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Home Dalla parte dei Gestori Dalla parte dei Gestori Benzinai liguri contro il nuovo Low Cost

Benzinai liguri contro il nuovo Low Cost

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Pubblichiamo un articolo relativo alla protesta dei Gestori della Liguria contro il nuovo distributore low cost di Arma di Taggia. Seguono due lettere inviate alla redazione di Sanremo news da parte di due consumatori che esprimono la loro opinione.


Sanremo news-it - "Concorrenza sleale", la chiamano così la pompa 'gpo' che ha aperto da poco ad Arma di Taggia affiancata e gestita da un ipermercato locale. Perchè secondo almeno 8 gestori AGIP, quello che fa quella catena avviene solo qui altrove si applica un ragionamento diverso.

La preoccupazione nei gestori locali di pompe di benzina aveva iniziato già a montare nei mesi scorsi quando era trapelata la voce che voleva ormai prossima l'apertura di un benzinaio che facesse prezzi ridotti ma che non rientra all'interno della categoria 'pompa bianca'. Le preoccupazioni si sono fatte più concrete quando poi questo distributore ha aperto ed ha mostrato prezzi bassi, troppo bassi rispetto agli altri distributori locali.

Un problema quello della spesa per il carburante che tocca sicuramente le famiglie di tutti e tra questi anche i lavoratori delle pompe di benzina locali. "Certo tutti ogni giorno guardiamo i prezzi dei benzinai. A volte non si pensa che i prezzi però non sono fatti dal personale alla pompa. Fino ad ora c'era la possibilità di guadagnare e garantire almeno 5 o 6 posti di lavoro adesso abbiamo ricevuto una perdita netta del 30% che si traduce nel dover lasciare a casa almeno 2 persone" - ha spiegato Giovanni Simeon gestore della pompa Agip di via Lamarmora.

A parlare è proprio uno dei gestori che sta subendo di più l'atteggiamento introdotto dall'ipermercato. Oggi c'è stata una riunione tra i gestori locali della stessa compagnia petrolifera per cui lavora anche il signor Simeon, che peraltro ha ospitato i colleghi.

"Quelli fanno concorrenza sleale. - ha poi proseguito Simeon - il problema sta nel fatto che altrove dove nascono queste pompe di benzina dei supermercati, vengono applicati due prezzi. Ovvero, chi fa spesa poi ha diritto ad un prezzo scontato altrimenti paga una cifra solo leggermente inferiore rispetto agli altri distributori. Non è tollerabile che loro applichino dei prezzi così bassi, seghino le gambe a tutti noi e per di più pensando che queste persone che fanno benzina vadano anche nel supermercato. Le persone che fanno benzina da loro non vanno a far la spesa lì. Noi capiamo il ragionamento che fanno le famiglie però ovviamente non dipende da noi il prezzo della benzina".

Il punto è proprio questo, chi va lì si reca solo per far benzina o ci va anche per fare la spesa? Visti i tempi di crisi generale è più verosimile che chi va lì vada solo per il carburante. Ragionamento che trova favorevoli i gestori locali, "Adesso ci troviamo nella situazione dove tutti, probabilmente anche non Agip, dovremmo lasciare a casa qualcuno. Qualcuno so che è già stato costretto a farlo. Del resto noi lavoriamo perchè ogni anno forniamo un introito alla società che non applica un calcolo sulle vite dei lavoratori. Se rendiamo meno, perchè guadagniamo meno, perchè qualcuno fa concorrenza sleale, la società non si cura di questo e quindi chiede una riduzione del personale".

Se Agip ha questi problemi ed è la catena che tra Arma e Sanremo lavora di più che cosa succede negli altri distributori e che cosa può essere fatto? "Noi purtroppo singolarmente - spiega Simeon - non possiamo fare nulla. La riunione di oggi è servita per fare il punto sulla situazione Agip e stabilire una strategia da presentare all'azienda in attesa di approvazione. Pensiamo che un primo passo possa essere l'iniziare ad applicare forti sconti a turni infrasettimanali. Del resto localmente su base annua garantiamo tra Arma e Sanremo 16milioni di carburante, numero che ci rende i distributori che lavorano di più in zona. Se passasse la nostra proposta se non altro potremmo ridurre un minimo le perdite già subite e che sono destinate a crescere".

