GestoriCarburanti

Giovedì, Jun 21st

Last update:12:47:14 PM GMT

Mega frode fiscale sui carburanti da 120 milioni di euro

E-mail Stampa

cisterna inox carburanti adL’operazione denominata “Drago Nero” condotta dalla Guardia di finanza di Ancona e Macerata, ha portato alla scoperta di una frode fiscale da 120 milioni di euro, tutta imperniata sulla vendita dei carburanti. Effettuato il sequestro di beni per quasi 22 milioni di euro, sei ordinanze di custodia cautelare con arresti domiciliari e 25 indagati tra Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Lombardia.

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato 9 impianti di distribuzione carburanti, nelle province di Ancona, Macerata, Teramo, 7 società utilizzate per la frode e quote di partecipazione al capitale sociale di 23 società e 3 ditte individuali, 21 immobili e 16 terreni in cinque province, autoveicoli, motocicli e una barca.

Sono state eseguite questa mattina, a cura dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona e di Macerata, 6 Ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari emesse da G.I.P. del Tribunale di Macerata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, mentre sono 25 le persone complessivamente finite nel Registro degli indagati.

Accertata una frode fiscale di circa 120 milioni di euro e disposto il sequestro di beni per quasi 22 milioni di euro. Si è appena conclusa l’operazione denominata “DRAGO NERO”, condotta congiuntamente dai Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona e di Macerata, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio e da uno dei Sostituti Procuratori facenti parte del gruppo che si occupa di delitti in materia tributaria.

E’ stata così smantellata un’organizzazione criminale specializzata in frodi nel commercio di carburanti.

Alle prime ore dell’alba, le Fiamme Gialle, con l’impiego di oltre 60 militari, tratti da 12 Reparti del Corpo dislocati in diverse Regioni, hanno dato esecuzione ai provvedimenti restrittivi della libertà personale, con i quali sono stati posti agli arresti domiciliari sei dei venticinque indagati, residenti: due nelle Marche, uno in Puglia, uno in Campania e due coniugi domiciliati a Roma. Tutti operanti nella commercializzazione dei prodotti petroliferi.

L’inchiesta, partita nell’estate del 2015, ha portato all’esecuzione di decine di perquisizioni e conseguenti sequestri documentali nelle sedi societarie e presso le abitazioni delle persone a vario titolo coinvolte, sparse nelle regioni Marche, Lazio, Abruzzo, Campania Puglia e Lombardia.

La complessa ramificazione societaria, costituita ad hoc per ostacolare l’accertamento della frode, con la compartecipazione di un elevato numero di persone (in totale sono 25 le persone iscritte dal P.M. nel Registro degli indagati), aveva base decisionale a San Severino Marche, in provincia di Macerata

A capo dell’associazione per delinquere, un settempedano, di anni 50, risultato il dominus assoluto, cioè colui che ha promosso e coordinato il sodalizio criminoso. Le indagini, hanno permesso di disvelare il sistema di frode utilizzato e di delineare compiutamente il quadro complessivo delle responsabilità di ciascun compartecipe al sodalizio criminale, risultato operante su gran parte del territorio nazionale Lo schema della gigantesca frode fiscale, una delle più ampie e articolate mai scoperte negli ultimi anni nel settore dei prodotti petroliferi, prevedeva, infatti, che il carburante effettuasse due “viaggi” differenti:

• un “viaggio fisico”, con cui il prodotto, partendo dall’estero a mezzo di autobotti, raggiungeva direttamente i depositi di stoccaggio ubicati a San Severino Marche (MC), Cava de’ Tirreni (SA), Capriva del Friuli (GO), Fiumicino (RM), Mirano (VE) e Monselice (PD), per poi essere velocemente inviata presso i distributori stradali;

• un “viaggio cartolare”, molto più “tortuoso” di quello fisico, ma fiscalmente (indebitamente) vantaggioso. Il carburante, infatti, veniva cartolarmente ceduto, dapprima, a 3 società “cartiere” formalmente ubicate in Bulgaria e nella Repubblica Ceca, ma gestite dai membri dell’organizzazione criminale, per poi essere fatturato a società “cartiere” italiane (complessivamente 7 società italiane più una società svizzera avente domicilio fiscale in Italia), le quali non versavano l’imposta dovuta, pur incassandola dai clienti finali.

