pv nuovo di fiamma nelle immediate prossimità di quello da me gestito, e dopo aver inizialmente paventato la mia gestione, ne sceglie un’altra.

Mi dicono che se non costruivano loro avrebbero costruito altri. Inutile commentare. L’altra ragione per cui non mi è stato assegnato il PV è stata motivata dalla non adeguata struttura societaria che rappresento. La stessa che poco più di 3 anni prima era meravigliosamente idonea.

Da circa 8 mesi sono rimasta l’unica forza operativa sul PV. Ho dovuto, inevitabilemte, rinunciare ad un collaboratore. Stando al contratto, devo comunque tenere sempre aperto, dal lunedì al sabato negli orari stabiliti. In questo contratto non è contemplata la voce ferie, malattia o altro. In questo contratto non è contemplata la voce “diritti dell’Associata” semplicemente perché NON NE HA, se non quello di andarsene in qualunque momento previo preavviso di 4 mesi che è una tutela più loro ……

In questi mesi, palesando ripetutamente il mio stato di insoddisfazione motivato dalla continua riduzione della marginalità, non ho ricevuto altre risposte se non “questo è il mercato”. A causa del “mercato”, della stanchezza, della delusione e della rabbia, mi sono ammalata. Ho iniziato a soffrire di attacchi di ansia, disturbi del sonno e del sistema nervoso. Ho perso il mio compagno e compromesso la mia vita privata a causa della forma depressiva sviluppata in conseguenza a ciò.

Due mesi fa circa, succede che penso e decido che tutto questo in fondo non è giusto. Provo a condividere ciò che penso con i miei colleghi Associati e nasce un incontro al quale partecipano più di 60 persone fisicamente e molte altre virtualmente. L’iniziativa fa notizia anche a Cusano Milanino(sede della compagnia) e così ecco che di lì a pochi giorni, molti di noi ricevono “inaspettate” visite sui punti vendita. Chiedono ad alcuni miei colleghi, come mai hanno partecipato a questa riunione. Ho riletto e riletto le clausole del contratto, ma la voce divieto di libera Associazione (o del pensiero) deve essermi sfuggita.

In una settimana sono arrivata a una lettera di ammonimento per la tenuta del piazzale. Due telegrammi dove si dice che il punto vendita è chiuso. Uno dei due giorni, non ho potuto alzarmi fisicamente dal letto ed ho comunicato e documentato la mia assenza con certificato medico. La seconda volta ero al lavoro, come dimostrano le strisciate di apertura e chiusura.

Ho avuto più dimostrazioni di esistenza dell’associante in una settimana che in tre anni, ma nella maniera che la stessa ritiene più congeniale: quella vessatoria, ovviamente.

Io non sono più la stessa persona che si alzava la mattina innamorata del proprio lavoro. Io, adesso, a malapena riesco ad alzarmi. Percorro la strada da casa al punto vendita con l’angoscia di chi, dopo l’ora d’aria, deve ritornare in prigione.

Sicuramente qualcuno con più esperienza e capacità, penserà che sono stata un'ingenua. Sicruamente ha ragione. Ma questo è ciò che sono (o che ero) e quello in cui ho creduto.

Nella speranza che quanto ciò detto possa far riflettere tutti i colleghi Associati e i Gestori. Auguro a tutti voi con questo sfogo di potervi fare riflettere.

Buon lavoro.

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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda Admin » 29/08/2008, 9:41

1 piena solidarità

Scritto da un collega stufo, il 26-08-2008 13:51

e pensare che anche a me la Shell aveva proposto un impianto in associazione in partecipazione....
menomale che non accettai!

2 Scritto da massimo, il 26-08-2008 13:57
hai tutta la mia solidarietà!!
3 Bella roba
Scritto da Bruno, il 26-08-2008 15:45

Cara Associata hai tutta la mia solidarietà.
A me tutta questa faccenda delle associazioni in partecipazione puzza.
Sono convinto che se gli associati facessero causa alle compagnie che usano questo tipo di contratto otterrebbero sicuramente ragione dei loro diritti.
Inoltre nel caso di questa associata mi sembra si possa parlare anche di mobbing.
Ho saputo che gli aico si riuniscono di nuovo a Modena alla fine del mese.
Chi sa se possono intervenire anche i gestori?
A me la compagnia sta chiedendo di diventare aico da due anni e con una scusa ho sempre detto di no.
Adesso però comincio a preoccuparmi.
Bruno Lodi

4 domanda:
Scritto da Moreno Parin, il 27-08-2008 00:37
una domanda che potrebbe, oppure è, cattiva: ma una che scrive una lettera del genere dalla quale si capisce che è tutt'altro che stupida coma ha fatto a firmare il contratto di associazione in compartecipazione? quel contratto è piuttosto chiaro è alla seconda lettura già si capisce più che bene che aria tira: tu non sei nulla e il tuo reddito lo decido io, punto e basta. Scusami ma non posso essere solidale.

