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La Gdf al valico del Gaggiolo sequestra 1.700 litri di benzina e gasolio di contrabbando

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contrasbbando-carburanteI finanzieri gli hanno fatto la domanda di rito: «Ha merce da dichiarare?». E l'autista dell'autocisterna ha risposto: «No». Ma l'uomo era nervoso, era il tardo pomeriggio e le Fiamme Gialle al valico del Gaggiolo sanno bene come va il mondo del contrabbando di carburante.

E così da questa prima conversazione è scaturito un intervento che alla fine ha portato al sequestro di 1.700 litri di carburante tra benzina e gasolio, dell'autocisterna (nella foto) e di un furgone, e alla denuncia a piede libero di due persone, l'autista e il suo "datore di lavoro" (virgolette d'obbligo perché tra i due non c'è nessun rapporto formale). Il tutto circa due mesi dopo un altro caso di contrabbando di carburante anch'esso scoperto e sanzionato dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza del Gaggiolo, guidata dal capitano Emanuele Cardia.

In questo caso tutto è cominciato nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa (il momento preferito dai contrabbandieri nella convinzione, evidentemente errata, che i finanzieri al cambio turno siano meno attenti), quando è stato sottoposto a un accurato controllo un autoarticolato di proprietà di una società di trasporti italiana della Valceresio, con sede a Bisuschio, che trasportava gasolio da riscaldamento. Autocisterna che percorreva la corsia riservata ai mezzi vuoti in "Entrata Stato", quella riservata a chi ha già scaricato il carburante in territorio elvetico. Visti il nervosismo del conducente e la situazione sospetta, la Gdf ha quindi proceduto a richiedere una "vista" alla cisterna per mezzo di uno scanner (lo strumento utilizzato per individuare merce nascosta).

E poi il controllo fisico, effettuato svuotando la cisterna con un'autopompa, ha permesso di accertare la presenza di circa 200 litri di gasolio da riscaldamento non dichiarato e sprovvisto di qualsiasi documento di accompagnamento che giustificasse in qualche modo il trasporto, quindi in violazione della normativa sulle accise.

Il quarantenne di Arcisate alla guida è stato quindi collegato al quarantenne titolare della società proprietaria dell'autocisterna (entrambi hanno precedenti per contrabbando di carburante) e perquisizioni in Valceresio in depositi, abitazioni e garage hanno permesso di rinvenire un grosso fusto di acciaio, dove venivano custoditi oltre 1.000 litri di gasolio, altri 200 litri in taniche di plastica e due bidoni di ferro con 300 litri di benzina.

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