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Sette nuovi distributori di benzina a Bologna, la rabbia delle opposizioni

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imp costruzioneL'ok del Pd ai nuovi impianti. Coalizione civica: "Schiaffo alla partecipazione"

Via libera del Consiglio comunale all’adozione del nuovo piano per gli impianti di distribuzione di carburante.

Nel corso della seduta di ieri pomeriggio, infatti, i consiglieri hanno approvato la delibera relativa al nuovo POC, che prevede la realizzazione di sette "pompe" nei quartieri Borgo Panigale – Reno, Navile e, soprattutto, San Donato – San Vitale. Il voto della sala consiliare di Palazzo d’Accursio non ha riservato particolari sorprese, con il Partito Democratico che ha supportato compatto la proposta della Giunta (19 i voti a favore) e le opposizioni che invece si sono opposte su tutti i fronti.

Insomma, Bologna si avvia verso la conclusione di un iter particolarmente travagliato, avviato nel 2015 con la pubblicazione di un apposito bando e proseguito a singhiozzo nel corso degli anni, tra lunghi passaggi burocratici e stop inaspettati. Lo scorso novembre, infatti, l’Amministrazione ha presentato un primo POC prevedendo la realizzazione di 11 nuovi distributori, ma in seguito alla parziale bocciatura dei Quartieri interessati (che ne hanno “promossi” solo quattro) e, soprattutto, all’entrata in vigore della nuova legge urbanistica regionale è stata costretta a fare marcia indietro.

Poche settimane fa la Giunta ha quindi dato il via libera all’adozione del nuovo Piano Operativo Comunale, riducendo a sette il numero dei nuovi impianti e imponendo la presenza di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Le nuove stazioni sono previste in via Marco Emilio Lepido, viale De Gasperi, via Cristoforo Colombo, viale Europa, via Mattei e via Marescotti per un totale di 41mila metri quadri, e dovranno essere provviste di “almeno un carburante alternativo a quelli tradizionali”.

Novità che, però, non hanno soddisfatto le opposizioni, da sempre sul piede di guerra sull’argomento. La consigliera del gruppo misto Addolorata Palumbo ha posto l’accento sulla sostanziale inutilità di nuovi impianti di distribuzione, mentre Emily Clancy di Coalizione Civica ha parlato di “schiaffo alla partecipazione” (in riferimento alla reintroduzione di stazioni di servizio già bocciate dai Quartieri) e di “palese contraddizione con gli obiettivi del PUMS”, che prevedono una riduzione del traffico veicolare del 20% entro il 2020. E anche i residenti del Villaggio Rurale Cristoforo Colombo promettono battaglia, annunciando un ricorso al TAR con richiesta di sospensiva.

La Giunta, da parte sua, si difende per bocca dell’assessore all’Urbanistica Valentina Orioli: “I pareri dei quartieri, comunque non vincolanti, sono stati tenuti in grande considerazione e sono stati tradotti in prescrizioni molto stringenti che sono parte integrante dei titoli abilitativi. L’elaborazione di un piano specifico per la localizzazione di nuovi impianti intende promuovere l’ammodernamento della rete distributiva, rispettando al tempo stesso un certo equilibrio territoriale”. Associazioni, comitati e semplici cittadini avranno ora 60 giorni di tempo per presentare osservazioni, dopodiché la deliberà tornerà in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

Fonte: La Repubblica Bologna

Commenti (4)
  • Addo  - Dove è Oleoblitz?

    Aspettiamo un parere dell'esimio dott. Oleoblitz, quello che sostiene la chiusura di 10mila impianti, poro bischero... :roll

  • IP per servirvi  - Ed eccovi serviti !

    Prosegue in grande stile la ristrutturazioneh della reteh...meno punti vendita con più erogato e naturalmente più servizi per il povero automobilista bolognese, che con un distributore ogni 300 metri già oggi rischiava di restare a secco in mezzo al deserto..ora avrà un impianto ogni 150 metri e la sicurezza del viaggio è assicurata

  • bianco  - ma?

    Forse nel 2015 l'apertura di un nuovo impianto, anche non colorato poteva essere molto appetibile, purtroppo oggi molte cose sono cambiate. L'investimento per l'apertura di un distributore non paga, prima di rientrare dell'investimento passeranno troppi anni. Ridicola la richiesta di una colonnina per la ricarica elettrica, quando puoi averla in casa. difficile tornare a casa dell'investimento a controllare olio e gomme.

  • OLEOBLITZ

    sempre presente caro ADDO...almeno 8000/10000 impianti da chiudere :grin vado dicendo da anni.....se poi vogliono farne di nuovi e la legge glielo permette....almeno sono a norma ......mi chiedo a Bologna quanti ne dovrebbero chiudere? non più in regola.....comunque se non parte mai una bella risanata saremmo sempre da capo, che ci vuoi fa....

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