«Dammi i soldi» e le punta la pistola. Ma la benzinaia lo mette in fuga

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estintoreRapinatore solitario assalta il distributore, l’addetta sventa il colpo
Lucca, 1 settembre 2017 - Un assalto in piena regola, pistola in pugno, come quelli che si vedevano ai tempi del far west. Al posto delle polverose praterie dell’Arizona bisogna però mettere via di Poggio, a Santa Maria a Colle, e il novello Jesse James non cavalca un ronzino al galoppo bensì uno scooter di grossa cilindrata; l’obiettivo, infine, non è una diligenza lanciata a tutta velocità su un sentiero malmesso ma un distributore di carburante a pochi metri di distanza da un gruppo di case, su una strada tutt’altro che isolata.

Se il colpo non è andato a buon fine lo si deve soltanto al coraggio dell’addetta al rifornimento dell’impianto Quattro Petroli, che quando intorno alle 10.45 di ieri mattina si è trovata di fronte al malintenzionato con la pistola spianata ha mantenuto il sangue freddo e si è rifiutata di consegnargli il malloppo, impugnando anche un estintore giusto per rendere ancor più manifesta la sua intenzione di non arrendersi facilmente. Una scena da singolar tenzone, la benzinaia coraggio che fronteggia il malvivente con la «rivoltella»; trenta secondi o poco più di pura tensione, degna di un duello dei film di Sergio Leone. Il provvidenziale arrivo di una Lancia Ypsilon, che sopraggiunge per fare rifornimento, spariglia le carte: il bandito riparte a tutto gas sullo scooter (forse un Beverly Piaggio, nero e con la targa coperta), l’impiegata del distributore come se nulla fosse si avvicina all’utilitaria e provvede al rabbocco.

Tutto l’accaduto, dal principio alla fine, è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza dell’impianto. Fotogrammi che ora sono in mano ai carabinieri di Nozzano e che potrebbero rivelarsi determinanti per acciuffare il bandito. «Sotto al casco – racconta Maria, l’eroica benzinaia – aveva una specie di fazzoletto che gli copriva il volto. Praticamente si vedevano solo gli occhi e qualche ciuffo di capelli brizzolati che spuntavano qua e là. Mi ha puntato la pistola addosso e mi ha detto tre volte ‘dammi i soldi’ e nulla più, non saprei dire se fosse italiano o straniero perché la voce non si distingueva tanto bene». Anche sotto la minaccia dell’arma, la donna non si è lasciata intimidire: «Gli ho risposto chiaramente che non gli avrei consegnato l’incasso e ho tentato di farlo ragionare sul fatto che in quel momento le telecamere lo stavano riprendendo.

Per difendermi ho anche afferrato un estintore. Poi è arrivata la signora che doveva fare benzina e lui è scappato. Quella donna forse mi ha salvato la vita». È probabile che il bandito, prima di entrare in azione, abbia tenuto d’occhio il distributore, scegliendo uno dei pochi momenti di calma per mettere in pratica il suo piano. Magari si aspettava di mettere a segno un colpo facile, in pochi istanti e senza dare troppo nell’occhio, ma non aveva fatto i conti con il coraggio di Maria. «Le ho detto che è stata brava ma anche un po’ incosciente» spiega Giuseppe Cervino, il titolare dell’impianto che gestisce anche una pompa ‘gemella’ a San Concordio e ci tiene a sottolineare come le due zone della città, in termini di sicurezza, siano molto differenti tra loro: «A San Concordio, in diciotto anni, non abbiamo mai avuto episodi spacevoli.

Qui a Santa Maria a Colle, già prima di questa tentata rapina, avevamo subito piccoli furti e atti vandalici. Le forze dell’ordine fanno qualche posto di blocco, ci chiedono di visionare i filmati delle telecamere quando c’è qualche furto nelle ville qui intorno, ma ci sarebbe bisogno di pattugliamenti più costanti»

Fonte: La Nazione


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