Infine, il carburante veniva venduto a distributori stradali, alcuni dei quali collegati direttamente ai membri dell’organizzazione. L’imponente frode fiscale ha interessato oltre 133 milioni di litri di carburante, proveniente essenzialmente dalla Slovenia. Il fine perseguito era quello di abbassare artificiosamente il prezzo finale del prodotto “alla pompa”, attraverso la creazione di società “irregolari” che sistematicamente omettevano gli obblighi dichiarativi e il versamento delle imposte all’Erario. Tale era l’illecito arricchimento, da poter permettere agli indagati un tenore di vita assolutamente sproporzionato ai redditi conseguiti.

Commenti (4)
  • Nicola  - c...o

    Una nazione che protegge i ladri e svergogna i puliti.
    Poliziotti sbattuti in prima pagina con tanto di foto.
    Vorrei vedere le foto delle persone e distributori sequestrati!!!!!

  • Alex

    Questi sono il frutto dei governi che ci tutelano.
    Quei governi che hanno disegnato gli a d delle aziende che ogni giorno lottano per ridurci alla fame.
    Questi sono coloro che danno direttive agli a d dell' agenzia delle dogane, alla gdf, all'agenzia delle entrate per inasprire i controlli su di noi che viviamo con un margine deciso da loro che non basta nemmeno per pagare le loro stesse tasse.
    Quel margine che non basta nemmeno per ripagare il denaro che dobbiamo investire per lavorare.
    Quando usano quei termini "know how, break even " ecc. ecc. per confonderci le idee,
    perché non provano a fare un ragionamento logico sulle nostre partite iva usando quei termini, tanto per capire se hanno un senso.
    Ci impongono di pulire i vetri, di pulire i bagni, di lucidare le ruote,di anticipare i soldi per i loro premi, per le loro strategie, per i loro metodi di vendita, per i loro premi, per le banche, per lo stato e non riusciamo a guadagnare in una vita di lavoro quello che guadagna in pochi anni una pompa bianca.Se il margine del Gestore non basta per ottemperare tutti gli obblighi verso le pubbliche amministrazioni significa che nel sistema c'è una distorsione
    il perché nascono le frodi.

  • Anonimo

    Alex la pulizia si dovrebbe fare nelle nostre associazioni di categoria che hanno firmato un accordo assurdo. Si, potevano evitare di firmare quella vergogna di complotto verso i Gestori e adesso ti lamenti tu che sei uno degli artefici di questo sfacelo,dovreste solo vergognarvi di avere il coraggio di parlare.

  • Alex

    anonimo, già ti ho spiegato in un altro articolo, dove mi hai rivolto le stesse accuse che io non sono un sindacalista,
    cosa che mi farebbe molto piacere esserlo,
    ma sono solo sul piazzale e non posso permettermelo.
    Purtroppo ogni volta che mi rivolgi certe accuse, mi convinco del perché noi Gestori ci troviamo a queste condizioni.
    Una frase storica di KENNEDY diceva : "NON CHIEDERTI COSA IL TUO PAESE PUO' FARE PER TE, CHIEDITI COSA SEI DISPOSTO A FARE TU PER IL TUO PAESE".
    E' una frase bellissima che può essere valutata sui valori della famiglia, del lavoro, della politica, della nazione su tutto.
    Prima di credere di infangare il tuo prossimo chiediti cosa hai fatto e cosa sei disposto a fare prima di parlare.
    E non dimenticare che io sarei fiero di essere sindacalista.

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie