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Guardia di Finanza sequestra centinaia di depositi carburante privati in Valtellina

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sequestro sondrio gasolioLa Procura di Sondrio ha avviato un'inchiesta sulla regolarità delle autorizzazioni dei depositi e cisterne per gasolio extra-rete. A rischio centinaia d'imprese, tra cui numerose dell'autotrasporto.

C’è un fiume in piena in Valtellina che scorre sotto forma di controlli che la guardia di Finanzia, sulla base di un’indagine della Procura della Repubblica, sta effettuando in tantissime aziende contestando la detenzione di gasolio per autotrazione in depositi e cisterne a uso privato.

Si parla di 200 controlli già effettuati, ma a quanto si sa potrebbero diventare anche 600. Non tutte le aziende coinvolte si occupano di autotrasporto (anche se buona parte), ma per tutte il problema si è rilevato il medesimo: una normativa regionale non troppo chiara e applicata in maniera molto rigida e la mancanza di un’autorizzazione comunale per il deposito del gasolio.

I Finanziari hanno contestato alle imprese la mancanza dell'autorizzazione comunale per la detenzione di gasolio. In teoria, questa violazione prevede una sanzione di duemila euro, ma la Fai di Sondrio afferma che interpretando la normativa potrebbero essere contestati a vario titolo reati penali e fiscali, con multe che in questo caso possono superare i centomila euro. Se venisse applicata tale interpretazione, centinaia d'imprese rischiano di chiudere, ammonisce l'associazione dell'autotrasporto.

Il problema, denuncia la FAI locale, è che partendo dalla mancanza di un’autorizzazione comunale, punita con una sanzione tutto sommato modesta, si arrivi poi a contestare alle aziende in questione anche reati penali e reati fiscali che possono essere puniti con sanzioni da diverse centinaia di migliaia di euro. Insomma, una prospettiva che rischia di mettere in ginocchio la stessa economia del territorio.

Dopo le ispezioni, le associazioni di categoria hanno tenuto il 1° giugno 2017 una riunione con le istituzioni per impedire un esisto catastrofico dell'indagine. Oltre agli autotrasportatori, sono coinvolti anche artigiani e agricoltori che non hanno l'autorizzazione comunale. Una nota della Prefettura spiega che la Guardia di Finanza terrà conto delle singole posizioni, anche perché non è chiara l'interpretazione della Legge regionale 6/2000.

Commenti (4)
  • Tato  - fake news

    se chi aveva la cisterna comperava gasolio regolarmente con fattura, perchè dovrebbe avere risvolti fiscali?

  • anonimo

    Le associazioni di categoria hanno tenuto una riunione con le istituzioni per impedire un esito catastrofico delle indagini...Sic....
    Quando faranno una riunione per impedire il fallimento dei loro associati?

  • Alex

    Devono applicare la stessa severità che applicano con i Gestori.
    La sicurezza, l'antincendio, l'inquinamento, l'analisi della raccolta acque di piazzale visto che potrebbero essere contaminate, il controllo del parco auto se è abbastanza numeroso per richiedere l'autorizzazione per avere un deposito carburanti privato, il controllo delle schede carburanti dei mezzi che si riforniscono in depositi privati, le autorizzazioni hai mezzi per l'uso di tale servizio ecc.ecc. senza nessuno sconto di responsabilità visto che i Gestori con un margine 3 volte inferiore al loro sconto devono assumersi oneri e responsabilità.
    Questo controllo deve servire per impedire le doppie fatturazioni del carburante ed evitare la legittima fatturazione su mezzi che non usufruiscono del proprio deposito perché lasciato a disposizione di mezzi non collegati alla propria azienda.
    Non è corretto correre dietro al Gestore per pochi litri collegati alla volatilità del prodotto, quando c'è chi costruisce un impero sul evasione. Usano le peggiori porcherie e quando si rompe il mezzo la colpa è del Gestore per una volta che ha fatto carburante ????

  • paulettu

    A rischio centinaia d'imprese, tra cui numerose dell'autotrasporto.????? non vedo dove sta il problema rischio.in Italia ci sono più di 20mila distributori di benzina ,gli autotrasportatori si rechino da uno di questi a fare il pieno. e ora di finirla di dare il gasolio extrarete a cani e porci, il gasolio deve essere venduto solo ed esclusivamente da noi benzinai,punto e basta.

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