Un nostro lettore, Renato Ruaro, ci ha scritto in merito alla polemica sollevata dai benzinai nel comprensorio sanremese:

"Ho letto la protesta che i benzinai locali e volevo sottolineare alcuni aspetti che, secondo me, da cittadino, devono essere presi in considerazione:
# concorrenza sleale: perché non sarebbe leale chi 'rompe' le regole da sempre in atto? Che tipo di atto sleale avrebbe fatto l'ipermercato... abbassare i prezzi? Quella è la concorrenza più leale che ci sia! Nel mondo occidentale, grazie a Dio, il mercato è libero e impianti come questo sono fondamentali per sconfiggere i 'cartelli' e le posizioni di monopolio il cui risultato è solo quello di aggravare le finanze e le tasche di chi usa la macchina per lavoro, diletto ecc. e spende ogni mese profumati quattrini. Ben venga la libera concorrenza e la riduzione dei prezzi. D’altra parte la situazione che si è creata ad Arma di Taggia è la stessa che da anni caratterizza la vicina Francia e non mi sembra che là abbia provocato cataclismi sociali;
# secondo me i gestori delle pompe di carburante 'danneggiate' dovrebbero farsi sentire dalle loro compagnie che hanno sicuramente i mezzi per rimettere i propri punti vendita in condizione di difendersi dalla concorrenza riducendo i guadagni (delle compagnie), notoriamente elevatissimi;
# riguardo la questione del doppio prezzo, personalmente, non ho mai visto la situazione descritta dal Sig. Simeon. Mi capita spesso di fare rifornimento in un altro impianto posto in un centro commerciale a Mondovi dove i prezzi sono di nuovo concorrenziali e nemmeno là esiste differenza di prezzo tra chi fa solo carburante e chi si ferma per gli acquisti;
# ritengo che attività come quella nata ad Arma di Taggia siano un salutare 'scrollone' all’economia in grado, da un lato, di far risparmiare soldi ai cittadini e, dall’altro, di stimolare i commercianti tradizionali ad inventarsi nuovi metodi per la cattura del cliente, magari migliorando i servizi offerti anche recuperando certe consuetudini quali quella di pulire il vetro degli automobilisti durante il rifornimento".

Un nostro lettore, F.F., ci ha scritto in riferimento alla presa di posizione dei benzinai nel comprensorio di Sanremo:

"Mi dispiace che si chiami concorrenza sleale un distributore che riesce a fornire il carburante ad un prezzo più basso. Non è piacevole una volta che si riesce a risparmiare sentire dei lamentini che vogliono lasciare a casa dei dipendenti. Io vedo che anche al benzinaio del supermercato ci sono dipendenti, cassieri e che lavorano anche di domenica quindi non sarebbe il caso che i poveri distributori che hanno subito tale affronto svegliassero le compagnie e che i prezzi diminuiscano dappertutto come nella legge del mercato libero? Scusate il mio sfogo ma la benzina è il più grosso enigma italiano aumenta sempre a sentire le compagnie petrolifere anche quando il petrolio era a 60 dollari sono riusciti nell'impresa dicendo che la domanda era poca e quindi bisognava aumentare, aumentare, aumentare".




