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Moreno Parin; meglio benzinai o notai? Bella domanda

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faidate servito totalergLunedi scorso sul Secolo XIX il giornalista Claudio Paglieri ha messo nero su bianco una simpatica provocazione dal titolo: “Notaio? Meglio benzinaio”, con ciò intendendo che il benzinaio batte il notaio in termini di guadagno, è palese che l’ha sparata grossa di proposito, e lo si capisce anche solo dal titolo, ma anche una lettura disattenta dell’articolo rende ottimamente l’intenzione provocatoria.

La provocazione nasce dal confronto dei prezzi dei carburanti tra le modalità di vendita self service e servito, che Paglieri indica in 20 centesimi al litro, fatti due conti sono 4 Euro in più su venti litri, 6 su trenta e via dicendo, ovvio che con tale differenza sul servito il benzinaio guadagni più di un notaio, tenendo conto dei tempi tecnici sono 4 o 6 Euro per due minuti di lavoro, ovviamente lavoro del gestore, mica è la compagnia petrolifera che è li a servirti, più o meno 150 Euro all’ora se vogliamo metterla in questo modo, alla faccia del notaio.

Non l’avesse mai fatto, sulla pagina facebook di Paglieri, e altre pagine social, si sono scatenati i benzinai, c’è stata la gara a dare il meglio di se stessi, quasi nessuno ha capito il senso della provocazione, si è preso di tutto: da ignorante a servo delle compagnie petrolifere, invitato a tornarsene a scuola o a prendere in gestione un impianto, naturalmente i complimenti sono arrivati anche a chi, come il sottoscritto, ha pensato di capire la provocazione e “difeso” la stessa.

Per me era finita il giorno dopo, tanto è sacrosanto che ognuno la pensi a modo suo e con questo caldo non avevo voglia di fare il Don Chisciotte di turno, poi un amico collega, che la pensa come me, ha la pessima idea di inviarmi l’intervento del presidente della Faib Liguria, mi son cadute le braccia e alzata la temperatura, siamo alle solite: è partito dalla guerra di Abissinia passando per 30 miliardi di Euro di tasse per lo stato, 25.000 operatori, rapine, furti, carte di credito, garanzia del diritto costituzionale alla mobilità per finire con l’IVA al 18% (?) sui carburanti.

E mi son detto: ma basta con ste manfrine piangimorto cotte e stracotte, quand’è che la vogliamo capire che di tutti questi problemi al cliente non gliene frega meno che niente? Al cliente interessa solo pagare i carburanti il meno possibile, punto e basta! Benvenuto a tutto quanto possa diminuire i prezzi, così la pensano.

Non so voi, ma io quelle poche volte che ho avuto bisogno del notaio me ne sono strafregato di tutte le voci che stavano sotto il totale, ho pagato e il resto sono fatti suoi, se si fosse messo a piangere gli avrei chiesto pure lo sconto, altro che commiserazione! Poi è certo che so benissimo cosa ci sti dietro un totale, ma riguarda lui, non i suoi clienti.

Quello che non riesco a capire è del perché non vogliamo capire, sia come gestori che come sindacati, il comportamento del cliente e di quanto a questi gli interessi dei nostri problemi, per lui i 20 centesimi in più sul servito, citati dal giornalista, valgono esattamente come i 3 che trovi dalle pompe bianche, ma come possiamo pensare che possa capire la differenza? No! noi dobbiamo convincerlo che i 20 centesimi decisi da Eni, Esso, Q8, Ip, TotalErg, Tamoil e chi più ne ha più ne metta, vanno quasi tutti a loro e a noi... le briciole.

E su questo i giornalisti ci dovrebbero aiutare con una corretta e puntuale informazione, poi saranno i clienti che, così ben informati, verranno a fare il pieno in servito per farci guadagnare quei 2 centesimi in più... e ci ringrazieranno pure per averli letteralmente derubati in nome e per conto delle compagnie petrolifere!

