Domenica, Jul 22nd

Last update:04:21:33 AM GMT

Operazione Free fuel, 16 milioni di litri di carburante 'fiscalmente inquinato'

E-mail Stampa

freefuelUn’operazione antifrode nel settore dei carburanti è in corso, dall’alba di stamani, nell’ambito di un’indagine del Comando Provinciale della Gdf di Brescia, coordinati dalla locale Procura della Repubblica. I finanzieri, nell’operazione ‘Free fuel’, stanno eseguendo, in diverse province italiane,

7 custodie cautelari in carcere e 2 misure interdittive “nei confronti di un’associazione per delinquere dedita ad una maxi frode fiscale per oltre 65 milioni di euro, nel settore dei carburanti con interessi della camorra”, un malaffare che avrebbe consentito “un maggior margine di guadagno agli esercenti dei distributori stradali”

Nello stesso contesto, oltre alle misure cautelari personali, il Gip ha ordinato il sequestro preventivo di beni per oltre 5,2 milioni di euro. Si tratta dell’OPERAZIONE “FREE FUEL”, svolta dalle Fiamme Gialle bresciane sotto la direzione della Procura della Repubblica di Brescia con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia.

L’imponente frode fiscale ha interessato 16 milioni di litri di carburante provenienti dalla Slovenia e dalla Croazia. Il fine perseguito era quello di abbassare artificiosamente il prezzo finale del prodotto “alla pompa”, attraverso la creazione di società “filtro” che sistematicamente hanno omesso il versamento dell’IVA dovuta all’Erario.

Infatti, la merce, effettuava due “viaggi” differenti:

un “viaggio fisico”, partendo dall’estero e, a mezzo di autobotti, raggiungendo direttamente depositi fiscali ubicati a Roma, Genova e Vigevano (PV), per poi essere velocemente inviata presso i distributori stradali;
un “viaggio cartolare”, molto più “tortuoso” di quello fisico, ma fiscalmente (indebitamente) vantaggioso.
Il carburante, infatti, veniva formalmente ceduto, dapprima, a due società cartiere formalmente ubicate in Bulgaria e Romania, ma gestite dall’organizzazione criminale; in un secondo momento, veniva poi fatturato a due “cartiere” italiane, le quali non versavano le imposte. Infine, il carburante veniva venduto a imprese che gestiscono distributori stradali, tre delle quali sono risultate consapevoli del sistema di frode posto in essere.

Da evidenziare che le società fittiziamente interposte avevano sede effettiva ed occulta in un bunker in provincia di Napoli. Le Fiamme gialle bresciane hanno scovato tale nascondiglio, individuando un vero e proprio “sistema di sicurezza anti-polizia”.

L’ufficio era dotato di telecamere di sorveglianza interne ed esterne e di un ingresso blindato di piccole dimensioni. Gli elementi probatori hanno consentito di ipotizzare che il meccanismo di frode sia stato perpetrato al fine di agevolare la “Camorra” campana. Allo stato, sono indagate complessivamente 14 persone.

Commenti (14)
  • Alex

    Lode a chi pianifica indagini serie e non corre dietro le formiche per prelevargli il sangue.
    Mi dispiace che sono sempre gli altri a dare il buon esempio.
    Da noi la sera con il buio sfilano autotreni con targhe croate come fossero a Monza e nessuno vede niente, persino noi Gestori sappiamo dove vanno a scaricare. Il Sabato, la Domenica, il festivo

  • mari da parma

    se sai dove vanno perché non denunci

  • Alex

    Perché lo sanno anche loro che sono pagati per controllare
    ehhh, volendo anche per indagare.
    Quando una cosa non la vogliamo vedere, abbiamo sempre altre priorità da fare.
    Poi ci sono sette organi che hanno il dovere di controllare,
    come lo avevano quando negli anni passati si sono divertiti come volevano con il gasolio industriale è agricolo.
    Ora il fenomeno e talmente esagerato che chi movimenta si sostituisce allo stato.
    Sono passati 2 anni da quando Di Vincenzo che conta sicuramente più di me ha denunciato chi vendeva il carburante sotto il prezzo del plats cosa tecnicamente impossibile se non c'è chi si accolla la differenza di spesa.
    Eppure non è successo nulla.