Commenti
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Paolo   |2010-03-03 13:37:26
E' divertente leggere dai due lettori che hanno scritto a G.C. le stesse
considerazioni che sento di frequente da persone che non appartengono al nostro
settore, anzi che spesso non sanno neanche cosa voglia dire commercio e/o libera
impresa.
Io, come gestore, ho il futuro segnato a causa del nemico pubblico
numero uno ossia la GDO, ma proverò piacere quando la mannaia delle
multinazionali, di coloro che guardano solo al profitto, cadrà anche in altri
settori e anche coloro che adesso non si rendono conto del vero pericolo, poi
piangeranno alla ricerca di un posto di lavoro, anche remunerato da miseria.
In
alcune aziende già se ne sono resi conto, quando sono state chiuse, o meglio
ridimensionate, a favore di altri paesi più a buon mercato; in altre molti
settori sono stati terziarizzati, precarizzando molti lavoratori.
Se andiamo
avanti così non ci sarà scampo per nessuno.
Possibile che non si riesca a
capire che il lavoro, e la sua certezza, sono alla base del nostro
vivere?
Perchè non buttiamo nel secchio l'odiosissima parola
"consumatore" e la sostituiamo con "lavoratore"?
Ma cosa ci fai
del risparmio di oggi, se domani, proprio a causa di questo, tu sarai
disoccupato?
Io  - Augurio   |2010-03-03 14:54:03
Auguro ai due ignoranti dell'articolo che qualunque lavoro essi facciano,
assumano un extracomunitario in nero a farlo perchè giustamente costa meno,
mica sarebbe concorrenza sleale
Gestore shell   |2010-03-03 15:03:24
Volevo portare la mia solidarieta' ai gestori liguri in quanto anche noi stiamo
subendo la concorrenza sleale da parte delle nostre GDO agip -6 di giorno
-10 di notte total -7 di giorno e di notte q8 -6di giorno e di notte erg -6 di
giorno e di notte mettendo cosi' a rischio qualche posto di lavoro.
Ex Gestore  - Contento per gli abitanti del vicino GDO   |2010-03-03 15:23:00
Non posso che unirmi all'entusiasmo degli abitanti vicini che pagheranno meno la
benzina.Concorrenza sleale?Vendono lo stesso prodotto e pensate lo comprano
anche dalla stessa fonte!!! Solo che loro lo vendono a +10 cent..tutto qua..il
perche fatevelo spiegare dagli altri gestori..
ancora gestore   |2010-03-03 17:30:57
Ma siamo sicuri che tu sia un ex gestore? Oppure sei semplicemente un esimio
testa di cazzo che, da buon italiano di massa, non hai ancora capito un cazzo
della vita? Vai pure avanti con le tue filosofie e quando te ne renderai conto,
ti auguro il più in là possibile, ti porterai nella tomba l'amarezza di
averlo preso nel c..o per tutta la vita convinto che fosse gratificante.... ciao
bello...
Fox  - Per ex gestore   |2010-03-03 15:54:02
Non posso che unirmi al tuo entusiasmo e dirti:AMMMAZZZATI!!!!!hahaha....il tuo
sarcasmo non mi tange affatto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
fw14  - consumatore   |2010-03-03 16:28:40
premetto che ad innescare questa battaglia al logoramento dei margini siamo
maldestramente stati proprio noi gestori. per innalzare glierogati a scapito dei
nostri colleghi e dei nostri margini!!!
ora pero' il consumatore ultimo si
dovrebbe preoccupare delle ricadute occupazionali nel settore.
ma che gli frega
al consumatore a lui basta lo sconto e a ragione si accontenta!!!!!!!
la
battaglia per l'abbattimento dei costi e vinta dai conumatori.
siamo noi che
non siamo stati in grado di fare le battaglie per il doppio binario!!! perche'
qualcuno e tanti ci sgobbavano erogati superiori ,ora vogliamo impietosire con
la storiella della concorrenza
sleale!!!! e quando mai in questi 6
e dico 6
anni avete dato battaglia mai, mai , mai!!!!!! e quando mai
avete dato
battaglia alle compagnie petrolifere mai mai mai!!!!! la categoria e voglio
usare ancora questo termine ,( non me ne vogliano
i pochi colleghi sani a cui
va' tutta la mia stima)
non esiste !!!esiste solo per lamentarsi me povero me
tapino!!!
battaglie pero mai!!! e arrivato il conto!!!! auguri
Benzinaio  - Grande   |2010-03-03 18:06:38
Ti amoooooooooo (filosoficamente, intendiamoci )
un collega stufo  - condivido in pieno !!!   |2010-03-03 18:17:41
dalla prima all'ultima lettera !!!
Moreno Parin  - Benzinai Liguri   |2010-03-03 21:18:20
Non è che si potrebbe sapere a quanto vendono i carburanti in quell'impianto,
così tanto per vedere se fanno concorrenza sleale oppure molto più banalmente
fanno prezzi in linea con quanto pagano i carburanti. In ogni caso invece di
prendervela con quell'impianto prendetevela con chi vi ha buggerato sino ad ora.
alessandro  - dal punto di vista del gestore.....   |2010-03-04 08:45:03
una cosa del genere e' un disastro,ti tagliano le gambe e non puoi fare
niente......
dal punto di vista del cittadino ovvio e' una manna,ma il problema
dei prezzo della benzina cosi alto negli impianti non e' colpa delle
compagnie,ma dello stato che mangia da fare schifo....
Moreno Parin  - per Alessandro   |2010-03-04 09:04:29
E dai ad incolpare lo stato per il caro benzina, fai esattamente quello che
fanno i sindacati nazionali: sparano contro lo stato per non sparare contro le
compagnie petrolifere. Non ti passa per la testa che se lo stato riduce di 30
centesimi le tasse (follia solo a pensarlo) la differenza tra noi e la GDO e
pompe bianche varie rimarrà esattamente la stessa e il cliente ci manderà
comunque a quel paese? Anzi percentualmente il divario aumenterebbe ancora di
più e pensa i consumatori che casino faranno? A meno che tu non pensi che lo
stato possa ridurre le tasse solo per i carburanti venduti dai gestori
tradizionali...
alessandro  - per moreno parin   |2010-03-06 09:21:19
si e' vero non e' tutta colpa dello stato...
fattura del23 02
10
totale
11714.98€
iva 1952.50€
accise 4935.00€
totale iva e accise
6887.98€
aggiungo altro?
ok non e' colpa dello stato se al supermercato
costa meno,ma le compagnie dovranno pure guadagnare o no?