5 a bruno lodi
Scritto da Anonimo, il 27-08-2008 05:21
Certo Bruno, nell'incontro a modena partecipano soprattutto i gestori oltre agli aico.

6 a moreno
Scritto da anonimo, il 27-08-2008 05:28
Ciao Moreno, sono un aico anche io il contratto l'ho firmato e l'ho letto molto bene comprendendo molto bene quello che era scritto ma l'ho firmato lo stesso perche credevo nella mia azienda e non pensando fosse stata cosi spietata con gli associati, anche io ho avuto molti problrmi con aico soprattutto nei rendiconti e nei conguagli ''fasulli'' non hai idea di quanti soldi ci fregano!
comunque dal momento in cui ti ribelli aico ti taglia le gambe e il coltello dalla parte del manico ce l'hanno sempre loro. io la ragazza che ha sritto l'articolo la capisco, la mia storia e molto simile

7 alla cara associata collega aico
Scritto da anomimo, il 27-08-2008 05:30
Ti sono solidale, veramente!!

8 Una dignità calpestata.
Scritto da Giampiero, il 27-08-2008 07:09
Diventa veramente difficile esprimere un sentimento, sicuramente esacerbato, da parte di quel, ormai ex gestore, che per propria o obbligata scelta ha ritenuto dover aderire a simili contratti. D'altra parte non mi paiono credibili gli atteggiamenti di chi ha elevato la propria persona a ruolo di giudice puntando il dito a mo' di colpevole a chi probabilmente può esser stato costretto a doverlo fare. Tali casi dovrebbero essere portati all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni preposte a difendere, quanto meno, i principi costituzionali di base sulla difesa della diglità umana.
Le rappresentanze sindacali non si limitino alla solo giustizia italiana ma cerchino altre strade, ove possibile, sino alla Corte di Giustizia Europea, perchè simili contratti possano essere rigettati al mittente.
Giampiero.

9 Amore per il proprio lavoro
Scritto da Gianluca, il 27-08-2008 07:23
Solidarietà all\'Associata delusa: la situazione può migliorare solo con costante partecipazione nelle sedi di confronto e fronte comune contro gli abusi.

10 presa in giro
Scritto da gestore shell, il 27-08-2008 08:30
poi alle riunioni ti dicono convinti"sei tu che fai la differenza" .Secondo me la differenza vera la potrebbe fare il direttore generale di shell rivedendo questa politica di contratti
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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda Admin » 29/08/2008, 9:43

11 Solidale con te.
Scritto da Gestore Shell, il 27-08-2008 08:34
Con questo mio breve scritto voglio farti sapere di esserti vicino e solidale.Credo molto nel sindacato e spero che prima o poi si riesca tutti insieme a fermare queste ingiustizie lesive del nostro lavoro e soprattutto della nostra persona. E.......visto che anche la Shell sicuramente ci legge.....a voi cari signori, sempre che cosi' si possa chiamarvi, dovreste vergognarvi.......e sappiate che la ruota gira sempre, e chi fa del male prima o poi lo riceve ! Bye.

12 Soluzioni
Scritto da Franco Denise, il 27-08-2008 09:35
Penso che a questo punto non gli rimane altro da fare le soluzioni possono essere solo due
1)cercare tra gli associati AICO 10/15 persone di buona volontà investire due/tre mila euro a testa affidarsi ad un ottimo avvocato e sperare che la giustizia faccia il suo corso.
2) cercare tra gli associati AICO 10/15 persone di brutta volontà investire due/tre euro a testa in carburante cospargere più PV Shell possibile sperando che il resto venga da solo

13 Scritto da collega associato, il 27-08-2008 10:18
Penso di conoscerti e di conoscere in che modo corretto e onesto
lavori ottenendo ottimi risultati di cui anche la Shell portava o porta come esempio . Penso che la Shell facendo cosi' perderà
i migliori " associati " e rimarranno con lei solo le persone che si
fanno il margine lavorando in modo non corretto nei confronti di shell e dei clienti ( come già iniziano a fare ). Io come te non sono disposto a rubare per avere non solo quello che penso di valere ma anche solo per mangiare. Percio' avendo lavorato un anno della MIA VITA gratis per loro e non avendo intenzione di vendere casa per pagare dei ragazzini che fanno i conti per Aico per due o tre mesi non rendendosi conto di rovinare la vita di persone.... cercherò un altro posto dove poter fare il mestiere che mi piace e che ho sempre fatto .
Alla Shell voglio dire che stiano attenti perchè i disonesti e i furbi sicuramente non si lamenteranno di addebiti di cali o di margini ribassati .... anche e sopratutto a spese loro
:grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin
Al solito in italia pagano gli onesti :(

14 AICO? What's this?
Scritto da Anonimo Veneziano, il 27-08-2008 12:04
Problemi con margini e rispettivi sbagliati? BLOCCATEGLI IL CONTO IN BANCA!!!

