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Quel paradosso del 30%

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Da tempo c’è una percentuale di vendite di carburanti che entra e esce dai miei pensieri di modesto conoscitore del settore della distribuzione dei carburanti, e non mi riusciva di focalizzarla in modo preciso, questo finché nel corso di uno degli innumerevoli scambi di idee con un carissimo amico, Enos Righi, ex presidente Figisc di Mantova, quest’ultimo fa un’osservazione che mette a fuoco il pensiero.

Si tratta di quel 30% di vendite di carburanti in servito da parte degli impianti delle compagnie petrolifere, 30% che troviamo negli accordi che istituiscono questo ritorno al passato, ma che troviamo anche nei dati che forniscono gestori e compagnie, percentuale di vendita con prezzi al litro a dir poco folli nel contesto del mercato.

Come mai non capivo del perché questa percentuale mi frullava per la testa ma non riuscivo a focalizzarla? Adesso lo so, o penso di saperlo: E’ un paradosso bello e buono!

Non so se riuscirò a spiegarlo bene ma ci provo, innanzitutto si parte dall’affermazione, mai negata, delle compagnie petrolifere che il delta tra servito e self service post-pagamento viene integralmente trasferito sul prezzo del secondo per rendere quest’ultimo più appetibile agli automobilisti, naturalmente non dimentichiamoci che comunque sul prezzo dei carburanti in self post-pay c’è già un margine di guadagno per le compagnie, per gli impianti del marchio nazionale sono mediamente di 5 centesimi al litro, e si tratta della differenza media del prezzo in self tra gli impianti con il gestore e quelli di Eni Rete e Gei. E non mi si dica che tale prezzo è un sottocosto o a guadagno zero, sarebbe da denuncia.

Ciò premesso passiamo ai numeri, fondamentali in questo caso, proviamo con l’ipotesi di una vendita di 1,5 milioni di litri con il 30% di servito, un guadagno per il gestore di 5 centesimi sul servito, 3 sul self post-pay e 16 centesimi di delta tra il prezzo alla pompa delle due modalità di vendita, questo gestore guadagnerà 22.500 Euro sul servito, 31.500 sul self post-pay per un totale di 54.000 Euro, ovviamente lordi, e la compagnia petrolifera di turno sul servito ha un maggior guadagno di ben 59.000 Euro, e a zero costi.

E adesso cambiamo la politica di vendita da parte del gestore, poniamo caso che acquisti dalla compagnia il carburante al prezzo del self post-pay con lo sconto dei 3 centesimi del margine, e la compagnia ci guadagnerebbe comunque i suoi ulteriori 5 centesimi, vedi Eni Rete e Gei ma anche Q8 Easy, TE e simili, poi decide di eliminare quel 70% di vendite in self post-pay e si tiene il “misero” 30% in servito con suoi 16 centesimi di delta ma, cosa importante, se li mette in saccoccia tutti lui, che poi sarebbe sacrosanto visto che ci mette il lavoro e la faccia, da ladro, sul prezzo.

Con questo scenario, suicida per i volumi di vendita, il “malcapitato” gestore si ritroverebbe si con un “impiantino” da 450.000 litri ma con un guadagno di 81.500 Euro, sempre lordi, in pratica butterebbe alle ortiche 1.050.000 litri per guadagnare 27.500 euro in più! Se poi vogliamo esagerare il “giochino” lo facciamo anche con il delta di 30 centesimi della Q8 e si arriva alla follia di 79.000 Euro in più. E con quanto meno impegno di lavoro e di capitale.

E se questo non è un paradosso che è? Il tagliare un 70% di vendite per guadagnare almeno il 50% in più con meno fatica che è? Si, certo, potremmo anche cambiare la definizione in follia, la follia di un mercato che non ha pari in Europa. E prima che qualcuno si sogni di osservare che anche le pompe bianche hanno un differenziale tra servito self post-pay chiarisco che non le ho citate perché nei loro impianti il delta tra i due prezzi è mediamente di 3 centesimi, inoltre nei bianchi il prezzo del servito è inferiore a quello in self post-pay delle compagnie petrolifere, il che rafforza ancora di più il concetto di paradosso.

