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Vittimismo alla Rovescia

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tribunale leggeDi Moreno Parin - Tra le tante cose da fare per un presidente di categoria ve ne una che non vorresti mai fare: aver a che fare con avvocati e tribunali! Però è inevitabile, poiché il mondo petrolifero non è così limpido e chiaro come si vorrebbe e i rapporti compagnie-gestori viaggiano tra alti e bassi, ultimamente molti bassi e zero alti, per cui ci si trova nella necessità di dover aggirarsi tra avvocati e tribunali, alle volte è il gestore che, convinto di aver dei diritti, porta la controparte in tribunale, altre è la controparte che, convinta dei propri diritti, ti ci porta il gestore.

Quando succede ti devi attivare al 100% per dare il massimo supporto al gestore, sia che sia lui a partire che quando subisce, e allora riunioni dall’avvocato con la messa sotto pressione del cervello per cercare di ottenere il meglio in attacco/difesa.

Recentemente ho dovuto mettere mano a un bel pacco di conteggi, perché pensando e ripensando a una cosa che mi frullava per la testa, mi sono trovato a verificare se dei numeri blandi e ipotetici potevano avere un riscontro contabile, è ho cominciato a far lavorare un foglio di calcolo. In breve: una compagnia petrolifera, ora in lite giudiziaria, con un proprio gestore, lo discriminava, e tutt’ora continua a farlo, sul prezzo di acquisto dei carburanti, in pratica lo ha messo completamente fuori mercato nei confronti della concorrenza locale, e fin qui “tutto bene”, ma la discriminazione vale anche verso gli altri impianti della compagnia, e mica cosina da poco: 10 centesimi al litro più dei colleghi e ben 16 più dei ghost con lo stesso marchio. Per inciso il comportamento della compagnia in questione è perfettamente in linea con l’accordo sindacale tuttora vigente per quel marchio (sigh).

Però la legge dice altro... per fortuna.
Chiaro che le vendite sono drasticamente crollate, ben un milione di litri persi per strada, mica bruscolini, e gli ultimi anni il gestore vende la “bellezza” di circa 600 mila litri, va be, fatti suoi se ha scelto di rompere le scatole alla compagnia, e ci sta, ma questa è andata a piangere miseria dal giudice lagnandosi che il comportamento del gestore ha gravemente compromesso la redditività dell’impianto, e ti credo con un milione di litri buttati al vento! Pardon, alla concorrenza.

Ma è proprio vero che la compagnia ha perso reddito sull’impianto? mica tanto direi, e la sorpresa uscita dal foglio di calcolo è notevole, non sto a tediare sui numeri, per questo c’è una tabellina nel retro, banalmente ho calcolato il margine lordo della compagnia basandomi sui prezzi di vendita, ricavati dall’OSSERVAPREZZI Carburanti, riferiti ai valori del Platts del periodo oggetto delle rilevazioni.

Ed eccoli tre numeri semplici e chiari, e arrotondati, per non sbagliare a capire il concetto: l’impianto del gestore “Vittima” eroga circa 600.000 litri all’anno, per realizzare lo stesso ricavo lordo in un impianto con un gestore non discriminato la compagnia ne deve vendere quasi 1.200.000 di litri, mentre in un impianto ghost ne deve vendere ben 1.800.000 di litri all’anno. Litro più, litro meno.

Altro non serve dire sennonché ricordare che se è vero il detto: “non è tutto oro quello che luccica” è altrettanto vero che “non sempre è miseria quella che ti mostrano”.

Considerazioni:
Il prospetto dimostra in modo inequivocabile che la compagnia non ha subito alcun danno economico per il calo di vendite subite da "Vittima", con ciò dimostrando che ha messo in grave difficoltà economica la gestione senza per questo perdere redditività, per cui ha potuto deliberatamente abusare della determinazione del prezzo di vendita nella più assoluta tranquillità economica. Altresì è evidente il confronto con gli impianti ghost dove la sproporzione del guadagno è a livelli assurdi, ben il triplo delle vendite per lo stesso guadagno. Lo stesso dicasi per il confronto con gli impianti delle gestioni come il "Vittima" dove a parità di guadagno deve corrispondere quasi il doppio delle vendite.
NB. i dati sono reali, il gestore è chiamato "Vittima", e omesso il periodo di rilevazione.

Metodica utilizzata:
I prezzi presi a base dei calcoli sono quelli al pubblico per la modalità di vendita self service post pagamento per "Vittima" e gesstioni, pre pagamento per i ghost, rielevati presso l'Osservaprezzi Carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico.
Per ottenere il margine medio della compagnia è stato calcolato il prezzo medio al pubblico nel periodo di rilevazione, a questo è stata sottratta l'Accisa e l'IVA ottenendo il prezzo industriale, a quest'ultimo si è sottratto il prezzo medio del Plats del periodo e il margine della gestione; Il valore del margine della gestione è di 0,030 €/litro per "Vittima" e le gestoni dello stesso tipo del "Vittima" e di 0,020 €/litro per i ghost, il risultato è il margine lordo pro/litro della compagnia (Tab A).

Come base per il confronto sono state utilizzate le vendite del "Vittima" del biennio, arrotondate, e moltiplicate per il margine lordo della compagnia, si è quindi ottenuto il guadagno lordo della compagnia nell'impianto di "Vittima", lo stesso è stato fatto per gli impianti ghost e le gestioni come "Vittima", per un confronto semplice e immediato si sono utilizzate le stesse vendite del "Vittima" moltiplicate per i relativi margini lordi pro litro della compagnia (Tab B).

Per finire è stato fatto un calcolo di quanti litri dovrebbe vendere un impianto ghost e di un gestore perché la compagnia realizzi lo stesso guadagno lordo ottenuto nell'impianto del "Vittima", poco più del triplo per un impianto ghost e quasi il doppio dove c'è un gestore (Tab C).