E intanto voi continuate a mettervi i guadagni in tasca...che fanno, vi arrestano?

15 all'anonimo
Scritto da Moreno Parin, il 27-08-2008 12:14
per il ruolo che ricopro ho continuamente persone che si informano sul settore e ovviamente anche i gestori Shell ai quali è stato proposto l'Aico, gli ho sempre evidenziato cosa significava firmare quel contratto e, per evitare malintesi, li ho pure sempre invitati ad investire degli euro per un consiglio da parte di un commercialista competente il quale non faceva altro che confermare i miei consigli, malgrado ciò e malgrado sapessero benissimo che la Shell non è un ente di beneficenza hanno firmato fidandosi delle promesse del signorino di turno, adesso sono quì a chiedere aiuto sperando in qualcosa che non c'è oppure se c'è non è una passaggiata, ecco perchè non posso essere solidale.

16 Onore al tuo coraggio
Scritto da giovanni, il 27-08-2008 13:56
Io al contrari dell'intervento che mi precede credo di non conoscerti.....me ne sarei accorto......per esprimere quanto hai scritto oltre ad aver coraggio bisogna avere la consapevolezza della propria dignità . il tuo è quel grido di orgoglio che avrei voluto sentire o leggere da altri ed anche più vessati gestori. Ma molti non fanno più questo mestiere e non potrnno mai librare in aria il loro grido.

17 hai hai
Scritto da fw14, il 27-08-2008 13:21
Non posso non esserti solidale a livello umano. Ma come gestore non posso
Non trattenere un ghigno di amara soddisfazione.
Dici di essere stata trasformata in maniera negativa da questa esperienza!!!!!!!!!
Di essere turbata e amareggiata????
. Mai ti e’ balenata l’idea di immaginare i gestori alla quale tu!!! In maniera sconsiderata
E volutamente hai fatto perdere il sonno . I quali avranno
Sicuramente molto da aggiungere. Soprattutto sui prezzi da te praticati,
Di fatto ne emerge uno stacanovismo galoppante malcelato da egoismo .e soprattutto
Da un pressappochismo che fa accapponare la pelle!!!!!!!!
Si leggono prima contratti dopo (ognuno pianga i suoi mali!!!!!!!) auguri.
Mi scuso con te x la durezza , ti reputo colta e intelligente. voglio farti riflettere
Sui danni inferti in primis alla categoria e poi a te stessa.

:( :cry :?

18 ma??
Scritto da michelino, il 27-08-2008 13:56
Ma secondo voi qualcosa cambiera? si ritornerà alle gestioni tradizionali?

19 ma che cosa??
Scritto da anonimonascosto, il 27-08-2008 14:01
Michelino ancora non sai che shell paga per tenerci buoni??non arriverete mai in fondo... e guerra persa soldi buttati

20 cambierà qualcosa?
Scritto da Moreno Parin, il 27-08-2008 14:50
Un certo Marino Erboli a lato di un incontro a Mestre mi disse al riguardo degli Aico: noi facciamo una prova e se non funziona, ovviamente per la Shell. possiamo anche ripensare a gestire diversamente gli impianti, ecco la risposta alla domanda: finchè la Shell ci guadagna continuerà per la sua strada, che poi l'associato ci rimetta è affar suo. E sul contratto che ha sottoscritto questo è fin troppo chiaro!
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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda Admin » 29/08/2008, 9:44

21 Complimenti
Scritto da Vattelapesca, il 27-08-2008 16:28
Complimenti a Moreno Parin. Che ha poca memoria.
Quando i gestori tradizionali non erano tutelati, non c'era solidarietà tra i gestori?
Quando un gestore tradizionale era in difficoltà non intervenivano i colleghi in aiuto?
Oggi in difficoltà sono gli Aico e si aiutano e sono solidali fra di loro.
Fanno bene e sono anche convinto che alla riunione di Modena dovrebbero andare anche i gestori che Shell sta mettendo sotto pressione per farli passare ad Aico.
Shell sta facendo il gioco sbagliato trattando male i propri associati. Non credo ci saranno altri gestori che firmeranno il contratto di associazione.