poi signori
colleghi,cosa dite ci svegliamo un attimo?
iniziamo a fare qualcosa di serio a
livello di scioperi?
la finiamo di farci prendere per il culo?
BASTA campagne
bollini e troiate
varieb sono sodi buttati,fatevi due conti!
ai signori della
faib iniziamo a pensare ad aumentare i margini di guadagno?cosi non si va piu'
avanti!
se continuiamo cosi falliamo uno dietro l'altro....


ps2 e' da
qualche mese che ho fatto l'iscrizione x il forum ma non mi hanno ancora
abilitato .....avete qualche trucco?
Moreno Parin  - per Alessandro   |2010-03-06 10:13:45
Forse non mi sono spiegato bene, non mi passa nemmeno per la testa di assolvere
lo stato, dico solo che anche se togliamo tutte le accise il differenziale tra
noi e la GDO e le pompe bianche rimane invariato, ed è su questo che noi
dobbiamo confrontarci, il vero problema è questo e su questo bisogna trovare la
soluzione, nessuno pensa di togliere il giusto guadagno alle compagnie
petrolifere, il giusto però, e mi sembra che tu stesso chieda il giusto
guadagno per i gestori, però ti domando: il giusto guadagno pro-litro o quello
complessivo del tuo impegno lavorativo? E la domanda no è peregrina perchè hai
poco da rallegrarti se ti aumentano il margine del 50% quando li vicino ti hanno
portato via ben più del 50% delle vendite.
Anonimo   |2010-03-06 11:05:02
quello che mi interessa e' quello che mi entra in tasca,quindo parlo di un
guadagno NETTO e non lordo.
per fortuna qua no abbiamo il problema dei
supermercati.
comunque se il margine aumenta tanto da garantirti uno stipendio
a fine mese ,non credo che ti fai troppi problemi.poi se le compagnie perdono
tanti litri,stai tranquillo che per primi si sbattono per fare in modo di farti
vendere,naturalmente x il loro interesse e non x il tuo.
io ho eliminato
campagne carte e altre stupidate e il dipendente.e' vero lavoro un po meno di
benzina,ma ho molte meno spese e piu' tempo da dedicare all'officina.
admin  - re: per moreno parin   |2010-03-06 10:58:27
alessandro ha scritto:

ps2 e' da qualche mese che ho fatto l'iscrizione x il forum ma non mi
hanno ancora abilitato .....avete qualche trucco?


Salve Alessandro, ci dispiace ma non c'è nessun trucco ma solo la
difficoltà a stare dietro a tutti i problemi che può generare la gestione
di un sito come questo.

La invito a contattarci tramite mail a
redazione@gestoricarburanti.it  indicandoci tutti gli estremi con cui
vuole registrarsi, in tale modo speriamo di agevolarla in una
eventuale iscrizione al forum.
Saluti
alessandro   |2010-03-06 11:14:37
grazie!
batigol   |2010-03-04 09:05:20
una categoria coesa e un sindacato forte (e non venduto per un tozzo di pane
sicuramente) dovrebbero chiudere per sciopero fino alla soluzione di questi
problemi
ma pero.......................................
benzinaio verde   |2010-03-04 09:30:42
io ho situazione simile, non gdo ma compagnie che applicano sconti ai loro
impianti vicino al mio impianto. che faccio?sento sempre l'ispettore, gli rompo
le scatole ma dice di non essere lui a decidere, e chi decide non lo sa nessuno.
ma in spagna alla repsol non hanno dato torto x le vendite in esclusiva?che è
concorrenza non leale?? perchè se mai arrivasse pure da noi sta cosa..........
Gestore shell   |2010-03-04 09:53:58
Scusate ma non e' da tempo ormai che vi state tagliando le gambe da soli
accettando tutto e firmando tutto quello che ci viene proposto dalle societa'
pur di rubare qualche litro al collega? Adesso vi accorgete che la GDO sta'
facendo a voi la stessa cosa .Temo che ormai sara' una lenta agonia a meno che
ci si dia una mossa sveglia!!!!!!
Paolo   |2010-03-04 10:03:45
Una riflessione per chi ancora non ha capito nulla di macro-economia e pensa
solo di tenersi in tasca qualche spicciolo in più a discapito dell'intera
comunità e, non rendendosene conto, anche di se stesso.
Oggi il differenziale
di prezzo trai prodotti della GDO e quelli dei canali tradizionali è noto in
quanto esiste ancora il tessuto del commercio al dettaglio.
Se, come è nel
disegno della GDO, fra alcuni anni non esisterà più il commercio al dettaglio,
come faremo a paragonare i prezzi per vedere se questo fantomatico
"risparmio" esisterà ancora?
Siamo sicuri che quando il mercato sarà
tutto nelle mani di pochi, saranno questi pochi a fare il buono ed il cattivo
tempo?
A quale costo sociale tutto questo risparmio, che poi si traduce in pochi
euro al mese pro-capite?
Ci preoccupiamo di dare accoglienza a tutti, ma il
lavoro dov'è?
Chi saranno quei pochi fortunati che lavoreranno ancora?
O
dovremo tutti arruolarci come commessi nella rete della GDO sfruttati per poche
centinaia di euro al mese e con turni impossibili?
Possiamo utilizzare la nostra
intelligenza per immaginare cosa sarà il futuro se l'uomo non pone un freno
alla ricerca del profitto ad oltranza?
O forse servirebbe un cataclisma mondiale
o una guerra nucleare per azzerare tutto e ricominciare daccapo?
Ma si sa che
non ci interessa se dove spendiamo i nostri soldi sfruttano la manodopera,
sviliscono la dignità umana, impoveriscono il sistema, importano merci a basso
costo dai paesi dell'est facendo chiudere le nostre aziende e soprattutto sembra
che non ci interessa proprio (o non lo vogliamo sapere perchè vogliamo stare in
pace con la nostra coscienza) che la quasi totalità della GDO è riconducibile
alla malavita organizzata (mafia, camorra, 'ndrangheta) che la utilizza per
ripulire il denaro frutto delle loro attività illecite che creano migliaia di
lutti.
A noi interessa risparmiare un euro, del resto non vogliamo sapere
niente.....fino a che non toccherà a noi.
nico73  - per i 2 scienziati lettori   |2010-03-04 11:54:31
Bravi andate dalla gdo pagate meno poi magari alla domenica andate a cercare il
gestore cretino di turno che vi lava il vetro e vi gonfia le gomme a gratis! Ma
come fate a non capire che quando avranno chiuso i gestori vicino i prezzi
aumenteranno come d'incanto? E non avrete più la scelta di dove andare a far
benzina ! bravi scienziati! Perchè non vi candidate in politica avrete buone
possibilità! Visto come stanno governando il nostro settore......
roberto  - automobilista   |2010-03-04 16:39:06
ciao cari gestori io sostengo che i GDO dovrebbero sparire tutti e gli utenti
dovrebbero imparare a fare i conti, non è vero che risparmiano e soprattutto il
risparmio epr una famiglia non è basato sul carburante, pizzerie, ristoranti,
divertimenti, aperitivi ...ecco li nessuno guarda il prezzo. Poi è facile
parlare e dire che è giusta questa concorrenza, vorrei vedere quelli che dicono
che è giusta essere dall'altra parte e dover sbarcare il lunario...bisogna
prima collegare il cervello e poi parlare. I gestori anno diritto di vivere
dignitosamente come chiunque. Ciao. roby 71
Gc  - Bravo Roberto.   |2010-03-04 17:56:55
Questo è un modo intelligente di discutere il problema. Mi fanno ridere quelli
che da me fanno rapide retromarce per mettere 10 euro al fdt e risparmiare 16
cent e poi vanno all'Autogrill e pagano, senza fiatare, 2 euro una bottiglia
d'acqua minerale.
Il mercato e la concorrenza devono esistere ma dovrebbe essere
una battaglia giocata ad armi pari e non sfruttando posizioni di favore.
Comunque, come dice Parin, la colpa non è delle Gdo o dei retisti privati...
Paolo   |2010-03-04 17:43:24
Bravo, hai toccato un altro tasto giusto.
Se la concorrenza sul prezzo fa bene
al mercato, e chi ne guadagna, o guadagnerebbe, sarebbe l'utente finale; allo
stesso modo perchè non applichiamo questa regola anche nel lavoro
dipendente?
Da oggi in poi i datori di lavoro, nel pubblico come nel privato,
dovrebbero dare occupazione solo a coloro che si offrono per più tempo ed a
costo inferiore rispetto agli altri.
Allora ci sarebbe più concorrenza in tutto
il mercato del lavoro e non solo nella parte che fa comodo a qualcuno.
Perchè
io che sono un datore di lavoro devo pagare un dipendente 1000 euro al mese
quando trovo un'altra persona che fa il suo stesso lavoro, magari anche per più
ore al giorno, per 600 euro?
Questa è la legge del mercato che allora deve
valere per tutto e per tutti.
Il datore di lavoro è alla stregua del
consumatore che si rivolge dove trova il risparmio.
Una domanda che ci dovrebbe
far riflettere tutti:
se dobbiamo fare un lavoretto in casa, quanti di noi si
rivolgono alla ditta specializzata, che lavora in piena regola, ci fa la fattura
del lavoro svolto e quanti di noi si rivolgono al vicino di casa, o all'amico
dell'amico, che ci fa il lavoro a metà prezzo, senza misure di sicurezza, senza
garanzie e soprattutto senza fattura?
Riflettiamo.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 03 Marzo 2010 14:53 )  

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