  • Anonimo

    perché non togiete un po' di autorizzazioni ai furbetti del carburante

  • vito Gestore eni

    in abruzzo dove viene praticato il prezzo sui carburanti più basso in italia tutto tace pensate gasolio a fiumi ad 1,249 euro

  • Anonimo

    Qui, con due autobotti slovene ferme nel piazzale, la pattuglia della Gdf si dedicava a controllare i furgoncini dei padroncini e degli artigiani...

  • anonimo

    Vito,
    la FAIB che è forte in quella regione ha fatto qualcosa?

  • antonio  - e le compagnie

    Carissime pecoreGestori, invece di pensare a chi vende a meno, guardate quello che vi fanno quotidianamente le compagnie.
    Giù in Puglia l'ENI LADRA, ha scaricato su di voi la colpa del prodotto marcio....Se non sbaglio esistono i das con le basi di carico...o altrimenti 200 Gestori prendono il prodotto non in eslusiva dalle lolo compagnie...e quindi sono al torto verso le compagnie e di conseguenza dovete stare tutti zitti.....

  • Gigi x Antonio

    8)

    Grazie Antonio hai centrato.

  • antonio

    E state a vendere carburante a 35/40 cent/lt in più al servito per prendere 5 cenr/lt, e farvi dare del ladro da chi se ne accorge dopo....
    Il Gestore sta sulla strada dalla mattina alla sera, come le puttane....poi non passa il pappone a ritirare i soldi....ve li levano prima in fattura ( o a 4/8 gg)......o vi fregano con le note credito/debito che non capirete mai....

  • Zizou

    Sicuramente i distributori No Logo negli ultimi anni hanno approfittato di qualche FALLA LEGISLATIVA (chiamiamola così) e continuano ad utilizzarla, per poi praticare prezzi vantaggiosi verso i clienti.
    Innanzitutto tengo a precisare che a tutti quei Gestori proprietari di impianti No Logo andrebbe fatto solo un plauso, visto che in tempi non sospetti mentre tutti pensavano solo a riempire la pancia hanno guardato un pò piu avanti ed ora stanno raccogliendo i risultati.
    Tralasciando questo argomento pensate che le grandi compagnie sono immuni da tutto questo??? o si stanno riempendo la pancia sulle spalle del povero Gestore...
    Saluti da un Gestore

  • antonio

    L' Eni rifornisce la Conad che vende a un prezzo più basso rispetto a quello praticato dai Gestori Eni.
    Rifornimenti delle autobotti dalle basi di carico Eni, sugli impianti Conad sempre di primo viaggio.
    Pagamenti lunghi ecc. ecc.

  • pippo

    Comperare il gasolio dalla Slovenia non è reato ,il reato è che le societa' che lo vendono non pagano le accise e l IVA
    Per fermare questo ,basta tracciare il prodotto ,e prima dello scarico ,tramite sistemi automatici di controllo capire se a pagato o no
    I cambia moneta e le macchinette degli autolavaggi e delle merendine devono essere on line ,con tutte le rotture e costi ? e ce lo ricordiamo il sistri ? tra poco la fattura elettronica ? Le cose basta volerlo per cambiarle e non farsi belli per 2/3 camion fermati .Ne fermate uno ne passano 100

  • antonio  - ACCISE

    A proposito di accise.....
    come mai dell'operazione della guardia di finanza nelle varie raffinerie e depositi Eni, non ne ha parlato nessun telegiornale delle reti TOP?
    Forse perchè in quel piatto ci mangiano in TANTI?......
    E con i cali in fondo all'anno partono bettoline a nero?

Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [s] [url] [quote] [code] [img]   
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x
SECURITY
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell\immagine.
Commentando dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo sito.
Per mantenere un livello civile della conversazione, verranno eliminati tutti i commenti che contengono: turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc. Gli utenti che violeranno ripetutamente la nostra policy verranno bloccati/bannati. La Redazione.

Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Il sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione accetti di ricevere i cookie. Per saperne di piu' leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.

Informativa e acquisizione del consenso per l’uso dei cookie