:)

22 Complimenti?
Scritto da Moreno Parin, il 27-08-2008 16:39
La memoria mi dice che i gestori ne hanno fatto di battaglie, io ho cominciato nel 74 e sto ancora continuando, qui nessuno mette in dubbio il fatto che gli associati Aico abbiano il diritto di organizzarsi, ci mancherebbe altro, dico che si sono messi da soli in quelle condizioni basandosi su delle promesse da marinaio e anche sulla convinzione che ne avrebbero anche guadagnato: lo specchietto per allodole che presenta la Shell fa sempre, o quasi, il suo effetto. La memoria mi dice anche che da quando hanno cominciato a circolare questi contratti le organizzazioni sindacali hanno ben avvisato di quello che sarebbe successo all'associato nel caso avesse firmato, non ci hanno creduto e adesso piangono?

23 Preconcetti
Scritto da Associato e Gestore riflessivo, il 27-08-2008 17:20
Qualche associato tra coloro che ora son sospesi (e piangono) ad un certo punto dellla vita e della carriera, con mutuo, famiglia e connessi vari, e anni spesi a condurre un impianto, pur comprendendo l'assurdità di tale contratto, si sarà chiesto: ho scelta? Posso fare diversamente ??Posso dire no non firmo quando tutti sanno, io per primo, cosa sarebbe significato e quante vessassioni è stata capace la stessa compagnia nei confronti di chi ha solo alzato la manina,chiedendo posso pensarci ???Non tutti hanno il coraggio di dire no,come non tutti hanno la fortuna di avere al proprio fianco una struttura sindacale funzionante e preposta ad ogni battaglia.
Io sono stato costretto ad essere associato e sono anche Gestore, ma non credo che entrambe queste figure possano compiacersi delle altrui difficoltà. Anzi credo e spero possa diminuire una distanza che favorisce solo chi ha bisogno che questa ci sia e si alimenti anche perchè l'unica responsabile di entrambe le difficoltà -gestore e associato -ha un solo nome e questo è quello della compagnia .....

24 UN UNICA SALVEZZA
Scritto da Achille, il 27-08-2008 19:23
Una attenta analisi del fenomeno associativo shell e diciamolo sottovoce ma anche qualche altra compagnia in Italia porta a riflettere ma anche a dare delle risposte ad alcune domande.La più importante è chi sono gli associati e da dove arrivano? ex dipendenti - diventano associati , gestori - diventano associati, nuovi ingressi - diventano associati. Tutti hanno una diversità di ingresso ma un unico scopo: avere un lavoro o difendere un lavoro quale unico mezzo per portare avanti una famiglia e in questo caso sopravvivere.
Il dipendente ha creduto di fare il salto di qualità promesso dalla compagnia ,l'ex gestore non voleva trovarsi in mezzo ad una strada, il novello ha la scusante di essere un profano e qualche soldo da buttare.Credetemi ma un gestore che lima il suo margine per fare sconti e portare via erogato al suo collega non ha molta differenza, per tutti il punto di arrivo è il fallimento finanziario.Poco importa alla compagnia,morto un associato ne faccio un altro, giocare con i soldi vostri, con i vostri sogni, le vostre speranze è il peggio che potete trovare e non vedere davanti a voi la realtà, ma quante lacrime saranno versate prima di capire che non esiste futuro per un associato non saranno mai abbastanza.Dare colpa a chi rappresenta una categoria in questo caso dei gestori e solamente una scusante per assorversi dalle proprie colpe, sappiamo benissimo che quando vi dicono NON FIRMATE avete già firmato.Associarsi è la condanna al vostro fallimento finanziario e la perdita della vostra dignità, dovete fare gli spioni sui prezzi altrui,pagare spese che mai potrete realmente verificare, fare i servitori di una multinazionale senza scrupoli , i vostri sentimenti, la vostra casa, quel poco che meritatamente avete messo da parte per la famiglia , la vecchiaia, tutto vi porteranno via e voglio fermarmi qua e consigliarvi seriamente un unica vostra speranza per chi è associato DIMETTETEVI TUTTI finchè siete in tempo e per chi non lo è NON ASSOCIATEVI MAI sarà la vostra scelta di vita più importante, per non trovarvi domani nel rimpiangere di aver perso tutto per stupidità.

25 Aico :la mia esperienza
Scritto da fox, il 28-08-2008 06:42
Gradirei sentire anche la voce degli associati di altre compagnie ,la loro assenza in questa discussione sembra indicare in Shell come l'unica incriminata
26 Scritto da Gestore Shell, il 28-08-2008 07:10
Ho la fortuna ( forse ) di essere ancora un gestore Shell, ed in quanto il mio impianto e' stato ceduto da Shell ad altra compagnia mantenendo i colori Shell, non sono a rischio " Aico ". Questa al momento e' la mia fortuna ( forse ) ! Purtroppo molti miei colleghi non hanno avuto la mia stessa fortuna e giudicando dall'esterno, conoscendo molti particolari di Aico dico che sono stato fortunato in quanto se fossero venuti da me a chiedermi di firmare il contratto sicuramente credo che ......o sarei stato costretto a firmare o avrei dovuto cambiare quantomeno compagnia ( cadendo di male in peggio ) e molto probabilmente il lavoro!! In questo caso di Shell, sappiate tutti che se ti propongono di diventare Aico........la loro non e' una proposta ma un obbligo!! Se non accetti, a scadenza di contratto non ti viene rinnovato ! Questo e' il problema !!! Ho letto tutti i pensieri di voi colleghi che mi avete preceduto ,chi e' solidale per taluni motivi ,chi non lo e' per altri, in tutti i pensieri ci sono delle verita' l'unica cosa che mi sento di dire e' che i vecchi gestori Shell che sono passati Aico non hanno avuto scelta , sono stati obbligati a meno di cambiare lavoro !!! Poi si puo dire di tutto, che gli Aico vendono a 5 cent in meno di noi gestori tradizionali , rovinandoci la piazza e facendoci perdere il sonno ( anche questo e' vero e su questo c'e una Vertenza nazionale aperta dai sindacati in atto ) ma la stessa cosa fanno Agip con iperself, Esso con i mega sconti ecc.ecc. Se dobbiamo dirla tutta e' diventato tutto uno schifo, sia le compagnie, da sempre ma oggi ancor piu tiranne sia la " stupidita " di molti gestori che accettano o richiedono gli sconti per vendere piu litri rovinando in tutto e per tutto il mercato, rovinando noi colleghi che non applichiamo sconti, rovinandosi da soli con le proprie mani ( le uniche felici sono le compagnie ) ed abbassandosi i propri stipendi, rimettendoci gran parte dei loro margini. Io ho un piccolo impianto servito, e non ho servizi accessori come lavaggio / officina o quant'altro, e nonostante il mio unico reddito esca dalla vendita dei carburanti, continuo e continuero', fino a quando non entrera' piu una macchina sul mio impianto a vendere i carburanti a prezzo pieno , senza sconti perche la BENZINA SI VENDE , NON SI REGALA !!! Se un giorno dovro' fare uno sconto , sara la compagnia a pagarlo per intero..........ma........credo che quando questo accadra'.........CI SARANNO VOLI GIORNALIERI PER LA LUNA ! Un saluto affettuoso a tutti quanti e......buon lavoro! Bye.

27 iperself
Scritto da un collega stufo, il 28-08-2008 07:44
a proposito di iperself complimenti a quei Gestori che hanno aderito al - 10 Cent... come se non bastasse già il -6
State proprio dando dimostrazione alla Vostra Compagnia che siete totalmente inutili
Fra poco vi toglieranno l'impianto , tanto voi non servite più a nulla. Basterà all'Agip, un impiegato che girerà su tutti gli impianti a svuotare i self.
bravi bravi bravi

28 Regolamento
Scritto da admin, il 28-08-2008 08:21
Si prega, per chi scrive, di attenersi scrupolosamente alle regole comportamentali qui di seguito descritte, che sono le stesse riportate in cima a "scrivi commento". Eventuali commenti non inerenti all'argomento dell'articolo verranno cancellati.

* Si prega di inserire commenti riguardanti l'articolo.
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* E' severamente vietato qualsiasi tipo di spam. Cose del genere verranno cancellate.

29 Scritto da un collega stufo, il 28-08-2008 08:35
Quote:

Regolamento
Scritto da admin, il 28-08-2008 08:21
Si prega, per chi scrive, di attenersi scrupolosamente alle regole comportamentali qui di seguito descritte, che sono le stesse riportate in cima a "scrivi commento". Eventuali commenti non inerenti all'argomento dell'articolo verranno cancellati



non so se questo post si riferisse al mio precedente cioè questo:

Quote:

iperself
Scritto da un collega stufo, il 28-08-2008 07:44
a proposito di iperself complimenti a quei Gestori che hanno aderito al - 10 Cent... come se non bastasse già il -6
State proprio dando dimostrazione alla Vostra Compagnia che siete totalmente inutili
Fra poco vi toglieranno l'impianto , tanto voi non servite più a nulla. Basterà all'Agip, un impiegato che girerà su tutti gli impianti a svuotare i self.
bravi bravi bravi



nel caso fosse , intendevo sottolineare il comportamento autolesionista di quei colleghi che con contratti e azioni commerciali simili (aico e iperself) nuociono gravemente alla propria salute e a quella dell'intera categoria, abbagliati da facili (falsi) guadagni