Vorrei dire al presidente Faib della Liguria che il giornalista non ha per nulla voluto denunciare il grande peso pubblico che grava sui carburanti”, ma il grande e ingiustificato peso che grava sul servizio del gestore, che, a differenza del “peso pubblico” potrebbe essere ridimensionato parecchio, e ha pure indicato come: 1 Euro fisso per rifornimento.

Ah, dimenticavo, continuo a domandarmi del perché il Presidente Datteri si è “dimenticato” di scrivere che la ruberia del differenziale sul servito, a favore dei petrolieri, è prevista e codificata negli accordi tra le sigle sindacali, Faib, Fegica e Figisc, con le compagnie petrolifere, accordi che hanno stabilito la parte destinata al gestore, le briciole, ma non quella incassata dalle compagnie sfruttando il lavoro dello stesso gestore, in fin dei conti se si vuole che un giornalista dia una corretta informazione bisogna fornirla tutta l’informazione, anche quella che un giornalista potrebbe usare a tuo sfavore. Magari dandoti del complice della ruberia. Giusto?

Forse il problema non è la guerra di Abissinia, ma noi gestori che siamo ancora fermi a quel periodo

di Moreno Parin presidente Gisc_TV

Immagine tratta da impianto TotalErg a Poggiardo prov. Lecce

lettere self-service

 

Commenti (22)
  • Giank

    Ancora con questa storia della provocazione che avete colto in due.
    La provocazione, se mai c'era, poteva essere colta solo da chi sa come funziona questo settore e non certo dall'uomo della strada che ha visto solo avvalorata la sua sensazione che i Gestori, al servito, guadagnano cifre assurde.
    La risposta conferma la mia tesi quando il giornalistone scrive" sappiamo tutti che non è vero". Tutti chi? I clienti secondo lui sanno che ai Gestori, del differenziale, rimangono 2 o al massimo 3 centesimi?
    Dove è scritto chiaramente che il grasso rimane in tasca alle petrolifere?

  • Flavio

    Moreno..... TUTTI i sindacalisti sono ladri.......... cogli l'ironia.....

  • Flavio  - Quasi tutti

    e io parlo solo per me

  • Moreno Parin  - per Flavio

    ho sbagliato qualcosa, quel "e io parlo solo per me"
    l'ho scritto io

  • Giuseppe IP

    Ma qualcuno ha spiegato che nonostante il differenziale di prezzo, il guadagno medio è di 27 millesimi sul Self e 50 sul servito con una media di 37Millesimi litro?

  • Anonimo

    Ah, dimenticavo, continuo a domandarmi del perché il Presidente Datteri si è “dimenticato” di scrivere che la ruberia del differenziale sul servito, a favore dei petrolieri, è prevista e codificata negli accordi tra le sigle sindacali, Faib, Fegica e Figisc, con le compagnie petrolifere, accordi che hanno stabilito la parte destinata al Gestore, le briciole, ma non quella incassata dalle compagnie sfruttando il lavoro dello stesso Gestore hai scordato di scrivere che gli PSEUDO sconti sono anticipati in buona parte dal Gestore, e che se SCONTI si tratta ho molti dubbi, quale è il prezzo base reale di mercato ?

  • Anonimo  - sconti?

    il prezzo del self non è un prezzo scontato, è il prezzo del servito che è dovuto al servizio del Gestore, serve altro?

  • Alex

    Il CAPORALATO ha la stessa politica commerciale !!!!
    Dove è scritto che il prezzo di vendita è il servito ?
    Il cliente quando acquista, non compra al servito e poi gli restituisco il differenziale.
    COME FANNO AD APPLICARE LA STESSA PROCEDURA SUGLI IMPIANTI GOOST ???
    Come mai continuiamo a pagare le commissioni sulle carte aziendali per un prodotto venduto su una parte del impianto gestito direttamente dalla compagnia denominato Iperself ???
    Se ci hanno ridotto il margine, perché i prezzi sarebbero dovuti essere adeguati al bacino d'utenza, bene bisogna togliere anche le commissioni.
    La compagnia, si è assunta l'onere delle carte di credito al Iperself, perché si vergognava del Gestore che avrebbe attivato le carte senza rendersi conto che il costo sarebbe stato maggiore del proprio margine.
    Mah !!! Il Gestore non soddisfatto ha attivato i bancomat.
    Potremmo parlare al infinito, ogni uno è padrone del proprio male.
    Il male bisogna prevenirlo e non curarlo.

  • ANONIMO

    Ma il presidente Faib Piemonte non si fa mai sentire?
    Ci faccia sapere il suo punto di vista.
    Molto probabilmente nella sua area i Gestori non hanno i problemi che hanno nelle altre regioni.
    Beati loro!

  • Anonimo

    MA SCUSATE SE IL GIORNALISTA INVECE DI SCRIVERE CAZZZ.....
    PRIMA SI INFORMASSE ..... MA TANTO A LUI CHE GLI FREGA L'IMPORTANTE E' LA RISONANZA NOOOO........
    INFORMAZIONE MEDIOCRE FATTA DA PERSONE MEDIOCRI......... E POI BASTA CON QUESTE PROVOCAZIONI SE PROPIO VOLETE FARE QUALCOSA AGGITE ......... AL CLIENTE COME DITE NON INTERESSANO STE CAZZZZ....

  • luca  - informazione costruttiva

    se un giornalista volesse fare qualcosa di buono per i Gestori, allora dovrebbe fare un servizio in TV pubblico a tutti, dove fa vedere nella pratica a cosa è costretto un Gestore.
    maneggiare 3 milioni di euro l'anno per guadagnare 50 mila lordi (puliti 20 forse);
    le bestemmie che riceve dai clienti se per caso gli fa il "servito" con prezzi da furto;
    l'umiliazione del doversi prendere queste parole senza poter rispondere per paura di perdere il cliente;
    il dover pagare l'affitto all'azienda per una mini fabbricato con una scrivania (che loro chiamano sala vendite), un fabbricato che oltretutto cade a pezzi perchè non ci spendono un soldo;
    pagare delle commissioni per l'utilizzo di carte, commissioni che spesso pesano di più del guadagno stesso;
    senza contare i soldi in nero che hai investito, perchè signori sappiate che la gestione dell'impianto ve la regalano solo sulla carta, ma vi assicuro che sborsare 100/200 mila euro per un impianto e sentirsi dire che la società ha venduto tutto ad un terzo e tu hai 10 anni di mutuo da pagare non è molto felice.
    allora le scelte sono due:
    o si fa tutto self in tutta italia e si elimina questo mestiere.
    oppure i sindacati e lo stato fanno qualcosa per fare vivere queste persone dignitosamente e evitare che si impicchino sul posto di lavoro

  • Anonimo

    Sborsare centomila euro in nero per un impianto che non è tuo? Ma siamo su Scherzi a Parte o cosa?

  • Anonimo  - Dove è il problema?????

    scusatemi... possono farlo tutti, basta mettersi in fila davanti alle porte delle compagnie petrolifere ed aspettare che si liberi un posto da Gestore...
    Poi... lavoro per un paio d anni, dopodichè con i margini principeschi che mi sono restati mi compro un isola intera alle Seychelles e vado a vivere lì... problemi????
    Ai notai tutto ciò non succede... poveracci!!!!

    Hahahahahahaha!!!!!!
    :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin :grin

  • Moreno Parin  - Corretta Informazione

    Ma scusate, se il problema è la corretta informazione al cliente perché chi ha il differenziale maggiore di 3 o 5 cent non mette un cartello di adeguata dimensione e in bell'evidenza sugli erogatori del servito con scritto:

    "Gentile Cliente ti informo che dei 16 centesimi che paghi in più rispetto all'erogatore in self service qui di fianco, 2,5 li dai a me che ti faccio il servizio, mentre 13,5 li regali all'Eni per un servizio fatto da me"

    chiaro che ognuno mette il suo differenziale e il suo marchio.