Adesso qualcuno potrebbe obiettare che eliminando la modalità di vendita in self post-pay le vendite in servito si ridurrebbero drasticamente con ciò vanificando il vantaggio economico evidenziato, non lo nego, anzi, potrebbe anche essere, ma allora si passerebbe dal paradosso a qualcosa di diverso e più grave.

Già, perché non esiste che eliminando il self post-pay si riducano le vendite sul servito, ciò visto e considerato che si da per scontato, e non può essere altrimenti, che il cliente del servito sia perfettamente consapevole del maggior prezzo che paga il carburante, anche perché quando entra nell’impianto non può non vedere il cartello dove sta scritto un bel “Servito +0,160” rispetto al prezzo del self post-pay, altrettanto non può non vedere il prezzo riportato in prossimità degli erogatori del servito e, buon ultimo, il prezzo al litro indicato nel display dell’erogatore.

No, no, per favore non ditemi che mi sto sbagliando, non ditemi che l’automobilista vede solo il prezzo del self post-pay sulla strada, che non controlla il prezzo sul display della pompa e tutto il resto, non ditemi che è un pirla disattento alle informazioni aggiuntive... NON ditelo, che è meglio!

Moreno Parin presidente di Gisc_Tv

Commenti (47)
  • Anonimo

    Come al solito la matematica non è una opinione. Grazie Moreno

  • Gestore sconsolato

    Semplice e chiaro, Grande Moreno. Ti conosco solo per quello che fai che è davvero TANTISSIMO per la categoria. Grazie

  • Anonimo

    Per me è una truffa bella e buona, nei confronti dei Gestori
    Ammesso che giustamente ci sia un differenziale tra servito e iper self con quale motivazione il differenziale prezzo dovuto a una diversità di servizio venga assorbita in larga parte o almeno in maniera eccessiva da parte della compagnia petrolifera quando il costo per tale servizio ( servito ) è a totale carico della gestione ?
    Per quanto viene detto che tale differenziale venga migrato per ottenere un prezzo concorrenziale sull'iper self tutti e in primis i sindacati hanno scordato che quando avevamo un margine fisso e è iniziata l'avventura del fai da te i Gestori hanno dovuto contribuire con il 50 % dello sconto .

  • pippo

    Di Moreno Parin ne basterebbero 5 per far tremare il potere delle coop pompe bianche e compagnie petrolifere ,e riportare dignità al Gestore .Vai Moreno !!!! continua a sputtanare il sistema sporco e corrotto ,e sono sicuro che MOLTE cose non le denunci

  • Gigi

    8)

    Ci voleva Parin.

    Mister Landi dov'è?

    :grin Ah già, dimenticavo, a lui interessano le quotazioni di mercato.............o forse :upset :upset :upset una poltrona da politico!!!

    Questi conti sono di elementare comprensione; COME MAI è la prima volta che vengono pubblicizzati?

    Forse esiste solo il sig Parin?

    Oppure...............gli altri (sindacalisti) sono "accordati" con le compagnie.................... :roll ...credo proprio di si - che dite?

    -------------------------------------------------- --------------------------------

    Io ad oggi sono tra i pochissimi rimasti con differenziale ridotto tra servito e fai da te - Voi?

    VOI POMPISTI COSA STATE FACENDO? + 20 o + 30?????

    Che idioti.

  • Addo

    Ovviamente, il dubbio che il differenziale esagerato sia frutto di un'imposizione delle petrolifere grazie agli accordi capestro firmati dai sindacati, nemmeno ti sfiora, vero?

    Chi è l'idiota?

  • Fabio  - Hai Ragione Moreno

    Grande Moreno hai spiegato e focalizzato il peoblema e l imbarazzo in cui ci mettono le compagnie in questo momento per far wuadrare i bilanci !!

  • Kazunori

    Quindi se ho capito bene,il prezzo reale sarebbe quello self e il differenziale del prezzo servito e' tutto oro che cola per compagnie/retisti di turno... :eek :eek

  • Alex

    Caro Moreno, hai spiegato perfettamente la tecnica delle compagnie e siamo consapevoli, di ciò che subiamo, così come lo sono coloro che hanno firmato un accordo dove il prezzo di cessione del prodotto è passato dal prezzo self (cioè più basso ) al prezzo servito ( più alto ), dove distrattamente non si sono opposti al over price applicato dal azienda rispetto a quello riportato sul ultimo accordo nel caso eni.
    Le compagnie furbamente hanno illuso i Gestori dicendo che erano al centro dei loro progetti ed avrebbero ripristinato il servito.
    Sicuro !!!
    A questi prezzi !!!

