Limitare il traffico al diesel è più un aiuto alle case automobilistiche che una risoluzione del problema.
Limitare il traffico ai diesel rende lo stesso risultato del controllo delle caldaie dei termosifoni a metano.
Le regioni, in nome di non so che e per conto di chi sà chi, hanno imposto al cittadino il controllo obbligatorio delle caldaie a metano, soltanto perché con l'utenza del metano riescono a monitorare tutti i possessori di caldaie, costringendo così gli utenti ad accollarsi una nuova tassa di Euro 12.50 di bollo ogni due anni,
mentre vengono costretti a spendere Euro 96.00 annui per il tecnico che deve certificare il bollo.
Insomma un furto legalizzato perché la caldaia a metano, non esplode è quella che inquina meno e non possiede regolatori dove un burattino di tecnico rispetto ad un ingegnere che lo ha progettato non può apportare nessuna registrazione.
Mentre le caldaie a gas dove c'è il rischio di esplosione, le caldaie a cherosene doveva registrata la miscela aria carburante, le caldaie a gasolio, non hanno nessun controllo nonostante sono pericolose ed inquinano di più, soltanto perché non hanno un utenza che li registra.
Lo stesso discorso vale per le auto,
da quando viene monitorato l'inquinamento nelle città, il parco auto è cambiato anche se non totalmente,
quindi se la percentuale di inquinamento non è migliorata in proporzione alle nuove immatricolazioni significa che bisogna monitorare altre soluzioni più efficienti.
Si incentivano le multinazionali straniere ad investire i nostri soldi nella nostra nazione senza risultato, quanto basterebbe incentivare le famiglie a sostituire le caldaie a metano, gasolio, gas, kerosene con nuove caldaie a condensazione dove oltre al inquinamento aiuterebbe anche le famiglie ad economizzare sui consumi. bloccare alle frontiere tutti i tir Euro 4