    Credo che sarebbe un'informazione semplice e chiara che sarebbe compresa anche dal più distratto dei clienti, lo stesso potrebbe fare chi ha solo il servito, o mi sbaglio anche in questo?

    Sicuramente mi sbaglio

  • Kazunori

    E' legale oppure la compagnia potrebbe puntare i piedi ??

  • Moreno Parin

    Sarebbe illegale se tu esponessi un cartello con le accise? No, se l'informazione è veritiera nessuno può dirti nulla

  • anonimo

    Le provocazioni possono essere colte dagli addetti al settore,
    Viceversa per informare i cittadini consumatori sarebbe necessario che andassero in televisione i rappresentanti della triade a spiegare la realtà.
    Anche per dare un minimo di giustizia a quei colleghi indotti al fallimento e alla morte dalle petrolifere.

  • Moreno Parin  - Triade e verità

    Anonimo, ma come pensi che qualcuno della triade possa andare in televisione o sulla stampa a spiegare la verità? Smettiamola di parlare a vanvera, non ti sei letto l'intervento di Vicentini presidente della Figisc Liguria sopra riportato? parla di prezzo massimo, di margini, di cacciata dall'impianto, ma non trovi una sola lettera dove dice che tutto questo è frutto di accordi sindacali, se andasse in TV a dire la sua dovrebbe, per coerenza e onestà, dire che il differenziale servito self lo hanno voluto anche i sindacati, e sempre loro hanno messo due cent per il Gestore e piena libertà per la compagnia, senza mettere un tetto massimo al differenziale. E quei pochi come me che cercano di dirla la verità sono impallinati e criticati proprio per questo. Cominciate voi a dirla la verità con un bel cartello di avviso sulle pompe, o avete paura che il cliente scopra la verità e vada sul self service?

  • anonino

    caro Moreno,
    i tuoi interventi sono sempre stati apprezzati su questo portale.
    Però chi paga la tessera ha diritto di essere difeso dal sindacato.
    Bisogna uscire dal girotondo:i sindacati non possono fare battaglie in nome di una categoria sbrindellata,i Gestori non fanno più sciopero perché i sindacati sono compromessi e firmano accordi al ribasso.
    E le compagnie godono.

  • Moreno Parin  - Sindacati e rappresentanza

    finché hanno in mano le tessere dei Gestori i sindacati nazionali sono legittimati a rappresentarli, anche se, a dire il vero, quasi metà dei Gestori italiani non sono associati a nessun sindacato.

    Comunque se la metà associata non si ribella le cose vanno avanti così, io, per quello che conta, continuo a dire la mia e a fare il possibile per i Gestori che rappresento, 65% di quelli presenti in provincia di Treviso, percentuale che aumenta se non metto nel numero gli impianti dove non c'è il Gestore.

    Per il resto più che scrivere o parlare non posso fare, non sono per nulla amato dai sindacati nazionali, e tanto basta per capire le cose.

  • anonimo

    Moreno,
    A proposito del tetto massimo del differenziale self-servito senza tetto...
    Con il comunicato congiunto del 21 luglio 2015 la triade aveva scritto a Eni affermando che il differenziale era stato variato a propria discrezione rispetto a quanto fissato al momento della concreta applicazione dell'accordo chiedendo un rigoroso rispetto dell'intesa raggiunta....
    Quindi il tetto era stato fissato o sbaglio?

  • Moreno Parin  - anonimo

    se ti vai a leggere l'accordo non trovi nulla in merito, poi magari c'era un accordo verbale, dico magari e comunque se era verbale conta meno di nulla, quindi l'accordo lascia piena libertà a Eni di fare i prezzi. Come al solito regole per i Gestori e libertà per la compagnia petrolifera, questo l'ho detto dopo la prima lettura dell'accordo, non che servisse essere delle cime per capirlo. Bastava leggere.

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