  • Alby  - Sconto self

    Il "Paradosso" e'il differenziale tra servito e self,27/30 centesimi,il cliente selfista guadagna 6 volte il margine del Gestore.

  • pippo

    Tutti bravi a lodare Parin ,ma dove cristo eravate /eravamo quando Moreno ci /vi chiamava per lottare con lui e con la GISC per i NOSTRI PROBLEMI ,guando ci diceva attenti al lupo ,(il sindacato) quando andava in tv contro lo strapotere delle compagnie .Oggi le sue supposizioni si sono rivelate esatte :noi a casa ,loro piu potenti .Vai Moreno sei e sarai sempre un grande

  • Anonimo

    Io, il conto lo farei ancora più semplice. Con un milone di litri servito, il Gestore Eni percepisce 20mila euro in più.
    Il pompista (indispensabile per un tale erogato al servito) ne costa più di 30mila.
    Il Gestore ci rimette 10mila euro e la compagnia con un "piccolo" differenziale di 10 cent, ne guadagna 100000.
    Ci sarà qualcosa che non quadra?

  • Giampiero  - il paradosso

    è che se ne accorge solo Moreno. L'Antitrust, il Governo del si o del no, i signori che della politica ne fanno un mestiere no.
    Le compagnie ci sguazzano sul lavoro dei Gestori che ormai vivono senza tutele, altro che caporalato.

  • Anonimo

    mi fa pensare solo una cosa....
    ma chi l ha costruito l impianto? il Gestore?

  • Moreno Parin  - Domanda inutile

    è una domanda senza senso, almeno partendo dal presupposto che chi la fa sappia qualcosa del nostro settore.
    Per gli impianti costruiti e gestiti dallo stesso Gestore il paradosso non sussiste, tanto oramai sono quasi tutti pompe bianche, per quelli delle compagnie e/o retisti la domanda non ha senso ciò considerando che il lavoro per il servito a loro non costa nulla, e nessuno vuole impadronirsi dell'impianto, quindi una domanda semplicemente provocatoria? E comunque ti va bene che ci sia un differenziale assolutamente indifendibile e a favore di altri clienti? se si dillo chiaro e tondo. E magari firmati

  • Anonimo

    scusa moreno,
    sono stato troppo breve... ora invece mi dilungherò'...
    qualcosina la conosco del nostro settore, giusto qualcosina.....,secondo le mie stime... e quindi contro quello che hai scritto tu, per l andamento del mercato petrolifero, e per i margini del 2016...beh a me risulta che QUEST ANNO se una società con un contratto di tutto rispetto..diciamo un platt+20 .. abbia marginato al massimo la media 12/20 (30 il Gestore) sul self... e con un differenziale di 160 come nel tuo esempio... 80.....
    ora converrai con me che tra manutenzione e costi fissi ufficio trasporti etc etc... beh un litro venduto con 15 di margine e una perdita per tutti....se pensi, addirittura nel caso fosse colorato l impianto... solo con il costo di una delle carte "petrolifere" si farebbe una perdita...
    ecco perche .... molti retisti stanno perdendo sul self e guadagnano solo sul servito....ed ecco perché differenziali stanno aumentando...purtroppo...

    dirai perche lo fanno? lo fanno per difendere litri e valore patrimoniale....
    quanto durerà questa guerra? fino alla fine.... RIFALLO IL CALCOLO... PERCHE PER IL SELF IL RETISTA/PETROLIERE C HA PERSO!!

    alcuni il Gestore non lo vogliono più ma non perché non c e più amore e rispetto per il loro lavoro bensi perché NON C E PIU SPAZIO.... se sei un persona onesta e vicino ti capita il solito ladro ( capita a tutti ahimè)...beh c e ben poco da fare...in alcune zone..da trieste a taormina..chi gioca pulito contro questi fenomeni non si può più permettere le gestioni.... per esempio il giorno dello scarico deve essere deciso dal titolare del decreto, con mercato volatile e movimenti su e giu di 20/30 punti plats in un giorno...come si fa al gg d oggi a portare avanti un lavoro basato sulle leggi dell economia di 30 anni fa... e impossibile per tutti.....
    altri invece, i cornuti, cacciano i Gestori perché in un mercato così non vogliono dividere niente con nessuno......anche quando c e spazio per tutti...
    in generale, la paura fa male... fa vivere male le persone. nel nostro settore tutti hanno paura di finire con il c**o per terra. e giu con la guerriglia....

    per i calcoli chi volesse sfidare le mie stime,
    siete i benvenuti.

