GestoriCarburanti

Thursday
Jul 29th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Economia finanza Borsa e Finanza Crisi: crollano bar e ristoranti, chiusure record nel 2009

Crisi: crollano bar e ristoranti, chiusure record nel 2009

Stampa
fallimentoIl 2009 sarà ricordato come un anno storico per i pubblici esercizi, ma non in positivo: per la prima volta, infatti, il numero di imprese iscritte nei 12 mesi supererà quelle cessate. Da gennaio a settembre, inparticolare, hanno chiuso i battenti 634 tra bar e ristoranti italiani, principalmente al Nord, "e questo trend non solo verrà confermato, ma probabilmente con numeri ancora più negativi". La previsione è stata fatta da Edi Sommariva,direttore generale di Fipe-Confcommercio, la Federazione dei pubblici esercizi, che ha tracciato con l´Ansa il bilancio dei primi nove mesi dell´anno tra natalità e mortalità delle imprese, segno di una crisi che non accenna certo ad allentare.
"E´ un dato ´storico´ per i pubblici esercizi - spiega Sommariva - perché mai si era registrato un bilancio con il segno meno su un arco temporale di quasi un anno, il che dimostra come i deboli segnali di ripresa non trovino riscontro nella realtà delle imprese che vivono di consumi interni".
Da gennaio a settembre, in particolare, sono state iscritte 15.738 imprese, mentre ne sono cessate 16.372. A chiudere sono soprattutto i ´piccoli´ con meno di 5 addetti e le realtà a conduzione familiare situati nei piccoli centri italiani, mentre il 40% delle nuove aperture è dovuto agli immigrati nelle grandi città.

I dati peggiori si registrano al Nord, ed in particolare in Emilia Romagna (-189). Al Centro è andato male soprattutto il Lazio (-158), mentre al Sud la Sicilia (-216).
Soltanto in 6 delle 20 Regioni, in prevalenza meridionali, il dato è positivo, in particolare in Molise (+10), Campania (+266),Puglia (+3), Basilicata (+4), Calabria (+88) e Sardegna (+14).
Un turn over imprenditoriale che, secondo la Fipe, si dimostra particolarmente elevato in Lombardia, dove hanno chiuso 2.449imprese su 2.589 iscritte. Mortalità rilevante anche in
Piemonte (-73) e Veneto (-64) sebbene un´altrettanta elevata natalità abbia consentito di contenere le ´perdite´. Stesso trend anche per Valle d´Aosta (-9) e Molise (-10), che nonavevano mai registrato saldi negativi così consistenti inrelazione alla loro struttura produttiva.
La maggior parte dei locali che hanno chiuso i battenti sono quelli di fascia media che rappresentano il 70% delle imprese del settore, 175 mila circa su un totale di 250 mila. "E´ un comparto che si sta polarizzando, diventando sempre più dualistico - conclude Sommariva - caratterizzato da una fascia di offerta alta e una bassa; chi soffre alla fine è quella intermedia che rispecchia l´effetto della crisi che non offre spazio ai consumi interni".


Commenti
Nuovo Cerca RSS
Gigi   |2009-12-21 15:31:53
Chiusure bar e ristoranti?Figuriamoci quelli all'interno dei
distributori!

Infatti le società petrolifere non dovrebbero pretendere
affitti alti e percentuale sullo scontrinato (che incentiva l'evasione).

Le
attività di ristorazione, correlate ai distributori, devono servire ai gestori
come supporto. Purtroppo invece (spesso) vengono utilizzate come ulteriori
strumenti a vantaggio di chi NON LAVORA. Quest'ultima specie (avvoltoi)
pretendono di lucrare sulle spalle degli altri.

Riguardo le aperture degli
immigrati sono dovute al fatto che quest'ultimi sono disposti a lavorare anche
18 ore al giorno per pochi euro.

Noi per il momento no.

Tra breve secondo
me si...............
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Dicembre 2009 08:20 )  

Highslide JS Highslide JS Highslide JS Highslide JS Highslide JS Highslide JS

Banner

I tuoi 50 euro di benzina? ECCO DOVE FINISCONO

Pubblicità


Pubblicità è progresso?
E' scattata l'ora X delle campagne promozionali IPERSELF ed ESSOSELFPIU', ovvero le speciali modalità di rifornimento che tramite gli accettatori...
IPERSELF -10 fifty/fifty: solita commedia ENI-sindacati
Riportiamo la lettera di un collega, lettera che rappresenta bene il dibattito in corso tra colleghi eni sulla nuova politica di sconto aziendale...
Chi lotta può perdere chi non lotta ha già perso
Succede che tra un insulto ed una minaccia ( ancora, l'ennesima), tra una pressione e l'altra, tra frasi come "la società non sarà contenta, ti...
Le bici corrono per la valle, in memoria di Angelo Canavesi
Gara ciclistica, organizzata dalla società che porta il nome del padre Severino, in memoria del benzinaio ucciso nel suo distributore di Prospiano 4...
Love boat in casa eni
Mare profumo di mare....sento che sto lasciandomi andare....è colpa del mare del cielo e del mare sento che sto lasciandomi andare...questo sole che...
Saglia, sproporzionato lo sciopero. DDL concorrenza primo atto nuovo Ministro
Lo sciopero annunciato dai gestori contro le norme sui carburanti contenute nel disegno di legge sulla concorrenza e’ una reazione sproporzionata,...
Mse: acqua all’Autorità e riforma oil Nella bozza di Ddl concorrenza (il testo in allegato). Gestori pronti alla mobilitazione
Roma, 19 luglio - Quotidiano Energia - Ci sarà molta energia nel primo Ddl annuale sulla concorrenza che dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri...
Riforma carburanti, ecco le principali novità
Staffetta Quotidiana - Nessun vincolo al self service pre pay durante le ore di apertura e agli impianti completamente automatizzati (“ghostâ€);...
Se crisi c'è
di GCA Staffetta Quotidiana - Il governo e chi per lui (Berlusconi, Tremonti, Sacconi e Saglia) farebbero bene a non prendere sotto gamba e...
La Gisc al colloquio con Saglia
Si è svolto nei giorni scorsi un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico tra la Gisc, il sindacato dei Gestori delle province del Veneto ...