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Rignano, chiude anche l’ultimo distributore di benzina

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ip rignanoPiange il cuore! Piange a tutti gli abitanti di Rignano Garganico. E questo per l’avvenuta chiusura del locale distributore di carburanti del gruppo Api. Si tratta dell’ultimo dei quattro, di cui due nella sottostante contrada di Villanova, ancora attivi fino a qualche diecina di anni fa. Se qualcuno consulta le pagine gialle, troverà ancora i loro indirizzi e marche.

Il tutto è cominciato da ieri con la contestuale chiusura del Bar, un tempo assai frequentato non solo dagli avventori del servizio, ma anche dai cittadini e passanti in genere, trovandosi esso sulla SP che porta a San Marco in Lamis. Al momento nessuno sa se domani prossimo o venturo sarà riaperto. La prima conseguenza negativa che ne deriva riguarda il disservizio che da ora in poi costringerà gli automobilisti a fare rifornimento altrove, perché interrotto anche l’automatico. Nel nostro caso, il distributore più vicino si trova a 7 chilometri, ossia nella città soprannominata e di ulteriori 7 km a San Giovanni Rotondo. L’altra carenza che si riscontra è di natura economica, perché contribuisce ad accrescere la disoccupazione, specie quella giovanile, già critica per la fuga delle energie migliori verso il Nord.

Un tempo, i quattro esercizi davano lavoro non solo alle famiglie interessate ma anche ad addetti esterni, perché in loco, assieme all’attività commerciale di tipo vario, si esercitavano anche i mestieri collaterali di gommista, carrozziere e di meccanico in genere. Il ‘colpo di grazia’ ora lascia annichiliti un po’ tutti, avendo il piccolo centro imboccato da tempo la via del declino. Per cui ci vorranno veramente degli amministratori coraggiosi per rimettere in sesto l’economia e tutelare le speranze dei giovani che sono rimasti. Il riferimento è a quelli che saranno eletti tra qualche mese alla massima assise comunale, finora retta dalla giunta di Vito Di Carlo.

Commenti (5)
  • Anonimo

    In Italia ci sono troppi distributori, i consumi calano, mi pare inevitabile che qualcuno debba sparire.

  • massimo IP  - ben gli sta

    ben gli sta alla gente, se la sono cercata,,, così la smetteranno di mettere 5 euro per andare a fare benzina nel distributori più convenienti... non è possibile levare dalla colonnina 80/120 pezzi da 5 tutte le sere per arrivare a 10 km a fare il pieno... mi dispiace solo per i Gestori che devono aver patito le pene dell'inferno.... ma il popolo è diventata solo una massa di merde insieme ai comandanti

  • Anonimo

    E' normale,le compagnie fanno come si pare perchè c'è un governo cieco che va a braccetto con i sindacati.Tutti alla fame.

  • Anonimo

    il lavoro ci dà dignità e i responsabili dei popoli,dirigenti ,hanno l'obbligo di fare di tutto perché ogni uomo e ogni donna possa lavorare ,e cosi avere la fronte alta ,guardare in faccia gli altri ,con dignità .chi per manovre economiche ,per fare negoziati non del tutto chiari chiude fabbriche ,chiude imprendimenti lavorativi e toglie lavoro a uomini questa persona fa un peccato gravissimo.
    Parole di Papa Francesco ......Quindi cari dirigenti delle Compagnie Petrolifere cari Governanti Carissime funzionari delle Associazioni di categoria pagherete tutti insieme davanti Al Buon DIO. per lo sfacelo che avete fatto per i vostri tornaconto personali

  • Anonimo


    Bravi sindacati no a scioperi,liberalizzazioni sui carburanti,il voler togliere
    le compagnie petrolifere dalla vendita dei carburanti invece che fare l'interessi dei Gestori continuate cosi.

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