  • Moreno Parin  - Numeri?

    Da come ti esprimi non mi sembri un Gestore, usi termini non usuali per noi, ma non importa, ti do un paio di numeri su cui riflettere, e fallo per le compagnie petrolifere, la media ponderata del prezzo degli ultimi 12 mesi è stata per la benzina 1,438 e il gasolio 1,281, il "margine" medio è stato rispettivamente di 0,136 e 0,134, e per margine si intende il delta tra il Platts e il prezzo di vendita al netto di IVA e tasse.

    E già abbiamo dei numeri che non sono da fame, anche togliendo i 3 centesimi del Gestore, mettiamoci che il Platts è un riferimento che comincia a scricchiolare da tempo, e ci sono pompe bianche che acquistano spot a Platts meno, e da fornitori tutt'altro che furbetti, anzi, la stessa serietà delle compagnie petrolifere, mettici anche che le compagnie più importanti fanno la ricerca, l'estrazione, la raffinazione e trasporto e poi ai loro impianti e qui il Platts è solo di comodo tra le diverse società interne.

  • Kazunori

    Scusa Moreno cosa intendi per media ponderata del prezzo ? da che base parti visto che ci sono differenze sostanziali di vari cent anche sul prezzo servito consigliato dalle varie compagnie.Ad esempio la mia compagnia mi "consiglia " un prezzo servito piu' alto rispetto ad altra petrolifera nel mio paese di 8 cent... per non parlare delle differenze sui prezzi self...

  • Moreno Parin  - media ponderata

    Se tu vendi mille litri a un prezzo e duemila ad un'altro la media non è quella della somma dei due prezzi diviso per due, ma, semplificando, la media è quella che si ottiene sommando il valore totale e dividendolo per i litri.

    Queste medie sono rilevate dal ministero sui prezzi effettivamente praticati nelle diverse modalità di vendita, e nessuno le ha mai contestate, almeno che io sappia.

  • Kazunori

    Grazie della risposta Moreno...

  • Anonimo

    I costi fissi inciderebbero per 15 cent sul prezzo finale? Ma ti rendi conto di quello che scrivi?
    Il retista perde sul self? Qui abbiamo impianti di retisti con prezzi impostati in modo da azzerare le vendite sul servito e infatti sono ormai ad un 90% di self.
    Secondo le tue conclusioni starebbero lavorando in perdita? E per farci cosa? Salvare il valore patrimoniale? A beneficio di chi?
    Eliminare i Gestori? Qui retisti e compagnie li stanno cercando perchè forse hanno capito che quello che costano è molto inferiore a quello che rendono.
    Prendi una carta e riparti dal via che è meglio.

  • Kazunori

    Caro Anonimo forse non tutti i retisti la pensano allo stesso modo ,il mio mi fa praticare uno sconto di 15 cent sull'erogato self ,io oggi riesco comunque a vendere un 60/70 % in servito nonostante un prezzo (folle) ma lui e' ben contento di questa situazione.E finche mantengo questo trend ,non ha minimamente intenzione di aumentare il diff tra servito e self... ;)

  • Anonimo

    mi chiamo anonimo, scusa moreno

  • Anonimo

    questi ulteriori 50 punti che marginano le società e i retisti sul self...
    ma dove le prendete questo notizie....???
    i q8 easy vending a platt+ 50/60 al cliente finale.....
    svegliaaa

  • Anonimo

    mio caro moreno,
    provo grande stima per te....sei persona gentile e preparata..
    e vero non sono un Gestore.... ma pensa che chi ha inventato il sindacato tantissimi anni fa in alcune zone d italia... beh mi e molto vicino...

    ritornando al discorso quotazioni...anche nelle zone d italia con quotazioni platts meno... vendute da petrolifere o no... significa riversare il margine al cliente finale...
    non e che perche margine e 148.. quello sia tutto utile....meno i 3cent del Gestore....
    comunque ... io la soluzione per il mercato c e l avrei... soluzione significa limitare dumping e posizioni dominanti...
    FARE COME FANNO NEGLI USA...
    almeno 80 punti da un prezzo base (platt +43 in usa).... non si può vendere al di sotto di quel prezzo....
    mercato libero si... ma regolarizzato.... non come il nostro patria dei ladri e dei petrolieri.. perché un impianto self che gira con 50 cent di margine.... e un perdita.. a meno che non venda minimo 5 milioni di litri.
    e cosi

  • Moreno Parin  - Mercato libero?

    Sfondi una porta aperta quando parli di mercato libero con regole rispettate, è da sempre che mi batto per questo, è da sempre che mi batto per contrastare lo strapotere delle compagnie... e anche contro certi accordi che consegnano il potere alle compagnie, leggi Eni.

    Una domanda: non ti sembra che sia ora di pensare al Platts in modo diverso? ti sei mai informato come funziona? casomai chiedi lumi a quello che ti sta vicino e ha inventato il sindacato tanti anni fa se crede o meno al valore del Platts. E quanto vale il Platts come valore assoluto dei movimenti petroliferi mondiali.

  • Anonimo

    platts + 43 + 80 cent... quello e prezzo minimo....
    sparirebbero self in mezzo ora...

  • marco58  - ottimo Parin , e se la vedessimo anche in questo m

    buongiorno Parin , come sempre ottime riflessioni su questioni su cui ci sarebbe da dire per un mese....

    comunque io quel paradosso che tu hai perfettamente illustrato lo avevo immaginato in altro modo : con il delta prezzo tra servito e FDT la Compagnia faceva gestire a zero spese , per lei , l'impianto e con un ritorno superiore a prima ; al Gestore rimanevano un paio di briciole ( i due cent ) con cui sopravvivere , ammesso un erogato di 1500klt , e sul cliente servito si scaricavano quasi tutte le spese di gestione.
    Ossia , al 30% della clientela servita , vengono scaricate il 100% delle spese , e sul resto la compagnia trova il suo tornaconto pulito.
    Anche questo mi sembra un paradosso , perchè: io come eventuale cliente servito pretenderei di pagare il costo self + il servizio e non anche le "spese" che per correttezza dovrebbero essere ripartite anche al cliente self. Altrimenti diventa "punitivo" il servito verso quella clientela che per scelta o necessità chiede lo richiede.

  • Moreno Parin  - non è solo un paradosso

    io la cosa l'ho messa giù come paradosso per evidenziare un problema non da poco, e, almeno qui, ho stimolato la riflessione, tu la vedi come un qualcosa di molto più grave, e, sempre a mio parere, da denuncia alla magistratura, di fatto si tratterebbe di un furto mascherato a danno di automobilisti che preferiscono il servizio, o ignari, oppure obbligati.
    Ma mettiamoci anche che chi va sul servito pensa che la differenza sia a favore della gestione, noi sappiamo che non è così ma il pubblico?

    E a proposti di pubblico un amico si è sentito dire da una cliente che gli avere rubato 12 euro sul servizio, impianto Q8 con 30 cent di differenziale, questi gli ha spiegato che li ha "donati" alla compagnia e non a lui, questa non gli ha creduto e ha chiamato il call center, e candidamente gli hanno detto che è il Gestore che decide il differenziale... serve altro?

  • marco58  - è vero , non solo paradosso

    grazie Moreno per la risposta ,
    il paradosso c'è da ogni parte si guarda la situazione. A costo di sembrare prolisso , vorrei rimarcare il pensiero perché dovrebbe essere l'associazione consumatori a metterci il naso ; sul prezzo dei carburanti c'è un'attenzione senza eguali da parte di tutti , e poi tralasciano una "rapina " del genere verso chi per un motivo o un altro non può rifornirsi da solo.

    Tempo fa la compagnia di bandiera vendeva e riconosceva un margine al Gestore basandosi sul prezzo servito. Scontava a sue spese il FDT e rimborsava tale costo alla gestione. Magari dando un pro litro complessivo più basso , ma riferito a tutto .

