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Concorrenza tra distributori: arrestato gestore Agip per incendi all’Oil di Varazze

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oil varazzeIl Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Savona e il Comando di Varazze, dopo un’intensa attività investigativa, hanno risolto il caso e arrestato Stefano Romagnoli, 51 enne, proprietario del distributore Agip di Varazze e Khadim Sakho, 43enne di origini senegalesi

Reiterati eventi di incendio doloso e atti persecutori. Questa l’accusa che è stata mossa al 51 enne, gestore del distributore Agip di Varazze e Khadim Sakho, 43enne di origini senegalesi, residente nel varazzino, arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Savona per i 3 incendi al distributore di benzina “Oil Italia” di Carlo Tilli avvenuti il 17 gennaio, il 16 febbraio e il 28 marzo.

Il Nucleo Operativo Radiomobile di Savona guidato dal Tenente Ettore Grasso e il comando dei Carabinieri di Varazze con in testa il Maresciallo Paolo Moscatelli, dopo una complessa e articolata attività investigativa, sono riusciti a ricostruire il fatto.

Frustrazione e risentimento dovuto a motivi concorrenziali: il distributore gestito da Tilli poteva praticare prezzi più bassi attirando più clienti, tutto ciò procurava a Romagnoli, gestore del vicino rivenditore di benzina, problemi commerciali che lo hanno portato ad agire, cercando di restare in un regime di monopolio, tramite un mandante e un’intermediario: K.K., 40enne, senegalese, domiciliato a Genova, denunciato in stato di libertà è stato assoldato da Sakho in cambio di denaro e di un posto di lavoro.

Tutto ció ha creato uno stato di ansia abbastanza grave nel proprietario del distributore Oil colpito, portandolo a non dormire la notte: è stato quindi costretto ad installare una videocamera di sorveglianza dopo l’ultimo episodio, visto che tutto ciò gli stava creando uno stravolgimento alla vita familiare di importante entità.

Già dal primo incendio, i Carabinieri hanno iniziato le indagini sia in modo tradizionale con servizi mirati, appostamenti e controlli incrociati, sia mediante l'analisi dei filmati delle telecamere pubbliche o del sistema di videosorveglianza cittadino.

Quindi, tramite un adeguato sopralluogo e le versioni fornite da Tilli, dopo il secondo incendio, i Carabinieri hanno provveduto a installare una telecamera nascosta nei pressi del distributore che ha ripreso l’ultimo incendio nella notte del 28 marzo.

Nelle immagini si può vedere un uomo di colore, K.K., fare un primo sopralluogo arrivando dai caruggi varazzini avvicinandosi con un sacco nero, un accendino, una tanica di benzina e un martelletto. Successivamente quest’ultimo è stato usato per rompere il gabbiotto, dopodiché l'uomo ha riversato il contenuto della tanica dando successivamente fuoco allo stabile.

Poi l’immediata esplosione, che ha ustionato l’uomo nel viso e nelle mani, e la successiva fuga.

Fonte: Savona News

Commenti (5)
  • Anonimo

    maledette petrolifere che riforniscono le pompe bianche stanno mandando alla rovina noi Gestori che abbiamo i'obbligo di rifornirci dalle stesse compagnie

  • claudio  - errore

    Carissimo anonimo, a distanza di 4 km. ci sono due distributori della stessa petrolifera, però ci sono 6 centesimi di differenza fra loro, chi guadagna quei 6 centesimi? a buon intenditor poche parole. ciao

  • Anonimo

    di certo non il Gestore

  • giuseppe

    sono anni che non conviene più gestire un'impianto, l'obbiettivo non è il vendere al cliente finale ma al Gestore, lui è il cliente finale, ed è un cliente vincolato da contratto dove è il venditore che stabilisce il prezzo che il cliente deve acquistare, pena la chiusura del pv, quindi dato che sono ormai molti anni che non si rema più dalla stessa parte, la cosa migliore è lasciare la gestione degli impianti in massa di tutti i colori e grandezze, non più Gestori ( finti imprenditori), ma o a stipendio o in appalto, senò a casa. Ma purtroppo fin quando trovano illusi con il miraggio dell'imprenditore benzinaio difficilmente le petrolifere o chi per loro cambieranno direzione.

  • claudio

    Caro anonimo, Giuseppe ha fatto una giusta analisi del tutto, se non riesci ad avere trattativa con la petrolifera, devi accontentarti. Come si dice: o mangia sto pranzo, o salta il banco

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