30 LA MIA ESPERIENZA
Scritto da AICO, il 28-08-2008 10:38
Ho letto i numerosi commenti comparsi dopo la pubblicazione della mia storia. Voglio ringraziare veramente col cuore tutti quelli che dimostrano solidarietà e comprensione perché mi danno davvero molto coraggio e molta forza, e anche se solo con un commento, mi fanno sentire meno sola. Vorrei precisare che il mio scopo non era però quello di cercare solidarietà e conforto, ma molto più semplicemente e umilmente indurre, se possibile, qualcuno che sta per firmare a fermarsi ancora qualche minuto per fare delle riflessioni per fare ciò che io oggi farei, NON FIRMARE.
Naturalmente, questa è solo un’esperienza, solo la storia di chi ha fatto, permettetemi in buona fede, uno sbaglio (beato colui che non ne fa) In altre parole, “solo” la mia vita.
Credo che ci possano invece essere altre vite di persone che fanno parte della mia categoria, che al contrario sono contente e serene della loro scelta, che guadagnano bene, che hanno buoni rapporti con la compagnia.
Speriamo che leggano GC (ah se solo l’avessi letto io il decalogo o i saggi consigli di qualche buon esperto in materia ai tempi della mia firma..) e mi possano smentire, sono caratterialmente sempre disponibile ai confronti costruttivi ritenendo sempre di dover imparare qualcosa dal prossimo, sempre che il prossimo abbia qualcosa di costruttivo da dire, oltre a dire - hai sbagliato, peggio per te – che è pur sempre un’opinione, pertanto del tutto legittima e rispettabile.
Forse dalle mie parole, non emerge bene “cos’ero” prima di diventare associata. Ero una dipendente di 4° livello a tempo indeterminato della gestione diretta. Non sapevo nulla del mondo dei Gestori, come non ne so nulla ora, perché non ne ho mai fatto parte. Chiedo vivamente perdono a coloro i quali, inconsapevolmente e non certo volutamente, ho tolto il sonno e i guadagni e comprendo pienamente una certa qual soddisfazione, che per la giusta legge del contrappasso, vede ora me stessa passare notti insonni e guadagnare molto poco.
Ho per prima riconosciuto e ammesso la mia ingenuità, sapendo che qualcuno avrebbe giustamente sogghignato e trionfalmente pensato – ti sta bene, io te l’avevo detto – Al tempo, sia Maometto che la montagna, sono rimasti a casa propria. Io forse non ho cercato (e trovato) sufficienti informazioni ma al contempo nessuna informazione è arrivata a me.
Era solo una precisazione
Grazie a tutti.
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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda Admin » 29/08/2008, 9:45

31 aico
Scritto da aicof12, il 28-08-2008 13:06
Il broblema è che in questo periodo c'e molta fame e molta disoccupazione, e questi s t r o n z i troveranno sempre qualcuno che fara da associato, loro non ci smeneranno mai, i regisrti rimangono sempre quelli e non faranno mai costose volture in particiolare, l'unica cosa che faranno e far firmare quelle maledette 60 pagine e il loro quadagno riprendera a gonfie vele..
Noi non firmiamo?? firmera qualcuno al posto nostro!!
E' guerra persa, una volta che accetti dai il benestare a tutte le clausoline del contratto e in automatico loro anno il pieno controllo gestionale e economico del punto vendita...
io ero associato aico, adesso faccio l'operaio quadagno uguale faccio 40 ore settimanali, a casa sabato e domenica, mi faccio i ponti,natale 15 gg agosto 3 settimane e il mio reddito è sempre quello. allora?? ne vale la pena?? ma non so?? guardatevi in giro:

Buona fortuna a tutti spero tanto troverete la soluzione!!

32 Scritto da aico la vendetta, il 28-08-2008 13:55
a meno che oltre 400 impianti aico non chiudano insieme
:grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin pura utopia :eek

33 aico la vendetta
Scritto da aicof12, il 28-08-2008 14:00
sarebbe da fare!! la Vostra deve essere una cosa collettiva! :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin

34 Scritto da pino, il 28-08-2008 16:25
ma si tornerà indietro??io voglio tornare gestore! :cry :(

35 A tutti gli associati
Scritto da FABIO, il 28-08-2008 19:56
Per gli associati AICO, avete visto il film Z la formica?
E l'unione che fa la forza.
Le compagnie ci stanno frammentando e di conseguenza diventano piu forti.
A mio avviso se, dico se, ritornassimo ad essere solidali e ricompattarci li faremmo cagare sotto.null
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lettore non elettore

Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda lettore non elettore » 14/09/2008, 21:58

un saluto a tutti
ho intrapreso questo lavoro da poco spinto dal bisogno più che da altro.
mi dispiace per l'associata aipo ,mi dispiace veramente molto per una persona che per pochi soldi lavorava volentieri e gli hanno levato anche questa piccola soddisfazione.la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo è stata: ma per 1100 € tutta questa fatica? tutta questa partecipazione?
ma quanti litri ha venduto per vincere dei premi? forse prima di lei vendevano ancora meno in quel distributore?
e nonostante mi dispiaccia non posso non pensare a una persona che rompe agli autisti e anche ai clienti.certo ha ragione, non si fuma e si devono adottare tutti i procedimenti per mettere in sicurezza il luogo e sopratutto le persone che ci lavorano o lo frequentano.ma se a tutti quelli che si fermano da me con la sigaretta in bocca e il telefonino all'orecchio dovessi fare dei rimproveri immagino che in breve tempo l'unico carburante che venderei sarebbe quello che consumo io.
sappiamo bene com'è no ?
non ho letto un contratto aipo ma come minimo se me lo proponessero prima di firmarlo mi informerei tra i colleghi più anziani.
se da subito ho notato che la compagnia a me pensa solo quando deve fare qualche promozione ( a mie spese ovviamente)come posso pensare che la compagnia mi propone qualcosa per migliorare il mio reddito?
gli agenti di rete vengono da me solo per vendermi olio, se chiedo qualcosa come un secondo pos o uno che magari funzioni bene e non sia un rottame mai una risposta certa .
gli sconti.....
ci ho provato ma ho cambiato subito idea e sono tornato al prezzo pieno.perchè vendere e lavorare di più per guadagnare lo stesso o magari meno?
credo che per migliorare le cose l'unica strada sia quella del prezzo uguale per tutti.sarebbero premiati i migliori e non le compagnie petrolifere che lucrano sul gestore.
come possiamo vendere l'olio se lo stesso è venduto a metà prezzo dai supermercati?
io stesso non lo comprerei da un benzinaio .

credo che il nostro sia un lavoro che sparirà nel giro di pochi anni e al nostro posto metteranno un extracomunitario dietro a un vetro a prendere i soldi e un altro a dirigere le auto verso la pompa giusta.

tom wait sognava di abitare in un distributore di carburante ma erano altri tempi....
chi è tom waits?
nessuno,uno che canta come un ubriaco...


saluti

stufo

Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda stufo » 17/02/2009, 3:43

L'aico è l'ennesima presa per i fondelli delle compagnie petrolifere! Ti fanno credere di diventare miliardario poi detrai tutte le spese e diventi un apprendista mal pagato con mille problemi e con mille altre spese (tipo i dipendenti che sono la più cara) e pian piano prendi la depressione. BASTARDI CI AVETE INGANNATO E PAGHERETE PER QUESTO!!!!!!

ex gestore ancora arrabbiato

Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda ex gestore ancora arrabbiato » 26/06/2009, 19:32

io ho mollato e andrò fino sulla luna pur di togliere nel più breve tempo possibile anche mio figlio....
è una vergogna vedere i gestori prostituirsi, giuro che provo pena quando per la strada vedo i cartelli sconti -60 e anche di più......
dove ci sono più distributori vicini vedo gestori costretti a stare tutto il giorno nelle vicinanze delle pompe per paura di perdere qualche cliente frettoloso...................

ovvio che poi un gestore se non ha altra scelta diventa disonesto.sappiamo bene tutti come è che funzionano le cose e non cè bisogno che ve e spieghi....ma è una vergogna
dover investire dei soldi e assumersi tutti i rischi per essere costretto a rubare per ingrassare una compagnia petrolifera.
è una vergogna il governo che non interviene a protezione di migliaia di famiglie.è una vergogna un sindacato che non ha il coraggio di andare in piazza e di chiudere gli impianti a tempo indeterminato fino alla firma di un nuovo contratto per tutti....

i soldi che le compagnie non possono più prendere ai clienti li prendono al gestore.......... e il povero gestore deve inventarsi ogni giorno qualcosa per tirare a campare.

non credo che la soluzione sia a portata di mano.lo sciopero credo servirà a poco.molti saranno aperti e l'averlo annunciato abbondantemente in anticipo non creerà nessun disagio..............
come al solito l'unico che ci perderà è il gestore.
secondo me l'unica maniera per farsi ascoltare è uno sciopero a tempo indeterminato.che venga la polizia ,che vengano i carabinieri............. per dare uno scossone ci vuole qualcosa di eclatante altrimenti è tempo perso...............

ma i sindacati non hanno le palle e son buoni solo a far pagare la tessera annuale.......................

vi auguro buona fortuna

gestore agip

Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda gestore agip » 27/06/2009, 9:27

ma i sindacati non hanno le palle e son buoni solo a far pagare la tessera annuale.......................