    Ora stabilisce un prezzo servito fuori dalla logica ovvero sconta il FDT per un delta prezzo elevatissimo , stabilisce che il servizio al Gestore viene remunerato di solo 2 cent in più e rimborsa la differenza come se avesse pagato a sue spese lo sconto.

    Ora è da capire quali di queste ipotesi è giuridicamente valida :

    - prezzo del FDT + compenso Gestore = prezzo del servito

    -prezzo servito - prezzo FDT = compenso Gestore per il servizio ;
    ma da questo viene effettuata una ritenuta quanto meno ingiustificata quasi totale da parte della compagnia a pareggio dei suoi costi sull'impianto o per scontare il FDT

    -prezzo self = o prezzo effettivo di mercato per questa modalità , oppure prezzo scontato rispetto ai prezzi di mercato con sconto caricato sugli utilizzatori della modalità servita , ergo penalizzati. Pagano questi lo sconto che usufruiscono altri. Oppure pagano tutto e solo loro le spese generali di gestione impianto

    Quanto sopra per chi ci legge fuori dal nostro contesto .
    Della nostra condizione frega niente a nessuno , ma per il portafoglio dei consumatori non c'è nessuno che alza gli scudi ??
    Cordialmente , marco 58

  • Anonimo

    carissimo moreno,
    sulla formazione della quotazione platts.. ahimè c e poco da fare..
    e sicuramente un numero al lotto per noi del downstream...ma ha un grandissimo valore per l usptream....

    sai dov e che il mercato viene manipolato?
    alla chiusura del mercato.. ore 17:30 ..c e un finestra e si chiama after market... dalle 17.30 alle 17. 45....
    e la che ci sono i movimenti loschi.... si chiamano otc..over the counter...

    ps: non l ho chiesto a chi mi e vicino.... sono nato nel 1956.. non c e più quella persona

  • Moreno Parin  - Platts

    bon, adesso cominciamo a capirci, quando si parla di terno al lotto tutti i numeri saltano e valgono solo quelli verificabili

  • Gestore eni

    Io sono del parere che i prezzi imposti in servito siano una truffa della quale il cliente per la maggior parte dei casi non si rende conto, sono convinti di pagare quello esposto e se intervenisse la magistratura in merito ne sarei piu' che soddisfatto. p.s. la mia percentuale di vendite in servito e' oltre il 70% e di questo campo pero' non nego che a volte mi vergogno.

  • Kazunori

    Caro Gestore Eni sei messo esattamente come me,e anche se io ho un diffrenziale di "SOLI" 15 cent e' difficile da spiegare al cliente,fortunatamente la maggioranza capisce che non vanno in tasca al sottoscritto :grin

  • Anonimo

    per il Gestore eni:

    la magistratuta si dovrebbe occupare del dumping ( vendere sotto costo)... e in seconda battuta del differenziale....

    risolto il problema del dumping... da cui poi deriva per molti il vendere sotto costo al self... vedrai.. che il differenziale non sara mia superiore a 80/100 cent...
    quindi servito 1399
    self 1299
    solo un esempio....

    la matematica non e un opinione.

  • Gestore eni

    per Anonimo
    il differenziale di 8/10 cent litro e' gia' troppo
    pensa che con il mio servito eni molto probabilmente si ripaga lo sconto
    che fa su impianti a me vicini con prezzi consigliati molto inferiori ai miei.
    Pensa il paradosso piu' faccio servito piu' eni puo' permettersi di fare sconti al self che mi fanno concorrenza .

  • Anonimo

    per Gestore eni:
    mpianti vicini al tuo con marchio eni.. cosa sono? impianti sociali eni? impianti di terzi colorati eni? o addirittura eni selfie?
    il differenziale di prezzo è sempre la conseguenza di qualcosa....
    può essere un fitto, altri costi fissi etc....
    certo se a parita di costi e di titolarità di decreto, impianti eni hanno pricing differente e sono impianti adiacenti.....allora dovresti adire non dico vie legali.. ma almeno iniziare ad avere una fitta corrispondenza con la societa in questione... per poi un gg prendere una decisione sul da farsi....
    il dumping e difficile se non impossibile da dimostrare
    la posizione dominante invece si può affrontare.... già ci sono le sentenze....specie su impianti limitrofi....

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