Per ovvi motivi l'accuratezza dei dati non è esatta al 100%, tuttavia lo scostamento dal risultato finale è al massimo di qualche migliaio di Euro per il guadagno lordo complessivo e sempre di qualche migliaio di litri per le vendite necessarie ad ottenere lo stesso guadagno dell'impianto di "Vittima" negli altri a confronto. Pertanto è assolutamente ininfluente nel dato finale.

tabelle parin

Commenti (13)
  • Anonimo

    Ci sto passando in prima persona, ma a 50 anni senza un euro da parte perche' spesi tutti per lavorare e per la famiglia e mutui per campare dove vai con l'avvocato.Ti ritrovi sotto ad un ponte o con il cappio al collo e senza un soldo per campare.Dopo aver perso la propia casa fatta con sacrifici.
    Ci sentiamo o mi sento una vittima,impotente a questo sistema.Ciao.

  • Anonimo

    sono nella stessa situazione :cry :cry

  • Anonimo

    POSSIAMO FARE UN SUICIDIO COLLETTIVO O COLLETTIVAMENTE CI SPACCHIAMO LA FACCIA A QUESTI PORCI :upset :upset :upset

  • Anonimo  - Soluzione?

    Nessuno muove un dito per cercare la soluzione al problema , nessuna associazione di categoria si muove per far finire questo abuso ( se alzi il prezzo per sovravvivere ti alzò il prezzo di fornitura) noi Gestori singolarmente non c'è la facciamo a portare le compagnie in tribunale (senza soldi) oggi schiacciano a noi ma arriverà il giorno che schiacciando pure a Voi . Saluti e buona sorte a tutti

  • Kazunori

    Prendiamo esempio dai tassisti... oppure dai dipendenti Alitalia... oppure etc etc ,qui in Italia pare che l'unica categoria che se la passa bene siano i benzinai,mai una protesta ,mai uno sciopero,mai un passaggio televisivo che parli dello stato in cui si trova la categoria,che intanto sta morendo :upset :upset :upset

  • Gestore eni

    Parin come sempre preciso e efficace.
    Questa tabella comunque doveva servire ,anche se temo che oramai sia tardi, pari pari per quei furbacchioni di Gestori che tempo addietro pur di fare litri e fottere i colleghi si decurtavano volontariamente il margine compresi coloro che avrebbero dovuto difendere i diritti e gli interessi della categoria.
    Onore a te Parin ma ci vuole veramente tanto a farsi due conti ?
    Solidarieta' ai colleghi in difficolta' ma ragazzi non si puo' subire tutto passivamente bisogna agire e difendere il proprio lavoro e il relativo reddito speriamo di trovare piu'unita'possibile adesso o mai piu'.

  • Anonimo

    Sig. Parin indichi la strada per iniziare una protesta

  • enzo  - solite cazzate

    Da 2anni stiamo lottando in tribunale e un mio collega a dovuto lasciare l'impianto perche i giudici non leggono le carte che il tuo legale a presentato.e come sempre danno ragione alle compagnie. Sopratutto se e l'eni.comunque la fiducia nel sindacato chi esso sia non ce piu.perche ci anno venduto Noi non ci arrenderemo mai.

  • Anonimo

    anche noi siamo discriminati allo stesso modo con convenzionati eni con 16 cent in meno: l'unica soddisfazione per il moento è mandare il promotore a farsi i suoi obiettivi dai suoi pupilli..... olio, ad blu, accessori

  • Paolo  - BENISSIMO ! QUINDI ?

    La storia rispecchia la situazione di tutti. Chi si prende l'impegno di organizzare una rivolta ?

  • PIPPO  - grs-eos-q8

    CI SERVE UN CAPO, UNA PERSONA CHE SAPPIA COME FUNZIONA IL SISTEMA, UNA PERSONA CHE SAPPIA TRASCINARE I Gestori RIMASTI ALLA RIVOLTA, PERCHE' NON DOBBIAMO SCIOPERARE MA RIVOLTARCI CONTRO UN SISTEMA CHE CI VUOLE ELIMINARE, PER ESEMPIO MI HANNO PROPOSTO DI CEDERE LA GESTIONE E DIVENTARE APPALTATORE A 800 EURO AL MESE, MA DICO VI RENDETE CONTO? DOPO PIU' D 30 ANNI. SE NE FOTTONO VOGLIONO FARCI FUORI. SIG, PARIN IO PENSO CHE SE LEI VUOLE PUO' CAPEGGIARE LA RIVOLTA, ORGANIZZI, CHIAMI A RACCOLTA TUTTI, FACCIAMO UN PROGRAMMA, E INCOMINCIAMO..... NON C'E' PIU' TEMPO....

  • pippo

    Per fare una rivolta ci vogliono truppe e i generali
    Parin potrebbe fare il generale ,ma noi siamo disposti a fare la truppa ?
    Riconsegnare le deleghe sindacali e dare mandato unico alla GICS ?
    Chiudere gli impianti ad oltranza per giorni ,come i tassisti se necessario'?Pretendere i ns diritti
    Essere uniti . siamo disposti a farlo ?Se SI iniziamo a dare la disdetta e spedire una mail a Parin con scritto IO CI SONO iniziamo a fare noi qualcosa senza bisogno di nessuno

  • GIGI  - SBRUFFONAGGINE

    Io credo che la compagnia chiamata in causa sia alla canna del gas, attaccando il Gestore spera che i giudici decidano di non decidere. spero soltanto che questa compagnia venga sanzionata in modo pesante, cosi si ricorderà che ogni uomo ha diritto al rispetto e alla dignità.

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