QUESTA POTEVI RISPARMIARTELA AVRESTI FATTO PIU' BELLA FIGURA

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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda un collega stufo » 27/06/2009, 10:54

credo di poter capire (e forse condividere) l'animo del collega ,o buon per lui EX !

senza voler offendere nessuno , non si può negare una certa immobilità.

tutto o quasi quello che io so sul settore riguardo contratti ,scioperi ,situazioni commerciali, condizioni contrattuali ecc. ecc. l'ho imparato sul web.
e moltissimo grazie a questo stupendo sito!

e purtroppo sappiamo bene che la stragrande maggioranza dei colleghi non mastica nulla di internet e quindi sono all'ombra di tutto o quasi quello che sta accadendo.

io sono iscritto da anni in Faib e prima ancora in Figisc ma da "loro" mi saranno arrivati si e no 3 o 4 volantini informativi su questa o quella iniziativa.
in 10 anni di carriera MAI UNA VISITA SUL PIAZZALE !!!
e prima ero in città a 2 passi dalla sede....
se non ero io a chiamare e chiedere qualcosa....
citazione :
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.
- Ezra Pound -

hellman

Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda hellman » 27/06/2009, 11:03

un collega stufo ha scritto:credo di poter capire (e forse condividere) l'animo del collega ,o buon per lui EX !

senza voler offendere nessuno , non si può negare una certa immobilità.

tutto o quasi quello che io so sul settore riguardo contratti ,scioperi ,situazioni commerciali, condizioni contrattuali ecc. ecc. l'ho imparato sul web.
e moltissimo grazie a questo stupendo sito!

e purtroppo sappiamo bene che la stragrande maggioranza dei colleghi non mastica nulla di internet e quindi sono all'ombra di tutto o quasi quello che sta accadendo.

io sono iscritto da anni in Faib e prima ancora in Figisc ma da "loro" mi saranno arrivati si e no 3 o 4 volantini informativi su questa o quella iniziativa.
in 10 anni di carriera MAI UNA VISITA SUL PIAZZALE !!!
e prima ero in città a 2 passi dalla sede....
se non ero io a chiamare e chiedere qualcosa....

hellman

Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda hellman » 27/06/2009, 11:04

...condivido pienamente...

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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda Gestore irremovibile » 27/06/2009, 12:37

Scusate ma non capisco,
le associazioni di categoria sono formate da gestori, i quali scelgono i propri rappresentanti, gestori che rappresentano gestori.Ora mi raccontate che la colpa e dei sindacati e ci laviamo le mani alla ponzio pilato.E tutti voi che avete fatto?
Io leggo che Parin battaglia da sempre contro le associazioni, giusto? sbagliato? però ci mette del suo ad esternare il malessere che esiste in concreto nella categoria.
Altri dissentono all'interno delle associazioni, lettere, richieste scritte di incontri, sfiducie ai rappresentanti e richieste di cambi al vertice delle federazioni anche a livello locale, qualcuno si è mai mosso??
A Torino è una vita che si scrive che il premier (faib) fa i fatti suoi infatti ora dice di essere solo ( lettera a staffetta), e Io ci credo che è solo, sta li in poltrona ( quanto vale una poltrona economicamente?) e chi lo smuove. I gestori dormono, si lamentano e ridormono, poi la colpa e sempre degli altri.Manco sanno chiudere un registro UTF, compilare un MUD si fa la tessera per queste cose per poi sparire a dormire, ogni tanto un risveglio un lamento , e si torna a dormire. Chiamiamola categoria.
amen.

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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda un collega stufo » 27/06/2009, 12:41

io sono 6 mesi che , insieme con altri 2 colleghi , ho chiesto di creare il nostro nuovo comitato di colore alle rappresentanze regionali.
comitato che per altro non esiste.
ancora nessuna risposta.
citazione :
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.
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Re: Aico: la mia esperienza

Messaggioda Ospite » 18/07/2009, 22:41

avete avuto mai problemi con i self service shell? o meglio i self che conteggiano soldi che invece non entrano nel cassetto? e alla fine avete degli ammanchi?


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